Monthly Archive for November, 2005

Gradevoli Ritardi?

Altra giornata da pendolare, altra giornata da dimenticare.
I problemi odierni, però, non sono arrivati soltanto dai binari, ma andiamo per gradi.
Come il buon Tommy aveva denunciato nei commenti del precedente post, il treno delle 17.30 è perennemente in ritardo. Bene, non facciamoci caso allora. Ma questa volta però, il ritardo alle 17.20 nella stazione di Bologna era già di 40 minuti. Ma ci sono anche dei gradevoli ritardi: l’IC delle 16.46 infatti è arrivato nel capoluogo Emiliano (pardon, Romagnolo) giusto in tempo per essere preso. Per entrambi i ritardi accumulati, ho giustamente deciso prima di non obliterare il biglietto, poi di non comprarlo affatto. La foto che vedete sopra, sempre di qualità pessima e sempre scattata con il cellulare, mostra le condizioni di viaggio dei passeggeri: era difficile persino cambiare posizione, figuratevi appoggiare lo zaino in terra.
Arrivato a Modena, scopro che il treno che avrei dovuto prendere originariamente, di minuti dii ritardo ne aveva accumulati ben 55. Rispetto la tabella di marcia però, sono arrivato nella mia città all’orario previsto.
Ora, il quesito che vi pongo: nel mio train-delay counter, dovrei contare il ritardo del treno IR delle 17.30, il ritardo dell’IC delle 16.46, oppure non tenere conto dei disservizi dato che sono arrivato “a casa” in tempi ragionevoli? Apprezzerei risposte a questa mia domanda, ovviamente filo-ironica.

Ma non è finita qui: Autostrade per l’Italia sta lavorando per noi, quindi è ovvio che per realizzare la 4 corsia in A1 ci siano dei cantieri (stasera, per essesre precisi, 15km di coda). Di conseguenza, se pensate che il volume di traffico nella zona è già spaventoso per conto suo, in questi giorni l’Autostrada del Sole può benissimo essere rinominata in Autostrada dell’Inferno per chi la percorre. Oltre ai cantieri, si viaggia in una sola corsia in una carreggiata e in una seconda corsia nell’altra carreggiata. Chi decide, ovviamente, di non rimanere nel traffico sceglie vie alternative…anzi, la via alternativa. La Via Emilia. Tutti, compresi i Tir, si buttano in questa statale ad una corsia per senso di marcia che passa per Modena, Reggio Emilia, Parma e via dicendo. Ne consegue che il traffico a Modena sia stato completamente paralizzato e non c’è da meravigliarsi se per fare 1.5km ci si mette mezz’ora.
Vi lascio immaginare da che punto di Modena devo passare per tornare a casa, sperando che voi siate perspicaci.

Le avventure di Fix continuano…

Canzone del giorno: George Thorogood - Bad To The Boone | Genere: Anni 80 | *****

Il treno delle 9.04

Ormai ho iniziato a conoscere il treno IR delle 9.04. Dopo il ritardo di ben 50 minuti dello scorso martedì, quest’oggi Trenitalia ha sensibilmente migliorato la situazione: il ritardo è stato dimezzato della metà! Infatti i minuti di ritardo sono stati solo 25…
La foto, di pessima qualità dato che è stata fatta con un cellulare, mostra le condizioni durante il viaggio: quello che stava difianco a me stamane avrebbe voluto sicuramente ringraziarmi per essermi lavato i denti prima di uscire di casa. Direi che non ci sia bisogno di commentarla.
Il ritorno di oggi è stato più tranquillo. L’IR per Milano delle 17.30 è partito con soli 10 minuti di ritardo. Ho prontamente aggiornato il Train-Delay Counter sulla destra. Quindi ricapitoliamo:

Partenza: Modena | Arrivo: Bologna | Treno IR n° 2069 delle 16.27 | Arrivo previsto a Bologna: 09:28 | Arrivo effettivo: 09.55 | Ritardo: 25min
Partenza: Bologna | Arrivo: Modena | Treno IR n° 2136 delle 17.30 | Arrivo previsto a Modena: 17.54 | Arrivo effettivo: 18.05 | Ritardo: 10min

Nel frattempo, con una e-mail ben impostata, Trenitalia mi avvisa che da oggi c’è la nuova Business Class, T-Biz, che ti porta da Milano a Roma in 4 ore e 05 minuti effettivi. Che carini.

Per il mio Capodanno intanto, spunta l’ipotesi Norvegia dopo l’abbandono ufficiale di Praga per i motivi già citati.

Seguo con particolare interesse la vicenda dei cantieri TAV in Val di Susa.

Le avventure di Fix continuano…

Canzone consigliata: Public Image Limited - The Order of Death | Genere: Anni 80 | ****

In The Air Tonight

E’ proprio verso quest’ora che si inizia a sentire il peso della trasferta, ma lasciatemi spiegare brevemente la giornata. Sveglia biologica alle 9 e artificiale alle 9.15, come da tabella di marcia arrivo a casa di Luca (l’immancabile compagno di tutte le partite del Modena) verso le 9.40. A Modena l’appuntamento con gli altri 3 componenti della macchina bomba, una 166 2.4 Mjet da 175 cv, alle 10.00. Tra l’altro tutti puntuali, incredibile. L’entrata in autostrada è stata ritardata da una piccola distrazione del pilota, che obbliga l’Alfa a fare una manovra di fortuna per rimediare l’errore che comporta, come da copione, qualche offesa più che meritata.
Casello di Modena Nord -> Casello di Torino Sud = 2h e 30minuti, con una sola sosta: ritmo di marcia invidiabile che fa pentire silenziosamente un po’ tutti per non essere partiti più tardi. Partita, no comment.
Dopo aver subito passivamente il traffico di Torino per una buona mezz’ora abbondante, aver visto due pazzi su una macchina d’epoca che sventolavano sciarpe, cappellini e perizomi maschili del Toro e una vecchietta, decisamente cattiva e in posizione areodinamica, insofferente al traffico, l’Alfa ha presentato i suoi cavalli in autostrada alle 18.10 circa. Arrivo a Modena, 20.30. Arrivo a casa, ore 21.00. Se Dio esiste, gli autovelox erano spenti.

Dopo aver mangiato e visto un pezzo di Indipendence Day, scopri di aver rischiato la vita durante il rientro, e pure con stile.

Più tardi invece, scopri che le tue compagne di classe non sono mai state così generose.

Canzone del giorno: Phil Collins - In The Air Tonight | Genere: Anni 80 | ***** (Sentita nuovamente durante il ritorno dalla trasferta, con il buio, mi sono sentito in Miami Vice)

“Penso di aver fatto un guaio” #1

Come vi avevo promesso, ecco la prima edizione della nuova rubrica che ho intenzione di portare avanti in questo blog: “Penso di aver fatto un guaio”.
La prima vittima che tratteremo è una 156 SW 1.9 Mjet (150 cavalli), con appena 14.000 Km, che ho riportato a casa giovedì sera. Il cliente mercoledì, riportando la macchina, ha esordito con l’ormai famosa frase che ha dato il nome a questo spazio.
Già, lo ha fatto.
Purtroppo le circostanze precise mi sono sconosciute, ma con il dipendente dell’autonoleggio eravamo d’accordo sul fatto che probabilmente è arrivato…troppo lungo.
Prima di tornare a casa con la vettura, mi sono assicurato di coprire con il nastro adesivo la parte del fanale, onde evitare di accecare qualcuno, e parte del cofano, onde evitare di veder realizzata la fantastica scena che spesso ipotizza mio padre (apertura improvvisa del cofano anteriore in autostrada). Meno grave, comunque, di viaggiare senza lunotto posteriore o finestrini laterali in Dicembre, oppure di viaggiare senza specchietti laterali in un Ducato Maxi.

La mia partita di Hattrick, iniziata con un buon vantaggio di 0-1, si è conclusa con un deludente 3-1 per i padroni di casa. La salvezza si allontana.

Domani, trasferta a Torino.

Un capodanno da 1 milione e 4 di vecchie lire

L’idea di passare il capodanno all’estero, specialmente in una capitale europea, è un’idea che stuzzica tutti. Figuriamoci quanto stuzzica me, da sempre appassionato di viaggi e di capodanni non tradizionali. L’idea stuzzica, ma finchè non ti viene proposto il prezzo.
Questa, sarete d’accordo, è senza dubbio l’era in cui viaggiare è più semplice: i nostri genitori, figuriamoci i nostri nonni, non avevano tutte queste possibilità. Nonostante questo, resta comunque molto difficile accettare di dover spendere 700 euro, 1 milione e 400 delle vecchie lire, per passare 4 notti a Praga. Follie di Capodanno.
Mentre tornavo a casa con la 166 2.4 Mjet, noleggiata per affrontare la trasferta di Torino di domenica, ho pensato che probabilmente avrei preferito spenderne 1000 a gennaio/febbraio per toccare qualche fondoschiena a mandolino in Brasile.

Altra giornata pesante e, come se non bastasse, un’altra odissea gentilmente offerta da Trenitalia. Mentre aspettavo pazientemente dentro il vagone del regionale diretto a Piacenza, arrivato poi in quel di Modena con 40 minuti di ritardo, ho pensato bene di sottolineare questa mia sofferenza verso le ferrovie nel nostro paese con un contatore, che presto vedrete comparire da qualche parte nel blog. Un semplice contatore che, oltre a visualizzare il numero dei viaggi che farò in treno, mostrerà i minuti di ritardo che ho accumulato.

Partenza: Bologna | Arrivo: Modena | Treno R n° 6256 delle 16.27 | Arrivo previsto a Modena: 16:54 | Arrivo effettivo: 17:35 | Ritardo: 40min

Alle 16.21 era prevista la partenza di un treno IR per Genova, ma arrivato in stazione ai 23 mi sono accorto che probabilmente aveva deciso di spaccare il minuto (vi ho già detto di come le leggi di Murphy si ricordano di me, vero?). Esattamente nella mia stessa situazione, una signora sulla sessantina nel frattempo sedutasi davanti a me, mi ha voluto informare che il ritardo di quel treno non era una novità. Meno male, avevo già inziato a preoccuparmi. L’iPod, come al solito, mi ha tenuto compagnia, insieme a qualche fotocopia di Calcolo Probabilità e Statistica (CPS).

Inizierò presto un’altra rubrica interessante, anche se non so per chi, riguardante le macchine che abitudinariamente ritiro e consegno per gli autonoleggi. Ma non voglio anticiparvi nient’altro, se non il nome: “Credo di aver fatto un guaio”.

Canzone del giorno: Mike Rutherford & The Mechanics - Par Avion ****