Wellington e l’isola del sud

Il mattino ha l’oro in bocca ma, sopratutto, c’è una macchina da spostare: la nostra. I parcheggi lungo la strada dalle 8 di mattina diventano a pagamento e così mi sveglio per spostarla in un punto più “sicuro”. Dopo un ottima colazione e una chattata su internet (gratis in quell’ostello), mi accorgo che le altre si erano appena svegliate così le lascio al loro triste destino, prendo la macchina per andare a prenotare il ferry per arrivare nell’isola del sud e per controllare la posizione dell’ufficio della Thrifty per consegnare la Corolla.

Dopo aver adempiuto ai miei doveri, trovo una stazione radio rock che mi da la carica: mi metto gli occhiali da sole, tiro giu il finestrino, alzo il volume a palla e inizio a farmi un giro panoramico per la capitale, Wellington. Prima costeggio la baia, poi me ne vado sul Mount Victoria, dove ammiro ad uno dei panorami cittadini più belli che abbia mai visto:

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Il tempo di raggiungere le altre, dato i bagagli al check-in (eh si, come in aereo…incredibile) e consegnato la macchina arriva l’ora di partire. Il traghetto lascia la bellissima Wellington e ci regala una vista da favola, nonostante il fortissimo vento.

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Dopo le cascate del giorno prima, dopo il giro in macchina intorno alla baia, quello sul mount Victoria e i bei panorami in uscita da Wellington pensavo di essere stato già troppo fortunato. In realtà, il bello doveva ancora venire. Lascio giudicare a voi stessi lo spettacolo a cui ho potuto assistere una volta entrato Marlborough Sounds, ovvero i fiordi, i primi scorci di isola del sud:

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Eccezionale…non avevo mai visto niente del genere prima ad ora e mi ritengo molto fortunato: non penso sia da tutti i giorni, dato che bisogna essere nel posto giusto al momento giusto e con determinate condizioni atmosferiche.

Arrivati a Picton, prendiamo l’altra macchina a noleggio della Thrifty, sempre una Corolla, e ci avviamo verso Nelson, dopo aver fatto una piccola spesa e prenotato l’ostello Paradise. Arriviamo alle 8 in città, dopo un incredibile performance automobilistica di Sara tra le montagne e ci sistemiamo in camera. L’ostello è davvero molto molto carino e decidiamo di fermarci anche per la sera successiva. Una bella giornata che si è conclusa con un giro in paese (50 mila anime), molto grazioso, e con una cena a base di carne. 200 g di ottimo filetto cotti alla piastra…anzi che abbiamo cotto noi alla piastra (ed è la prima volta che mi capita). Non male.

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L’isola del nord, anche se con Auckland ha esordito piuttosto male, è stata davvero eccezionale e quella del sud si prospetta ancora migliore. Questa nazione non smette mai di stupire…

Il giorno successivo è il turno di un altro parco nazionale dopo il Tongariro, ovvero quello di Alber Tasman. Mentre il primo era in montagna, Alber Tasman è sul mare e appena arrivati a destinazione malediciamo noi stessi per non aver preso dietro la roba da spiaggia e chi ci ha detto per settimane che saremmo andati a prendere solo del freddo in Nuova Zelanda. In realtà non abbiamo beccato nessun giorno di pioggia. In realtà io sto praticamente sempre in canottiera. Tiè

In ogni caso, dato che il tempo è poco, decidiamo di prendere il water taxi per farci portare in un determinato punto del parco, farci una camminata di 8 km abbondanti e farci riprendere in un altra baia del parco nazionale. Queste foto sono il risultato della giornata:

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Qui invece due foto delle giornate precedenti fatte da macchine fotografiche delle ragazze:

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2 Responses to “Wellington e l’isola del sud”


  1. 1 Tiziana

    Fabry hai scritto bene “ECCEZIONALE”, neanche io avevo mai visto niente di simile, sono senza parole, non ci sono aggettivi che bastano per definire questo paesaggio, prima o poi li visiterò anche io, te lo giuro!!!

  2. 2 Bietto

    Fabbbbrizio, tu che te ne intendi di Australia e d’ intorni….ma li’ cèè neeek?

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