Il futuro di Internet

Rimasto inspiegabilmente indietro di un numero, questo pomeriggio ho impiegato la maggior parte del mio tempo a leggere le ultime due settimane di notizie, editoriali e articoli de l’Internazionale, rivista a cui ormai da qualche mese sono abbonato.
Mentre fuori la neve detta legge, tra tutti gli interessanti pezzi che ho avuto modo di leggere, la mia attenzione si è posata su un articolo in particolare scritto Kevin Kelly, uno dei fondatori di Wired, circa il futuro del web secondo il suo punto di vista.

Leggendo l’articolo, mi sono reso conto di quanto sia importante a volte tornare a soffermarsi su avvenimenti che già conoscevamo. In questo caso, mentre mi lasciavo trasportare dalla penna facile di Kelly, mi sono reso conto di quanto sia stato sottovalutato ma sopratutto da quanto sia attualmente sottovalutato il fenomeno internet. Nel 1994, le riviste Time, Newsweek, Wired e perfino l’emittente ABC erano incapaci di percepire l’enorme successo che avrebbe avuto Netscape e, più in generale, Internet. Neanche il colosso di British Telecom ne era convinto.

Oggi il totale delle pagine web supera i seicento miliardi, cioè cento per ogni abitante del pianeta. A questo proposito ecco un quote di Kelly molto significativo:

“Neanche gli angeli hanno una visione più completa dell’umanità. Perchè non ci stupiamo di questa abbondanza? I re del passato avrebbero fatto la guerra per conquistare un potere simile”

Ebay, cominciato come un semplice esperimento a San Francisco, in circa 4000 giorni è diventata l’attività più redditizia in rete. Circa mezzo milione di persone si guadagna da vivere con le aste on-line. Dieci anni fa gli scettici giuravano che nessuno avrebbe mai acquistato un auto sul web eppure, l’anno scorso, Ebay ha venduto veicoli per un valore di undici miliardi di dollari e nel 2001 ha organizzato un’asta per un jet privato da 4,9 milioni di dollari.

Un altro dato su cui non ci avrei messo la mano sul fuoco, è il numero delle donne online: circa il 52% della popolazione di internet, ed il sorpasso sugli uomini c’è stato nel 2002. Altro quote:


“Facendo un semplice calcolo si potrebbe dire che nel prossimo futuro ogni abitante del pianeta scriverà in media una canzone o un libro, girerà un filmato, aprirà un bog e scriverà il codice di un software. E’ un ipotesi meno assurda di quanto era a suo tempo quella formulata centocinquanta anni fa, quando si prevedeva che un giorno chiunque avrebbe potuto scrivere una lettera o scattare una fotografia”

Per concludere, una frase che a mio parere riassume il filone dell’editoriale, una frase molto forte:


“C’è solo un momento nella storia di un pianeta in cui i suoi abitanti si collegano tra loro per la prima volta e formano un’unica grande macchina. In seguito, quella macchina diventerà sempre più potente, ma il momento in cui nasce è unico. Noi stiamo vivendo quel momento. Penso che fra tremila anni la nostra era sarà considerata un periodo chiave. Questo sarà considerato il più grande, complesso e sorprendente evento che si sia mai verificato sul nostro pianeta”

Un oceano infinito di conoscenza, di disponibilità, di possibilità. Questo è internet. Mi piace, e mi viene facile, spiegare quanto è necessario avere un computer in casa, connesso alla rete, nel 2005 a chi è ancora, inspiegabilmente, titubante.

Canzone del giorno: The Who - Eminence Front| Genere: Rock Anni 80 |

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