Monthly Archive for April, 2006

Lake Tekapo, Christchurch, Kaikoura

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A Lake Tekapo, dopo esserci riposati dalla lunga scampagnata del giorno precedente, non c’era effettivamente tantissimo da fare. Ma prima di avviarci per Christchurch, era doveroso dare un’occhiata a parte di quello che questo piccolo paesino a ridosso di un grazioso lago aveva da offrirci. Le località più famose sono soltanto due, ovvero una piccola ma suggestiva chiesa proprio vicino il lago Tekapo e una statua eretta a memoria di un cane…mah!

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Dopodichè, da appassionato di astronomia, guido la macchina fino in cima al Mount John dove, oltre ad una bella vista del paesello, c’è anche un osservatorio gestito dall’Università di Cantebury (mio cugino ne sarebbe stato matto suppongo). Tra l’altro, ed è doveroso segnalarlo, pare che proprio qui a Tekapo si possa ammirare il più bel cielo di tutta la Nuova Zelanda…in effetti qui intorno non c’è un anima, quindi nessuna luce, quindi perfetta situazione. In ogni caso abbiamo beccato il cielo completamente coperto per tutta la nostra permanenza, percui sarebbe stato inutile andare nell’osservatorio la sera precedente…

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Christchurch è molto molto carina, ma l’ostello che avevamo prenotato non era il massimo. Per cui, dopo aver deciso che la serata successiva avremmo dormito a Kaikoura, abbiamo prenotato le ultime due sere in un ostello chiamato Charlie Brown. Dopo aver sistemato le nostre cose e aver girato un po’ per i negozi della città, ci siamo infilati in un ristorante indiano in cui abbiamo mangiato molto bene spendendo il giusto, esattamente come a Greymounth.

Il giorno dopo invece siamo partiti per Kaikoura, 2 ore e mezza di macchina da Christchurch. Il contachilometri segna 3000, che vanno aggiunti agli 850 fatti nell’isola del Nord. Mica male! Da notare quanto cambia il prezzo della benzina dalla città ai paesini dispersi…1.68/69 (83 euro cents) dollari nella city, 1.80 dollari (92 euro cents) lungo la strada. Mica male, eh?

Kaikoura è un paesino di 3000 anime sul mare, famoso perchè se uno è fortunato, riesce a vedere i delfini ma sopratutto le balene. Non credo che avremo questo onore in questo periodo dell’anno, ma noi siamo fiduciosi…Cmq ecco alcune foto che ho scattato durante la giornata (Ugos la foto delle rampe degli skates l’ho fatta pensando a te):

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Questa è per Ugos! IMG_4975.jpg

Dopo aver cenato, la serata l’ho passata nella sala dell’ostello a chiacherare del più e del meno con dei ragazzi giapponesi…giusto per farmi venire la voglia di andare anche a Tokyo!
Complimenti se siete riusciti a leggere tutto fino in fondo anche oggi… :) Il prossimo aggiornamento riguarderà la città di Kaikoura, sicuramente la mia preferita di tutta la Nuova Zelanda (nonostante non ci sia niente di speciale) e il ritorno a Christchurch.

Dunedin, Mt Cook, Lake Tekapo

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Trovare un internet point decente negli ultimi giorni mi è stato impossibile quindi, come avrete notato, fino ad ora nessun aggiornamento. Ecco un riassuntino veloce :)

L’ultima “puntata” del blog è stata concepita a Te Anau, cosa che mi è costata molto cara: in quel locale ho dimenticato la mia felpa il giorno prima della festa nazionale (Anzac Day) per cui, con l’aiuto della gentile farmacista del negozio affianco, ho fatto in modo che mi venisse spedita a Sydney (me la sono cavata con 12 dollari).

Da allora ci siamo spostati a prima a Dunedin, sulla costa ovest. Dunedin è la seconda città più grande dell’isola del sud, è la città universitaria della Nuova Zelanda e ha uno stile fortemente scozzese. Laggiù abbiamo dormito il 25 notte in un’ostello molto carino (Manor House Backpackers). Il mattino seguente, prima di andarcene verso il Mount Cook, abbiamo visitato i musei più importanti e l’università, la prima aperta nello stato.

Dopo un viaggio tranquillo ma non esente da imprevisti (ha piovuto talmente tanto che alcune strade erano allagate) arriviamo nel paesello (du case…) a ridosso della montagna più alta della New Zealand e ci fermiamo nell’altrettanto carino ostello della gioventù.
Il mattino seguente decidiamo di fare la camminitata breve più lunga (un po come Luttazzi quando dice apposta per sbaglio, chi vuol intendere intenda…) e queste sono le foto prodotte durante le 4 ore di cammino:

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Non vorrei dimenticare di menzionare la colazione, ovvero cappuccino e torta millefoglie…mi sentivo come se fosse il giorno del mio compleanno! Dopo la sfacchinata ci rimettiamo in viaggio ma solo per pochi chilometri, giusto per raggiungere e dormire a Lake Tekapo, tappa intermedia prima di arrivare alla tappa finale (da cui attualmente vi sto scrivendo): Christchurch.

Si prosegue per la east coast

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Prima di andarcene da Queenstown, bisognava che facessimo le cose essenziali, ovvero shopping, visita della citta’ e bungy jumping. Per facilitare il secondo compito, abbiamo preso la funivia e ce ne siamo saliti in alto per avere una vista migliore sulla citta’. E che vista!

Queenstown IMG_4551.jpg La città di Queenstown

Dopodiche’ e’ stata la volta di accompagnare Jieun al bungy. La nostra amica coreana infatti e’ stata l’unica a voler provare questa sperienza da 47 metri…noi italiani, da veri tirchi (140 dollari per 5 secondi di vuoto mi sono parsi eccessivi), abbiamo passato a questo giro…io pero’ mi sono promesso di tornare un giorno qui e fare quello da 143mt. Le cose se si devono fare si devono far bene! Comunque eccola nostra eroina in volo…

Jieun e il suo bungie

Dopodiche’ partiamo e ci spostiamo piu a sud, fino ad arrivare a Te Anau, la nostra base per Milford Sound. Prenotiamo l’ostello (molto molto carino, camera vista lago!) per due notti, andiamo a mangiare in un ristorante italiano toscano (stranamente molto economico e allo stesso tempo molto buono) e ce ne andiamo a dormire con la pancia piena.

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Il giorno dopo ci svegliamo di buon ora e partiamo per Milford Sound, i fiordi. La strada per arrivare lassu e’ veramente uno spettacolo eccezionale e la nebbia di primo mattino l’ha resa sicuramente ancora piu’ speciale…paesaggi da Lord of the Rings! Non per niente questa e’ la terra di mezzo….

Per visitare questi fiordi, prendiamo un battello…questo e’ il risultato:

Milford Sound IMG_4608.jpg IMG_4658.jpg

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Se tutto va secondo i programmi, domani ci sposteremo per Dunedin (che potete vedere in basso a destra nella cartina) e successivamente per il celebre Mount Cook. Tappa finale a Christchurch, da dove ripartiremo Mercoledi’ all’alba con Jetstar. 7 days left…

Wanaka e Queenstown

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Due giorni fa prendevo in giro quelli che mi hanno parlato del brutto tempo in Nuova Zelanda…beh, probabilmente anche loro leggono il blog, perchè ci hanno deliberatamente secciato la giornata di venerdì. Ci svegliamo di prima mattina a Greymounth e ci ritroviamo un grey sky…perfetto. La nostra gita di ritorno per la West Coast e il recupero delle Pancake Rocks è saltata, così a malincuore abbiamo deciso di approfittare della brutta giornata per muoverci più al sud possibile. Per il maltempo ci tocca pure saltare i due ghiacciai, Franz Joseph e Fox Glacier e macinare chilometri su chilometri in montagna, sorpassare Haas e finalmente arrivare a Wanaka, città di cui tutti ci siamo innamorati fin dal primo minuto in cui ci abbiamo messo piede. Così, invece di arrivare a Queenstown il giorno stesso, ci fermiamo in questo graziosissimo paese sul lago. Dopo aver girato vari ostelli, ne prendiamo uno un pochino più caro rispetto alla media (28 dollari neozelandesi, circa 15 euro a testa) ma però abbiamo una camera tutta per noi, con bagno tutto per noi, frigo e televisione. Alla faccia dell’ostello!

Queste comunque sono due foto che ho scattato durante la strada (ce ne sarebbero state moltissime altre da fare ma un po perchè guidavo, un po’ perchè non mi potevo fermare ogni 5 minuti mi sono dovuto accontentare di ammirare i posti in prima persona).

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In ogni caso sono tutti posti che non si raccontano, ne a parole ne con delle foto. Già altre strade mi sono piaciute durante questa vacanza, ma la West Coast è davvero impressionante. Posti veramente incredibili, unici.

Dopo la notte passata a Wanaka, il mattino e il primissimo pomeriggio lo dedichiamo alla scoperta della città, che si rivelerà presto una delle più graziose di tutta la Nuova Zelanda. Ecco alcune foto scattate in giornata:

Wanaka Lake la vista del lago dal bar... IMG_4517.jpg IMG_4521.jpg

Un altra foto da mandare a Steve Jobs

Il resto del pomeriggio invece lo abbiamo impiegato per raggiungere Queenstown, un altra piccola cittadina, sempre a ridosso di un lago, famosa per la incredibile concentrazione di attività estreme come skydiving ma, sopratutto, per il bungy jumping. Queste sono due foto scattate sempre durante il tragitto, ulteriore prova di quanto fantastici sono i paesaggi quaggiu:

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Dopo svariati tentativi, troviamo un ostello economico e ci sistemiamo. La cena in un ristorante messicano…finalmente ho rimangiato i mitici Tacos che hanno caratterizzato il mio viaggio negli USA!

Si vola!

Dopo aver saltato l’avventura con lo Skydiving a Taupo e il kayak (canoa) nell’Abel Tasman National Park e aspettando Queenstown per il Bungie Jumping, abbiamo deciso di comune accordo che a Nelson era il turno di provare qualcosa di emozionante. Spinti da Francesca, che da quando siamo partiti ce ne parla, e spinti da una brouchure molto invogliante, abbiamo prenotato una sessione di parapendio, o paraglinding, come dicono qua. (si traduce con parapendio, no?) Così fissiamo un appuntamento per le 10.00 AM con Stew, a quanto pare uno che pratica questo sport da più di 15 anni ed è stato campione della Nuova Zelanda per non so quanti anni. La fortuna ha voluto che la giornata non fosse perfetta, di più. Le condizioni ideali per volare…e così, ecco qualche foto dell’evento:

Sarebbe l'ora di tagliarsi i capelli... Preparativi... Il toyotone che ci ha portato fin su Il panorama... IMG_4250.jpg In quota... Francesca in volo Dall'alto dei cieli
Dopo 15 minuti in aria Stew mi chiede: “ti piacciono le montagne russe?” “Bene, allora adesso andiamo dentro quella nuvola li, metti via la macchina fotografica”. Bellissimo, per carità. Il mio stomaco però non è abituato a reggere 3 volte la forza centrifuga delle montagne russe… Tutto bene quel che finisce bene e dopo 20 minuti si torna sulla stessa collina di partenza, senza troppa nausea e con un’esperienza indimenticabile. Da non dimenticare anche la salita per la collina con il Land Cruiser, carichi in 9, con tutta l’attrezzatura sul tetto. Questo mezzo va davvero ovunque… Ecco il video del mio volo:

Clicca per scaricare il videodiario

Dopo qualche dritta di Stew sulla strada da prendere per andare verso sud, scaldo i motori e prendo la strada n°6 per arrivare a Hokitikia. I programmi ovviamente non saranno rispettati perchè, tra un punto panoramico e un altro, non facciamo in tempo ad ammirare le Punkake Rocks e quindi ci fermiamo a Greymounth per dormire, promettendoci di tornare il giorno dopo. Ma in ogni caso non ci siamo fatti mancare il tramonto in spiaggia, ovviamente il momento è stato ampiamente fotografato.

Lungo la strada IMG_4301.jpg IMG_4333.jpg IMG_4371.jpg IMG_4376.jpg Jieun IMG_4417.jpg IMG_4424.jpg IMG_4432.jpg IMG_4453.jpg

Un piccolo momento di panico c’è stato quando la spia della benzina si è accesa. Dopo 600 chilometri, tanto di cappello se un 1.8 automatico è ancora in moto! Peccato che non ci fosse stato un benzinaio in 300 chilometri…fortunatamente siamo arrivati in città in tempo e abbiamo trovato un ostello piuttosto facilmente.