Come partire

Mi sono sempre chiesto come ci si sente prima di partire per un’avventura del genere, ma sopratutto, da dove parte l’idea e come si arriva ad una decisione del genere. Fa un certo senso, ora, sentirsi dall’altra parte, sentirselo chiedere.

Regola numero uno: voglia di lasciare il paese. Chi mi conosce bene sa quanto adoro viaggiare, sa quanto ho sempre desiderato fare un’esperienza all’estero, sa quanto lascerei questo stato.

Regola numero due: pochi legami. Niente moglie, niente figli, niente ragazza, nessuna squadra di calcio che piangerà per la mia assenza. Di solito anzi, succedeva il contrario.

Regola numero tre: no fear. Nessuna paura di partire da solo, nessuna paura di lasciare un mondo di certezze per l’incertezza più assoluta. Nessuna paura di mettersi in discussione.

Detto questo, la voglia di prendere e partire, diciamocelo, ce l’hanno in tanti. Me compreso. Dal momento in cui la Francy, la mia amica che già sta a Sydney, mi ha detto scherzosamente di andarla a trovare al momento in cui ho portato l’assegno in agenzia, sono passati soltanto 4 giorni. La sua proposta buttata li è diventata il trampolino di lancio per sogni e desideri nel cassetto da molto tempo.

Tempo fa postai un quote di Paolo Attivissimo, che vi invito a rileggere. In sostanza consigliava di non rimandare certe scelte, perchè probabilmente più passa il tempo, meno probabilità avrete di farle. Questo è un altro piccolo, ma decisivo, fattore che mi ha portato alla scelta.

A contribuire a questa mia partenza, è stata anche una persona che ho avuto modo di conoscere recentemente (la diretta interessata capirà di essere chiamata in causa). A 19 anni, dopo le superiori, lasciò la Sicilia per trasferirsi un anno e mezzo per lavorare Inghilterra. Da sola. Tornata, iniziò e finì l’università di lingue. E’ una persona che ammiro tantissimo, e ammiro anche quello che ha fatto. Se parto, se ho avuto il coraggio di partire, è anche merito suo.

Non posso non ringraziare i miei genitori, che sono stati comprensivi e mi hanno supportato nonostante le loro perplessità. Un ringraziamento speciale va anche ad alcuni dei miei più cari amici, conosciuti tra internet e università, che mi hanno ascoltato e dato coraggio nei momenti più decisivi. Ma ringrazio anche quelli che mi hanno frenato, o spezzato, in parte, l’entusiasmo.

Ormai ci siamo. Quasi una settimana. I preparativi continuano: mi sono tagliato rasato i capelli :)

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7 Responses to “Come partire”


  1. 1 decarola

    Non mi piacciono i toni troppo solenni in queste circostanze.
    Vai in Australia, SPACCA TUTTO E SCOPATI TUTTE QUELLE CHE VEDI!
    e poi quando torni ci racconti il tutto e poi riparti di nuovo.

    ps. il mio libro ti aiutera’

  2. 2 Tommy

    Noo bufalissimo nei credits noooo!! ;-DDDDDD

  3. 3 Bill

    Attento quando ti imbarchi. Non vorrei che l’aereo fosse della Oceanic Airlines. :asd:

  4. 4 Fabrizio

    Infatti mi sa che quando sarò a Syd avrò una sorta di Dejavu….

  5. 5 Melinda

    Che dirti… Sai che vorrei seguirti ma che dico… vorrei proprio venire con te, ma mi limiterò a pensarti e ad aspettare il tuo ritorno.

    In bocca al lupo e
    a lot of Kisses

  6. 6 Melinda

    Ci siamo. Il giorno fatidico è domani… ti prego, ti prego un posticino in valigia… Mi faccio piccola piccola te lo giuro.

    A parte gli scherzi, sai che il mio pensiero, visto che fisicamente non posso seguirti, sarà con te e giorno per giorno ti accompagnerà il ricordo e la consapevolezza di chi ti vuol bene pur non avendoti conosciuto di persona.
    Un bacione e mi raccomando fai tante foto…

  1. 1 ebrahimi

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