Published on 10 January 2006 | 11:59 .
Basta, sono stufo di lottare con fogli di stile e codice HTML per rendere visibili modifiche al modello del mio blog e farle digerire a quella ciofeca di Microsoft Internet Explorer. E’ un browser fatto male, supporta meno della metà delle nuove funzioni standard che dovrebbero ormai essere la norma in una pagina web e per di più in caso di problemi si comporta un po’ come gli pare. Quindi dichiaro il blog Troppo Figo per Internet Explorer e sancisco la fine dei miei tentativi per rendere fruibile alla perfezione il tutto ad un utente (malato) di quello pseudo-browser.
Se vedete un pulsante arancione in alto in mezzo alla pagina e non capite che senso abbia ci sono solo tre cose da fare:
- guardarsi allo specchio dirsi che si è stati mooooolto stupidi.
- cliccare sul banner Get Firefox nella barra destra (sarà ancora a destra per voi? L’ultima volta che ho controllato dovrebbe essere lì ma non si sa mai).
- seguire le istruzioni, scaricare e installare un VERO browser (tempo due giorni e mi potrete ringraziare con calma)…
Post “liberamente” ispirato da BaLdUrIaN’s Hideout
Published on 8 January 2006 | 14:48 .
La cosa più bella del rivedere spettacoli, articoli, discussioni del passato è nel rendersi conto di quello che è cambiato oppure no.
In questo caso, rivedendo lo spettacolo Tabloid di Luttazzi del “lontano” 1997, ho fatto un bel tuffo nel passato. Prodi presidente del consiglio, Veltroni vice-presidente, Clinton presidente degli Stati Uniti, Boris Eltsin presidente della russia…Ferrovie dello Stato allo sfacelo. Ci sono cose nel mondo che cambiano… e altre, che non cambieranno mai.
“Il ministro dei trasporti Burlando ha difeso le ferrovie: non bisogna dimenticare, ha detto Burlando, che le ferrovie sono più sicure delle inversioni a U in autostrada”
Luttazzi, nello spettacolo, mostrò il comunicato ai signori clienti (“volevano scrivere signori ostaggi, ma era troppo forte”) dell’attuale Trenitalia dopo le serie di incidenti ferroviari. Scena da non perdere.
Tra l’altro, altrettanto imperdibile, il commento dello stesso Luttazzi alla dichiarazione dell’amministratore delegato dell’ex azienda statale: Giancarlo Cimoli disse che dall’anno successivo, dal 1998, il prezzo dei biglietti sarebbe stato calcolato non più per fascia chilometrica, ma per la qualità del servizio. Fantastico, dice Luttazzi, ci dovranno dare dei soldi!
1997 -> 2006. Nove anni. Eloquente l’articolo del 27 dicembre di Gualerzi, intitolato “Ferrovie, 35 anni buttati via“, oppure l’articolo di ieri, sempre di Repubblica, riguardante il deragliamento dell’InterCity Lecce-Milano.
Considerando che ora è stata privatizzata, i prezzi vanno di pari passo ai disagi e la situazione pare sempre peggiorare di anno in anno, la mia banale domanda è: dove andremo a finire?
Published on 6 January 2006 | 16:39 .
Grazie sempre al blog di Paolo Attivissimo, sono venuto a conoscenza di un’interessantissima trasmissione televisiva che va in onda ogni sera alle 23:00 su E-TV (in chiaro sul satellite al canale 817 di Sky): DigiTalk.
DigiTalk è un “breve” talk show condotto da Marco Camisani Calzolari che, com’è facilmente immaginabile, tratta qualsiasi argomento riguardante le tecnologie e le telecomunicazioni; più in generale, di tutto quello che è digitale. La trasmissione, oltre ad andare in onda su Sky alle 23:00 di ogni sera e in replica alle 8:25 del mattino seguente, è liberamente scaricabile dal sito ufficiale in una quantità industriale di formati: WMV, Quicktime, Mp4, Mp3 e addirittura per chi possiede l’iPod, è scaricabile sottoforma di Podcast.
Avendo un po di tempo, ieri sera mi sono gustato due puntate già trasmesse che mi ispiravano particolarmente: quella dell’Alta Definizione e quella riguardante l’Open Source. A trattare gli argomenti in modo serio e non superficiale oltre al conduttore, ci sono sempre quattro ospiti del settore di competenza che rispondono a domande o espongono i loro punti di vista.
La dimostrazione che la televisione può ancora essere usata per qualcosa di utile.
Dopo Goldeneye, la mia visione dei film di 007 (grave lacuna, lo so) continua con Tomorrow Never Dies: 7.5
Published on 5 January 2006 | 01:50 .
Le vie di Internet, si sa, sono infinite. E allora ti trovi a navigare sul blog di Paolo Attivissimo, riguardo l’ennesimo grave problema di sicurezza che affligge i sistemi Windows (daje…), e ti viene voglia di approfondire il luogo di residenza di questo ormai famoso personaggio (per chi è su Internet da tanto come me, l’avrà certamente sentito nominare) alla vista della frase “le donazioni (per supportare il suo operato ndr) sono tutte regolarmente dichiarate al Fisco svizzero”. Perchè un italiano, nato a York e con 30 anni di Italia alle spalle, abita in svizzera?
E così scopri un interessante pagina, assolutamente da non perdere, riguardo i motivi per cui Paolo Attivissimo lascia il paese delle banane per l’Inghilterra.
Non rimandate la decisione a “tempi migliori”, e non dite “lo faccio dopo che ho fatto X”, dove X è la laurea, la famiglia, i figli, eccetera. Più mettete radici, più sarà difficile schiodarvi quando lo schifo supererà la vostra soglia di sopportazione. Addirittura “schifo”? Lo so, è un’espressione forte. Ma vi assicuro che viene dal cuore, dopo tutto quello che ho passato: sono stato accusato di evasione fiscale, e ho dovuto pagare una multa, pur avendo sempre pagato fino all’ultima lira (ricorrere in tribunale mi sarebbe costato una follia); ho aspettato sette anni per un rimborso che in Inghilterra mi arriva entro due settimane; come contribuente, sono stato spremuto peggio di un limone. La riprova è che guadagno gli stessi soldi che guadagnavo in Italia, ma ora posso permettermi una famiglia e una casa (non chiedo di più, ma persino questo in Italia mi era precluso). Insomma, il mio astio è rivolto più verso chi amministra l’Italia che verso chi semplicemente ci abita.
Chi mi conosce bene sa quanto me ne vorrei andare da questo paese di merda (scusate il termine, ma non c’è altra definizione per descrivere un paese del genere…esattamente come accade per Windows ME) e, questo articolo, mi ha sicuramente risvegliato la voglia che da un po di tempo si era fossilizzata.
Cambiando discorso, stasera è stata la volta di “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, l’ultimo fillm di Pieraccioni. E così, dopo Natale a Miami, ho completato il triste quadretto dei cinema natalizi italiani, che se non fosse stato per altri avrei sicuramente evitato di vedere, aspettando il mitico sequel di Ecceziunale Veramente (scuss se è poco!).
In breve, sinceramente, non capisco dove si vuole andare a parare: va da un tema all’altro senza concluderlo e l’idea generale che mi sono fatto del film è che serve giusto a passare un ora e mezza della propria vita in simpatia. Come in Natale a Miami, le monelle (e che monelle!) sono l’unica cosa che riescono a catturare tutto l’interesse. 5.
Published on 1 January 2006 | 12:22 .
E così, ecco il primo post del 2006. Tutti vi sarete fatti buoni propositi, come ogni anno. Cose da fare, buone azioni, desideri….propositi che nella maggioranza dei casi spariranno dopo un paio di settimane. Conscio di questa cosa, cercherò di sistemare alcune cose che ho in sospeso in questi primi giorni dell’anno per tagliare la testa al toro 
Negli ultimi giorni del 2005 mi sono divertito a chiedere alla gente se erano soddisfatti dell’anno che si stava avviando al termine, se erano riusciti a realizzare i loro desideri e i loro propositi. Più o meno sono riuscito a confermare la mia tesi…però ritengo sia giusto fermarsi un attimo e riflettere su quello che si è fatto per tirare le somme, di tanto in tanto.
Prima del cenone, ieri sera, mi sono detto che era giunto il momento di accendere il mio vecchio PC con Windows XP per provare, finalmente, Civilization IV. E’ stato traumatico.
Al primo tentativo di accensione tastiera e mouse wireless hanno deciso di lasciarmi senza nessuna spiegazione e, dopo varie imprecazioni, ho deciso di sostituirli con qualcosa di più antiquato ma almeno funzionale. Il passo successivo è stato aspettare quei 2 minuti di tempo, all’avvio di windows, per lo scandisk e altri due minuti per sbloccare la barra delle applicazioni che, inspiegabilmente da un po di tempo, decide di rimanere bloccata per un paio di minuti all’avvio.
Dopodichè, finalmente, arriva il tempo di installare Civilization IV. Terminata l’operazione, provo subito a lanciarlo ma, ovviamente, il PC crasha inesorabilmente. Un freeze vero e proprio. Riavvio e riprovando a lanciare il gioco, mi segnala che un file è danneggiato.
Reinstallo Civ IV e finalmente decide di partire. Per problemi con i driver alla scheda audio, la musichetta iniziale e le voci del gioco sembravano provenire dal diavolo in persona (erano decisamente rallentate). Pensavo di avere abbastanza tempo, ma dopo 5 minuti di gioco, la cena era pronta.
Un giorno formaggierò il disco e reinstallerò il “sistema opearativo”. Ma, perfavore, non chiedetemi ancora perchè sono passato a Mac.
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