Il diario della giornata di giovedì parte dalla fine. Mentre scrivo è mezzanotte e 15, in cucina c’è solo un tedesco, che mi ha offerto un panino, il mio Mac, io, una birra e un vasetto di Nutella. La mia cena. Ripercorrendo la giornata all’indietro, ho giocato il mio primo calcetto in Australia, insieme a Johnny e altri italo/australiani, tutti molto simpatici con cui però ho parlato solo in inglese. Ho fatto 3-4 gol quindi potete immaginare che il livello della partita non era altissimo
Il tempo torna indietro, verso il tardo pomeriggio, e devo ancora comprarmi le scarpe per la partita. Dato che non avevo assolutamente voglia di spendere 100/150/200 dollari per un paio di scarpe che avrei innagurato giocandoci a calcetto, ho deciso che il mio budget doveva essere molto limitato. Girando per Kings Cross trovo un negozio di cinesi e trovo le mie scarpe: perfette! La cinese mi chiede 20 dollari (meno di 12 euro) e io non ci penso nemmeno a dire “Scusi ci dev’essere un errore” (come nella pubblicità di AGG, per i più addormentati). Deal!
Nel frattempo Nils è finito a lavorare in una Fabbrica di miele senz’api, per un bel gruzzoletto, mentre Francesco è andato a tentar fortuna in un ristorante italiano. Scoprirò poi che per il primo la giornata non è stato tanto dura per quanto riguarda il lavoro, ma faticosa perchè si sentiva mezzo malato (e poi mangia la pasta bevendo il latte), mentre il secondo dovrà tornare anche domani e dopodomani. Che il responsabile lo faccia lavorare aggratis due giorni per poi non chiamarlo? E’ pur sempre un napoletano…(senza offesa!)
La prima parte della giornata è stata pressochè identica a quelle precedenti. Il mio lavoro al Check-in prosegue piuttosto bene, nonostante qualche piccola difficoltà con la lingua nel rispondere al telefono, così come quello della laundry. Un ringraziamento speciale alle due ragazze di Verona, arrivate nel nostro ostello proprio in mattinata, che hanno voluto aiutarmi a piegare le lenzuola velocizzandomi i compiti. Sarà perchè ho fatto loro un ottimo caffè a colazione?
Passiamo quindi all’ultimo, ovvero il primo, argomento della giornata. La Moka. Ebbene si, l’ho comprata! Mi è costata 30 dollari, è per 3/4 persone, e nonostante l’aspetto fa pure un caffè più che accettabile. In pochi giorni, grazie agli insegnamenti della mamma, mi sono fatto una piccola fama in ostello e tutti non aspettano altro che il mio caffè (è l’unica cosa che posso offrir loro, oltre la pasta col sugo non so far nient’altro!). Ovviamente il caffè lo faccio rigorosamente con la schiumetta…










Recent Comments