Monthly Archive for November, 2005

Treno che vai, disagio che trovi

Ormai è diventata una prassi.
In attesa di toccare con mano i nuovi orari, i nuovi servizi ed, eventualmente, i nuovi disagi che porterà Trenitalia con le modifiche al mio tratto ferroviario, dopo alcuni giorni di pausa sono tornato a pendolare verso Bologna. Il treno delle 7.30 di questa mattina è la fotografia perfetta di come un pendolare non vorrebbe mai un viaggio: in piedi, movimenti proibiti causa sicura gomitata al vicino (che perfortuna si era lavato la sera prima) e fermata in tutte le stazioni che precedono il capoluogo romagnolo. Il ritorno, sicuramente più comodo: ma la comodità, si sa, si paga. Il treno partito alle 11.43 da Bologna è arrivato a modena alle 12.30, con ben 20 minuti di ritardo. Non tutto il male vien per nuocere però, così mi sono ritrovato una copia grauita del Corriere della Sera, che sono quasi riuscito a leggere per intero (cultura++), mentre il mio treno aspettava pazientemente il passaggio di un IR che aveva più fretta di noi.
Come da rituale, ho incrementato il mio Train-Delay Counter sulla destra.

Oggi finalmente ho finito la cover DVD per la terza stagione di Nip/Tuck, che ho prontamente aggiunto nel mio sito dedicato ai sottotitoli localizzati in italiano e sharato nel “mulo”.

La foto che vedete a sinistra invece, l’ho scattata in un autobus pubblico a bologna. E poi mi chiedono perchè non uso più Windows…

Canzone del giorno: Franco Battiato - Strani Giorni | Genere: Rock Italiano |

Che bolle in pentola?

Prima di cominciare a parlarvi di come ho impiegato gli ultimi giorni, volevo segnalarvi questa notizia pubblicata da La Repubblica questo pomeriggio, ovvero prima che la ex-cirelli venisse approvata questa sera in Senato. Mi fa sorridere sapere che gli stranieri siano quasi più preoccupati di noi riguardo la notizia e che, per l’incredibile “velocità” con cui vengono affrontati i processi nel nostro paese, accorciare i tempi di prescrizione sembra un controsenso.

Sempre mentre dovrei preparare per bene l’esame di Reti di Calcolatori, ho rilasciato i sottotitoli italiani dell’ottava puntata della terza stagione di Nip/Tuck, “Tommy Bolton”. Restando in tema, ho deciso di spostare su questo server il piccolo sitarello che ho realizzato proprio per contenere tutta la localizzazione delle puntate che, se non ne siete a conoscenza, sono state trasmesse finora soltanto negli Stati Uniti e arriveranno in italia soltanto in primavera.

Per concludere, ho finalmente dato una rinfrescata alla mia gallery di DeviantArt.



Il futuro di Internet

Rimasto inspiegabilmente indietro di un numero, questo pomeriggio ho impiegato la maggior parte del mio tempo a leggere le ultime due settimane di notizie, editoriali e articoli de l’Internazionale, rivista a cui ormai da qualche mese sono abbonato.
Mentre fuori la neve detta legge, tra tutti gli interessanti pezzi che ho avuto modo di leggere, la mia attenzione si è posata su un articolo in particolare scritto Kevin Kelly, uno dei fondatori di Wired, circa il futuro del web secondo il suo punto di vista.

Leggendo l’articolo, mi sono reso conto di quanto sia importante a volte tornare a soffermarsi su avvenimenti che già conoscevamo. In questo caso, mentre mi lasciavo trasportare dalla penna facile di Kelly, mi sono reso conto di quanto sia stato sottovalutato ma sopratutto da quanto sia attualmente sottovalutato il fenomeno internet. Nel 1994, le riviste Time, Newsweek, Wired e perfino l’emittente ABC erano incapaci di percepire l’enorme successo che avrebbe avuto Netscape e, più in generale, Internet. Neanche il colosso di British Telecom ne era convinto.

Oggi il totale delle pagine web supera i seicento miliardi, cioè cento per ogni abitante del pianeta. A questo proposito ecco un quote di Kelly molto significativo:

“Neanche gli angeli hanno una visione più completa dell’umanità. Perchè non ci stupiamo di questa abbondanza? I re del passato avrebbero fatto la guerra per conquistare un potere simile”

Ebay, cominciato come un semplice esperimento a San Francisco, in circa 4000 giorni è diventata l’attività più redditizia in rete. Circa mezzo milione di persone si guadagna da vivere con le aste on-line. Dieci anni fa gli scettici giuravano che nessuno avrebbe mai acquistato un auto sul web eppure, l’anno scorso, Ebay ha venduto veicoli per un valore di undici miliardi di dollari e nel 2001 ha organizzato un’asta per un jet privato da 4,9 milioni di dollari.

Un altro dato su cui non ci avrei messo la mano sul fuoco, è il numero delle donne online: circa il 52% della popolazione di internet, ed il sorpasso sugli uomini c’è stato nel 2002. Altro quote:


“Facendo un semplice calcolo si potrebbe dire che nel prossimo futuro ogni abitante del pianeta scriverà in media una canzone o un libro, girerà un filmato, aprirà un bog e scriverà il codice di un software. E’ un ipotesi meno assurda di quanto era a suo tempo quella formulata centocinquanta anni fa, quando si prevedeva che un giorno chiunque avrebbe potuto scrivere una lettera o scattare una fotografia”

Per concludere, una frase che a mio parere riassume il filone dell’editoriale, una frase molto forte:


“C’è solo un momento nella storia di un pianeta in cui i suoi abitanti si collegano tra loro per la prima volta e formano un’unica grande macchina. In seguito, quella macchina diventerà sempre più potente, ma il momento in cui nasce è unico. Noi stiamo vivendo quel momento. Penso che fra tremila anni la nostra era sarà considerata un periodo chiave. Questo sarà considerato il più grande, complesso e sorprendente evento che si sia mai verificato sul nostro pianeta”

Un oceano infinito di conoscenza, di disponibilità, di possibilità. Questo è internet. Mi piace, e mi viene facile, spiegare quanto è necessario avere un computer in casa, connesso alla rete, nel 2005 a chi è ancora, inspiegabilmente, titubante.

Canzone del giorno: The Who - Eminence Front| Genere: Rock Anni 80 |

Con il nastro rosa

La giornata di oggi (ieri, per chi legge) è stata segnata, oltre che da un freddo polare e dalla fitta neve caduta in serata, anche dall’ultimo arrivo in casa Bernardi che ha portato il sottoscritto ad attaccare fuori dalla porta un nastro rosa. La mia nuova “bimba” si chiama 350D, ma sinceramente faccio fatica a ricordarmi l’ esatto istante del concepimento avvenuto con Canon.

Ancora scandalizzato dal filmato riguardante i cantieri TAV di ieri e dalla partita di stasera contro il Cesena (che freddo, che freddo!), spero di poter presto mettere alla prova questo nuovo gioiellino, di poter finire i sottotitoli italiani dell’ottava puntata di Nip/Tuck in tempi ragionevoli e di poter prepararmi al meglio per l’esame di Reti di Calcolatori del prossimo 13 dicembre.

Discutendo con il mio amico Bejita della bontà o meno dell’utilizzo del nucleare in Italia, è saltato fuori un sitarello molto interessante che vi consiglio vivamente di navigare per bene, poichè è ben fatto e ricco di informazioni. Chiaramente pro-nucleare, l’autore del sito mette a confronto i tre incidenti nucleari (Chernobyl, Tokaimura, Three mile Island) con i più grossi disastri industriali non nucleari (Vajont e Bhopal), spiega in parole povere come funziona una centrale (per chi ancora non lo sapesse), gli effetti delle radiazioni sull’uomo e molto altro ancora. Da visitare. Andrea invece, consiglierebbe qualcos’altro in questo momento, ma preferisco non linkarvelo :)

Canzone del giorno: Pain of Salvation - Iter Impius | Genere: Rock Alternative |

L’unica cosa certa del futuro è l’incertezza

In questi ultimi giorni ho avuto modo di sconvolgermi per alcune notizie, in particolare 3, che mi hanno portato ad ampi momenti di riflessione sulle persone, sul mondo e, più in generale, sulla “vita”.
Voglio iniziare subito con la più grave secondo il mio giudizio, ovvero l’omicidio di Biella. Difficile non fermarsi un attimo a riflettere su quello che ha commesso Santangelo: cosa deve pensare un genitore a cui 11 anni fa violentano la figlia quattordicenne, e poi lo stesso squilibrato, che per la violenza ha scontato solo 3 anni (tre) di galera, continua a minacciarla per tutti gli anni successivi fino ad ammazzarla a coltellate pochi giorni fa? La notizia penso proprio che si commenti da sola.
L’altro fatto, meno grave ma non poco importante, è il caso del latte in polvere avariato di Nestlè, su cui però non voglio spendere più di due righe: dopo il caso Cremonini (carne, fonisce anche McDonald’s in Italia), siamo di fronte ad un altro caso da prendere con i guanti e, soprattutto, da chiarire.

Sull’ultimo argomento, però, voglio e devo essere più prolisso, dato che nessun organo di (dis)informazione gli da spazio: i cantieri TAV (Treno Alta Velocità) a Mugello, in Toscana. Anzi, gli agghiaccianti cantieri TAV. Arcoiris, un giornale molto interessante disponibile solo on-line, ha pubblicato l’anteprima di un documentario riguardante, appunto, i lavori dell’Alta Velocità nel comune di Fiorenzuola. Il filmato mostra la deturbazione di una delle zone più belle d’Italia e di una serie di gravi conseguenze che questi cantieri portano all’ambiente circostante. Concludo citando un discorso pronunciato nel video, che fa riflettere e che ho utilizzato anche come titolo del post:

“Io spero che in futuro veramente i nostri figli, per le cose che abbiamo fatto noi, possano trovarsi in un modo diverso e migliore. Che sia servito a qualcosa. Che potrà servire a qualcosa. Speriamo. Ma fino ad oggi mi sa…L’unica cosa certa del futuro è l’incertezza. Vediamo quello che ci riserva il futuro.”

PS: Oggi il treno ha spaccato il minuto. Ma c’è un ma. Il mio amico Decarola è stato un ora fermo per un guasto al sistema di comunicazione.

Canzone del giorno:
Shannon - Do You Wanna Get Away | Genere: Disco Anni 80 |