Published on 24 January 2006 | 23:49 .
Mi pare sia evidente, a questo punto, qual’è la grande novità di cui vi parlavo una settimana fa. Dopo aver cambiato l’header del blog, mi sono precipitato anche alla realizzazione del simpatico countdown calendar che vedete nel menù di destra (e ringrazio Folletto per il supporto tecnico). Appena avrò in mano il biglietto aereo e il visto, vi racconterò di più su quanto sto per fare. Ma non è il momento.
I grandi argomenti di questi giorni sono, senza ombra di dubbio, la crisi nera dell’Alitalia, il freddo polare con conseguente ridicola richiesta del governo di abbassare il riscaldamento (che inizino a pensare a serie politiche di risparmio invece di correre ai ripari solo nei momenti critici, dico io) e la legge sulla legittima difesa.
La grande sfida personale di questo periodo, invece, è la seguente: riuscire a studiare e superare gli esami di Paradigmi di Programmazione e Analisi Numerica senza distrarsi troppo pensando e organizzando la partenza (cosa non facile).
Ho un sacco di canzoni da consigliarvi ma, anche questo, sarà un altro argomento per i prossimi giorni. Ingordi!
Published on 17 January 2006 | 11:41 .
Dato che è un po che non vi aggiorno sui miei nuovi ascolti quotidiani, ho deciso di fare una piccola lista delle canzoni che ascolto di più in questo periodo:
- Rachael Yamagata - Worn Me Down
- Moby - God Moving Over The Face Of The Waters
- Roxette - Crash, Boom, Bang
- South - 9 Lives
- Baustelle - Gomma
- Lali Puna - Faking The Books
- Architecture In Helsinki - Do The Whirlwind
- Christopher Tin - Baba Yetu
- Franz Ferdinand - Outsiders
- Yellowcard - Belive
- Sinch - Bitmap
Per il resto, questo è tempo di cambiamenti: alcuni piccoli, alcuni grandi. Quello piccolo è che ho iniziato ad andare in palestra, ho pagato per un mesetto e vorrei sfruttarlo, per quanto possibile, per rimettermi in forma (e sarebbe l’ora).
Riguardo quello grande, vi farò sapere presto.
Published on 15 January 2006 | 16:36 .
Continua il mio periodo ad alta concentrazione cinematografica.
Dopo aver visto il discreto King Kong (film che ritengo a doppia faccia: stupendo dal punto di vista tecnico, insufficente per quanto riguarda la storia), ritengo il mio ritorno nelle sale molto più che soddisfacente: da vero ignorante circa la filmografia di Woody Allen sono andato a vedere “Match Point” per gustarmi, in tutto il suo splendore, la bellissima Scarlett Johansson.
La pellicola è incentrata su Chris Wilton, un modesto giovane ex-tennista professionista irlandese a cui tocca fare l’istruttore in un club esclusivo di Londra per guadagnarsi da vivere. Chris ha l’occasione di diventare amico di uno dei suoi facoltosi allievi e di conoscerne la sorella, che ben presto si innamora di lui. Il protagonista decide quindi di accettarla, nonostante sia palese la sua attrazione e prefrenza verso la ragazza del suo allievo, Nola (Scarlett Johansson), per salire velocemente la scala sociale nell’azienda del loro padre (come infatti accade).
Mi fermo qui. La tematica principale del film, ripresa più volte durante la pellicola, è l’importanza del ruolo della fortuna nella vita e nel successo personale, un argomento interessante ma sopratutto, bisogna dargliene atto, ben sviluppato da Allen. “Match Point” non è per niente superficiale, tratta argomenti delicati come il matrimono, l’infedeltà e i compromessi che si fanno durante la vita, è ben recitato, ben scritto e non annoia mai per tutta la sua durata. Ottima pure la Scarlett, anche se la voce italiana lascia alquanto a desiderare rispetto quella originale. Voto: 8
Doveroso raccontarvi due simpatici anneddoti accaduti durante la visione del film. Il primo, è la caduta di uno spettatore giu per le scale all’inizio del secondo tempo; un volo non indifferente che ha fatto sghignazzare un po’ tutti. Il secondo, è stato un “commento” ad una battuta di Emily Mortimer: “Mi tradisci?” - un portentoso rutto da 90 decibel che ha creato una situazione decisamente anomala in sala. Always Coca-Cola?
Published on 13 January 2006 | 21:36 .
Dopo svariate settimane di assenza, torna la “richiestissima” rubrica “Penso di aver fatto un guaio“.
Il protagonista di questa nuova avventura è sempre un altro Ducato Maxi 2.8 JTD come nella scorsa puntata ma, fortunatamente per lui, a questo giro gli è andata decisamente meglio
Diciamo che…probabilmente pensava davvero di passarci sotto quel ponte…
Published on 11 January 2006 | 14:12 .
Credo in un solo Steve Jobs,
CEO onnipotente,
creatore di Apple e Macintosh,
di tutti i software visibili e invisibili.
Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create.
Per noi informatici e per la nostra sicurezza discese dalla California e per opera di Wozniak ha fondato la Apple e si è fatto uomo.
Fu scacciato erroneamente da John Sculley, abbandonò la Apple e nel 1997 è ritornato secondo le scritture.
Sia fatta la tua volontà,
così nei PowerPC, così negli Intel
Dacci oggi il nostro keynote quotidiano
non ci indurre a Vista
ma liberaci dal male:
Microsoft.
Inutile dirvi che evento sia stato l’ultimo keynote di Steve Jobs. Tutti si aspettavano i primi macmini e ibook con processori intel, invece il nostro amichetto ha sorpreso la folla mostrando i primi iMac e i nuovi MacBook Pro con processori Intel (gli Yonah Dual Core), oltre ad una miriade di novità come i nuovi iLife e iWork 06 (con il nuovo iWeb) e tante altre cosucce molto apprezzate.
Inutile dire anche che le scene memorabili non sono mancate: quando crea in “live” il suo podcast sui super segreti della sua azienda, la pubblicità della collaborazione tra Apple e Intel, la chattata con iSight con il solito Phill che casualmente è online anche stavolta (
) e, il solito, magnifico, “One more thing“. Maestro delle presentazioni. Maestro del marketing.
At 2.0GHz, Yonah is basically equal to, if not slightly slower than an Athlon 64 X2 running at the same clock speed in virtually all of the tests we ran. The important distinction here is that Intel is able to achieve that level of performance, without an on-die memory controller. But there is also one more thing to note, Yonah can offer that level of performance with significantly lower power consumption
Ora, qualche link:
Qualcuno qui è rimasto molto indietro. Too Cool for IE. Too Cool for Windows. XP è rimasto indietro di 5 anni, Vista è già vecchio prima ancora di uscire. I tempi cambiano…e c’è qualcuno che le cose le sta facendo davvero per bene.
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