Credo in un solo Steve Jobs,
CEO onnipotente,
creatore di Apple e Macintosh,
di tutti i software visibili e invisibili.
Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create.
Per noi informatici e per la nostra sicurezza discese dalla California e per opera di Wozniak ha fondato la Apple e si è fatto uomo.
Fu scacciato erroneamente da John Sculley, abbandonò la Apple e nel 1997 è ritornato secondo le scritture.
Sia fatta la tua volontà,
così nei PowerPC, così negli Intel
Dacci oggi il nostro keynote quotidiano
non ci indurre a Vista
ma liberaci dal male:
Microsoft.
Inutile dirvi che evento sia stato l’ultimo keynote di Steve Jobs. Tutti si aspettavano i primi macmini e ibook con processori intel, invece il nostro amichetto ha sorpreso la folla mostrando i primi iMac e i nuovi MacBook Pro con processori Intel (gli Yonah Dual Core), oltre ad una miriade di novità come i nuovi iLife e iWork 06 (con il nuovo iWeb) e tante altre cosucce molto apprezzate.
Inutile dire anche che le scene memorabili non sono mancate: quando crea in “live” il suo podcast sui super segreti della sua azienda, la pubblicità della collaborazione tra Apple e Intel, la chattata con iSight con il solito Phill che casualmente è online anche stavolta (
) e, il solito, magnifico, “One more thing“. Maestro delle presentazioni. Maestro del marketing.
At 2.0GHz, Yonah is basically equal to, if not slightly slower than an Athlon 64 X2 running at the same clock speed in virtually all of the tests we ran. The important distinction here is that Intel is able to achieve that level of performance, without an on-die memory controller. But there is also one more thing to note, Yonah can offer that level of performance with significantly lower power consumption
Ora, qualche link:
- Il keynote in streaming di Steve Jobs
- Intel Yonah performance Preview
- Intel Yonah performance Preview II
- Dvorak: Da pro-microsoft a pro-apple
- Le prime foto del MacBook pro
- l’imperdibile pubblicità Apple/Intel
Qualcuno qui è rimasto molto indietro. Too Cool for IE. Too Cool for Windows. XP è rimasto indietro di 5 anni, Vista è già vecchio prima ancora di uscire. I tempi cambiano…e c’è qualcuno che le cose le sta facendo davvero per bene.











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