Vi ripropongo un articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta di Modena
I pendolari vanno in… Siberia
Carrozze gelide sul treno Modena-Bologna delle 7.32Stazione di Modena, ore 7.30. La temperatura è attorno allo zero (attorno ai -5°, ndr). I pendolari, intirizziti da una gelida e feroce brezza, prendono d’assalto il treno per Bologna. Come ogni mattina, i primi a salire trovano posto, gli altri restano in piedi.
Si chiudono le porte, il treno parte ma nessuno accenna a spogliarsi. Anche chi sta seduto non si toglie nemmeno la sciarpa o i guanti. Il riscaldamento, inutile dirlo, non funziona.
Non è una novità ma un copione che si ripete da anni. Il treno viaggia verso Bologna e dai malcerti finestrini entrano taglienti lame di gelo ma nessuno parla, nessuno si lamenta o protesta. L’ira contro Trenitalia si è trasformata in una sorta di rancore sordo, ormai radicatissimo.
Le mille proteste negli uffici dei capistazione, le mille lettere sui giornali, le mille assicurazioni dei manager di Trenitalia non hanno cambiato nulla. Tutto inutile. Quel treno era e resta gelido, da anni. «Si tratta di un vergognoso esempio di inciviltà - dice Andrea De Pietri, portavoce dei pendolari - un monumento alla colpevole indifferenza delle Fs per le condizioni dei viaggiatori. Su quel treno da tempo il controllore non passa più, timoroso che qualcuno scarichi su di lui una rabbia tanto a lungo covata. A Castelfranco salgono alcuni studenti che ridacchiando estraggono un voluminoso termometro, la colonnina di mercurio risale un pò e si ferma a tre gradi sopra zero. A quella vista, improvvisamente, la signora seduta di fianco a me inizia a imprecare, dice che non ne può più del freddo, che si sente offesa da quelle condizioni e, in un crescendo di voce, maledice Trenitalia. Poi ammutolisce abbassando gli occhi.
Restiamo tutti in silenzio: nessuno si aspettava una simile reazione da parte di quella matura insegnante sempre cortese e riservata. Ma c’è un limite alla sopportazione. Non si può restare fermi - conclude sempre lo stesso De Pietri - nel gelo solo perché i signori delle Fs se ne fregano dei pendolari».
E tutto questo, va detto, dopo che venerdì scorso, in un incontro con i «supermanager» di Trenitalia, a De Pietri è stato assicurato che il problema del riscaldamento che non funziona verrà presto risolto.
Ma tutti, appresa la notizia, chissà perchè, si sono messi a ridere…











0 Responses to “I pendolari vanno in… Siberia”
Leave a Reply