Monthly Archive for April, 2006

Wellington e l’isola del sud

Il mattino ha l’oro in bocca ma, sopratutto, c’è una macchina da spostare: la nostra. I parcheggi lungo la strada dalle 8 di mattina diventano a pagamento e così mi sveglio per spostarla in un punto più “sicuro”. Dopo un ottima colazione e una chattata su internet (gratis in quell’ostello), mi accorgo che le altre si erano appena svegliate così le lascio al loro triste destino, prendo la macchina per andare a prenotare il ferry per arrivare nell’isola del sud e per controllare la posizione dell’ufficio della Thrifty per consegnare la Corolla.

Dopo aver adempiuto ai miei doveri, trovo una stazione radio rock che mi da la carica: mi metto gli occhiali da sole, tiro giu il finestrino, alzo il volume a palla e inizio a farmi un giro panoramico per la capitale, Wellington. Prima costeggio la baia, poi me ne vado sul Mount Victoria, dove ammiro ad uno dei panorami cittadini più belli che abbia mai visto:

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Il tempo di raggiungere le altre, dato i bagagli al check-in (eh si, come in aereo…incredibile) e consegnato la macchina arriva l’ora di partire. Il traghetto lascia la bellissima Wellington e ci regala una vista da favola, nonostante il fortissimo vento.

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Dopo le cascate del giorno prima, dopo il giro in macchina intorno alla baia, quello sul mount Victoria e i bei panorami in uscita da Wellington pensavo di essere stato già troppo fortunato. In realtà, il bello doveva ancora venire. Lascio giudicare a voi stessi lo spettacolo a cui ho potuto assistere una volta entrato Marlborough Sounds, ovvero i fiordi, i primi scorci di isola del sud:

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Eccezionale…non avevo mai visto niente del genere prima ad ora e mi ritengo molto fortunato: non penso sia da tutti i giorni, dato che bisogna essere nel posto giusto al momento giusto e con determinate condizioni atmosferiche.

Arrivati a Picton, prendiamo l’altra macchina a noleggio della Thrifty, sempre una Corolla, e ci avviamo verso Nelson, dopo aver fatto una piccola spesa e prenotato l’ostello Paradise. Arriviamo alle 8 in città, dopo un incredibile performance automobilistica di Sara tra le montagne e ci sistemiamo in camera. L’ostello è davvero molto molto carino e decidiamo di fermarci anche per la sera successiva. Una bella giornata che si è conclusa con un giro in paese (50 mila anime), molto grazioso, e con una cena a base di carne. 200 g di ottimo filetto cotti alla piastra…anzi che abbiamo cotto noi alla piastra (ed è la prima volta che mi capita). Non male.

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L’isola del nord, anche se con Auckland ha esordito piuttosto male, è stata davvero eccezionale e quella del sud si prospetta ancora migliore. Questa nazione non smette mai di stupire…

Il giorno successivo è il turno di un altro parco nazionale dopo il Tongariro, ovvero quello di Alber Tasman. Mentre il primo era in montagna, Alber Tasman è sul mare e appena arrivati a destinazione malediciamo noi stessi per non aver preso dietro la roba da spiaggia e chi ci ha detto per settimane che saremmo andati a prendere solo del freddo in Nuova Zelanda. In realtà non abbiamo beccato nessun giorno di pioggia. In realtà io sto praticamente sempre in canottiera. Tiè

In ogni caso, dato che il tempo è poco, decidiamo di prendere il water taxi per farci portare in un determinato punto del parco, farci una camminata di 8 km abbondanti e farci riprendere in un altra baia del parco nazionale. Queste foto sono il risultato della giornata:

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Qui invece due foto delle giornate precedenti fatte da macchine fotografiche delle ragazze:

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Taupo e Tangariro National Park

Come potete immaginare e’ difficile trovare il tempo per scrivere, e’ difficile trovare il tempo e il modo per aggiornare il blog. Ma in qualche modo prima o poi riesco sempre a spuntarla…anche nel caso in cui negli ostelli ci sono computer ancora con Windows 98, che non riconoscono automaticamente la mia penna USB…agghiacciante…

In ogni caso, negli ultimi due giorni abbiamo avuto modo di visitare due posti davvero magnifici. Domenica, lasciata Rotorua, siamo partiti alla volta di Taupo. La prima tappa prima di arrivare a questa citta’ e’stata Wai-O-Taupo, una localita con molti fenomeni geotermici, di cui vi mostro soltanto una foto perche’ questi geyser tra un po stavano annoiando pure noi e perche’ se no la mole di fotografie sarebbe diventata troppo pesante.

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Dopo aver fermato una camera nell’ostello piu’ carino e consigliato di Taupo (qualche volta ci va pure bene, no?) ci riposiamo un attimo prima di visitare alcune delle zone adiacenti a questa piccola ma bellissima cittadina vicina al Lago Taupo (toh), il piu grande lago della Nuova Zelanda che tra l’altro e’pure di origine vulcanica (nel 181 AC una sua erruzione e’stata vista sia dalla Cina che da Roma…) ed e’ piu grande di tutta Singapore. Abbiamo visitato i cosidetti Crateri della Luna e le Huka Falls, le cascate.

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Il giorno dopo invece, lasciato Taupo, ci siamo diretti verso il Tangariro National Park, una delle cose teoricamente piu’ belle da vedere al nord. Ci vorrebbe una settimana a vederlo tutto, ma noi abbiamo solo mezza giornata. Cosi’ abbiamo optato per una camminata intermedia e questo e’lo spettacolo che abbiamo avuto modo di ammirare:

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Approfittando del panorama e di questi bellissimi luoghi, dove tra l’altro hanno girato alcune parti del Signore degli Anelli, ho voluto omaggiare me stesso ma anche Steve Jobs. Notare che foto…

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Che dite gliela mando al buon vecchio Steve? In ogni caso finalmente ho guidato per la Nuova Zelanda, e non per pochi chilometri, con la mitica Corolla 1.8 benza automatica (che solo oggi mi sono accorto che e’ azzurrina e non bianca :D) :

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Domani si lascia Wellington e si raggiungera’ Picton, nell’isola del Sud, con il traghetto delle 13:00. Augurateci buon viaggio. Arrivederci (e non addio) nord…ho ancora tanto da visitare, tornero un giorno a trovarti!

Rotorua - Day 3

Per chi si è perso la puntata precedente ricordo che, dopo un estenuante ricerca di un ostello/motel a Rotorua senza successo, abbiamo dovuto dormire in macchina, nella nostra Corolla. Svegliarsi il mattino, nel lato anteriore sinistro di una macchina, e non trovare il volante non è sicuramente un esperienza da tutti i giorni.

Dopo aver fatto prima un giro e dopo aver svegliato le altre, siamo andati a fare un giro per gli ostelli e fortunatamente siamo riusciti a fermare una camera al HotRock, uno degli ostelli più carini e più consigliati di Rotorua. Dopodichè dopo questa nottata di sbando abbiamo deciso che era giusto regalarci un momento di relax, quindi ci fiondiamo al Polynesian Spa, una delle 10 migliori Spa al mondo, dove ad attenderci c’erano acque termali minerali che andavano dai 36 ai 42°. Aaaah….

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Dopo pranzo, invece, è stata la volta di Te Puia. Oltre ad essere il centro culturale dei Maori in Nuova Zelanda, è anche uno dei posti migliori per ammirare i fenomeni geotermici caratteristici della zona. Anche qui, le foto si sprecano…

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Insomma, Rotorua è proprio una bella cittadina. Domenica mattina (domani, nel momento in cui scrivo questo diario) partiremo alla volta di Taupo dove, prima di fermarci per la notte, cercheremo di visitare il Tongariro National Park (dove hanno girato alcune scene del Signore degli Anelli) e altre località caratteristiche. Lunedì mattina, invece, partiremo alla volta di Wellington dove sosteremo strategicamente in modo da essere comodi per il traghetto di Martedì mattina per l’isola del sud.

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Ecco alcune foto dei giorni scorsi fatte da Sara:

Silvio non ci lascia mai DSCF0839.jpg IMG_3389.jpg IMG_3409.jpg IMG_3427.jpg IMG_3463.jpg    

Day 2

Dopo la sveglia mancata di ieri, questa volta il compito di svegliare la truppa spetta a me e, dopo una doccia veloce e una sistemata ai bagagli, siamo partiti alla volta del wharf. Prima di prendere il traghetto per Rangitoto Island, ci siamo fermati in un bar consigliato dalla Lonely Planet dove finalmente siamo riusciti a bere un caffè decente (siamo abituati troppo bene a Sydney) e a mangiarci un buon muffin). Rangitoto Island è un isola vulcanica sorta, se non ricordo male, nel 1400 AC e durante le due guerre mondiali è stato usato come punto strategico militare in caso di attacco nemico, che non è mai arrivato. Da veri avventurieri siamo saliti fino alla bocca del vulcano…mi sono sentito in Lost! Ecco alcune foto dalla cima:

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Tornati in città abbiamo raggiunto l’ufficio della Thrifty, dove ci aspettava la nostra Corolla bianca, noleggiata fino a martedì mattina per Wellington. Dopodichè traghetto per arrivare nell’isola del sud e altra macchina che ci aspetta a Picton. Ovviamente abbiamo deciso per l’assicurazione completa dato che, in teoria, potrebbero guidare solo due donne (anzi, Sara e Francesca per non cadere nel’errore di generalizzare l’intero sesso femminile).

Dopo aver sistemato il bagagliaio, impresa assai ardua, siamo partiti alla volta di Rotorua. Dopo appena 10 km, Sara ha spontaneamente deciso di uscire dall’autostrada per un motivo che ancora cerchiamo di capire, ordinandole di andare sempre dritto fino a nuovo ordine. Iniziamo bene… Iniziamo a discutere di come le infrastrutture autostradali siano meglio qui che in Italia, di come qui non c’è bisogno delle partenza intelligenti…ed ecco che arriva, l’inevitabile, colonna. Strano. Dopo 30 minuti di passo lento, causa lavori incorso, continuamo il nostro viaggio verso il centro dell’isola del Nord. Arriveremo a Rotorua alle 7.30.

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Fino alle 11 circa abbiamo girato per la citta’ e per i dintorni cercando un ostello o un motel disponibile, con esito negativo. Come gia’ mi era successo ad Adelaide con il French Festival, anche a Rotorua e’ in corso un evento e quindi e’ improbabile trovare qualcosa. Abbandonate le speranze di trovare una sistemazione, decidiamo di dormire in macchina, ma non prima di aver cenato. Anche trovare una cucina aperta e’ stata un impresa e, dopo vari tenativi, convinciamo un cuoco a cui probabilmente avevamo fatto pure pena :) Cosi’ cerchiamo un posto dove sistemarci con la macchina e proviamo a dormire…promettendoci di prenotare per tutto il resto della vacanza :)

Agggiornare il blog questa volta e’ stata davvero un impresa :) Il prossimo post riguardera’ la giornata a Rotorua, citta’ veramente molto molto carina e caratteristica. Buona Pasqua a tutti.

Day 1 - New Zealand

Nonostante avessi programmato la sveglia per le 5.45, incredibilmente alle 5.30 spaccate mi si sono spalancati gli occhi. Così, dopo aver portato giu il mio backpacker ho avuto il tempo anche di fare colazione: una bella tazza di latte e choco pops. Sara arriva puntuale, l’Airbus anche troppo in anticipo e così ci vediam,o con Jieun e Francesca in aeroporto. Ma, sorpresa. Il nostro aereo non è in lista. Ci informiamo e scopriamo che il nostro volo è in ritardo di almeno due ore, Emirates ci scusa e ci offre un buono di 15 dollari per far colazione, che spenderemo in eggs & bacon.
Così, invece di partire alle 9.15, siamo partiti alle 12.00, quasi tre ore dopo. Dopo un volo perfetto, nonostante il ritardo, arriviamo ad Auckland che sono le 5 del pomeriggio, ore locali (3 ore di viaggio). Durante il tragitto mi sono gustato Doom, sottotitolato in cinese, e un po’ di classifiche UK degli anni 80, che non fanno mai male alle orecchie. Notare comunque qual’è la prima notizia che ci è capitata davanti agli occhi non appena saliti sull’aeromobile (insomma, non c’è niente da fare, Silvio c’è anche qui).
Dopo un ora passata tra code per l’immigrazione e code per i controlli biologici, ci rendiamo conto che questi neozelandesi sono più paranoici degli americani. Rischi di più importando frutta che cocaina…

Insomma, morale della favola, usciamo dall’aeroporto alle ore 19:30 locali, dopo aver fatto un piccolo giro tra gli autonoleggi, deciso di stare ad Auckland per due notti, prenotato l’ostello e aver capito che la nostra scheda australiana del cellulare non permette il roaming. Che fregatura.

Una volta sistemati in ostello, ce ne usciamo a fare un giro per ammirare la città alla notte (già ribattezzata “una brutta copia di Sydney”). Ne esce fuori un kebab con conseguente discussione riguardante la giornata successiva e su quello che avremmo voluto vedere nell’isola del Nord.

Auckland di notte... Un nome, un programma...

Giovedì, invece, dopo esserci svegliati più tardi del previsto causa sveglia completamente ignorata e dopo aver perso metà mattinata a cercare l’ufficio della Thrifty che poi si è rivelato da tutt’altra parte, abbiamo deciso di andare a Devonport, praticamente la zona dall’altro capo del centrocittà. Senza dilungarmi troppo nei dettagli, vi sparo un po’ di foto:

Jieun e la sua guida coreana... La vista dall'altro lato della cittÃ

Acrobazie 1 Ta-ta-ta-ta-ta! It's me, it's mario! Acrobazie 2

Io e Jieun Il gruppetto

Un altra bella veduta... Il Made in Italy c'è anche qui...in 5 metri quadrati, due parcheggiate, due che passavano

Stanotte dormiremo ancora ad Auckland, domani mattina saremo a Rongitoto Island e nel primo pomeriggio prenderemo la macchina a noleggio per spostarci a Rotorua. Sempre se rispetteremo i programmi :)

Brief english section: i know that now “a lot” of foreigner people are following me in this adventure, so after some Nils’ suggestion i decided to update them with just few words. The plane was late, naturally, and we arrived in Auckland 3 hours after the scheduled time. We spent a lot of time in the immigration as well, so we went out the airport at 7.30 PM local time. The ACB hostel is pretty cool but we have no window in our room…and Nils can understand how important is having one in some situation :D
We’ll leave Auckland friday afternoon, with a car, after visiting Rongitoto Island. Today we visited Devonport and it was really beautiful.
Anyway everythings is fine and i was quite sad to leave the hostel (Eva’s) wedsday. I wish you can appreciate my effort for writing in english :) Let me know if i made some mistakes and if you liked this brief section…if not i will no try anymore :D