Monthly Archive for April, 2006

Si riparte!

Dopo sei settimane dal mio arrivo nella terra dei canguri, dopo due settimane di laundry bitch, dopo aver preso alla grande il ritmo della vita australiana, ecco che arriva questo viaggio, da tempo programmato, per la Nuova Zelanda.

Domani mattina la sveglia suonerà prestissimo, alle 5.30/5.45. Il bus navetta passerà a prendere me e Sara alle ore 6.15, mentre con Jieun e Francesca ci troveremo in aeroporto alle 7. Il volo con Emirates, invece, è previsto per le 9.15. Anche se non abbiamo ancora trovato un accordo ufficiale, ho un’idea abbastanza precisa di cosa quando e come faremo una volta arrivati a destinazione. A voi vi basta sapere che arriveremo ad Auckland, dormiremo li soltanto una notte e la mattina dopo noleggeremo una macchina per iniziare la nostra avventura di 20 giorni per arrivare a Christchurch. Augurateci buon viaggio.

C’è chi va, c’è chi viene. Oltre alle due ragazze svedesi che abbiamo conosciuto negli ultimi giorni, Malin e Emma, è arrivato Marten, un amico di Nils. Se la scorsa settimana gli italiani erano in maggioranza, questa settimana sono loro a dominare la situazione. Emma e Malin sono davvero due ragazze molto simpatiche e carine, con cui non abbiamo fatto fatica a legare subito e che ci hanno fatto ricredere riguardo i nostri pregiudizi sulle ragazze nordiche.

Foto di addio con Elisa, la splendida, fredda, ragazza tedesca

Martedì sera invece, Matisse e Anna sono rimaste a cena con noi. Matisse è una delle bellissime ragazze che lavora da Eva’s. E’ originaria delle Fiji, ha 18 anni, fa la modella, è alta 1.90. Direi che siamo a posto così. Francesco invece non ci ha messo molto ad infatuarsi di Anna, la sua roomate che ci è venuta a trovare.

Matisse, Anna, Nils, Marten, Francesco Matisse e Anna Anna e Francesco La bellissima Matisse ed io
Colgo l’occasione per pubblicare un po di foto. Le prime me le ha mandate Grant, il nostro ex compagno di stanza canadese, che ringrazio molto. Le seconde mostrano mio cugino durante le pulizie dell’ostello.

Una delle ultime grigliate con gli italiani... Il caffè mette allegria... Sara ed io Domenik, partito per la Nuova Zelanda, e Nils La prima serata lavorativa di Francesco, la prima mancia...

E' dura lavorare... Eh si...

Gli ultimi giorni di mare

Dopo l’arrivederci (si spera) di Maria e Cecilie, le due bellissime ragazze danesi, si è chiuso definitivamente il “ciclo” di persone che ci hanno accompagnato fino alla scorsa settimana. Nonostante siano state un po’ freddine e non sempre abbiano apprezzato l’humor italiano, sono state di buona compagnia.

In mezzo a Maria e Cecilie

In questi ultimi giorni che precedono la mia partenza per la Nuova Zelanda, ho approfittato del bel tempo per godermi gli ultimi giorni di mare. Come dovreste già sapere qui già da tempo è iniziato l’autunno e, al mio ritorno (Maggio), sarà sicuramente molto difficile trovare giornate con temperature superiori ai 25 gradi. A farmi compagnia, oltre a mio cugino, ci sono stati i soliti Nils, Costas ed Elisa, un altro bel regalo della natura tedesca (se non consideriamo il suo carattere poco socievole e poco meditteraneo).

Help Me Elisa

Domenica ho portato per la prima volta mio cugino a Watson Bay, in assoluto il posto di mare più bello dei dintorni di Sydney per quanto mi riguarda. Ne ho approfittato per girarmela a modo e scattare delle nuove foto:

Il capitano Pensieroso

La vista appena scesi dal Pulman Un altra bella vista da Watson Bay

Dopo aver concluso il mio lavoro da laundry bitch venerdì mattina, sostituito Klaus per il turno di sabato sera, ho deciso di lavorare anche i due pomeriggi di lunedì e martedì per non pagare le ultime due notti in ostello. Parlando con Vanessa, la responsabile dell’ostello, oltre ad essermi assicurato il lavoro per il mio ritorno, sono riuscito ad avere un backpacker da utilizzare per il mio imminente viaggetto.

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Getting used…ma ancora per poco

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La mia vita australiana, dopo solo una settimana e mezzo di lavoro, ha iniziato a regolarizzarsi nonostante le varie persone che ho conosciuto e che ho dovuto salutare a pochi giorni di distanza.

Devo dire che sono stato davvero fortunato ad aver scelto un ostello così bello dall’inizio, in cui mi trovo davvero bene. La camera la condivido con persone di fiducia (Nils e mio cugino), abbiamo la cucina (completa), la sala tv con dvd e videoregistratore, internet gratis (wi-fi addirittura), un terrazzo con una vista magnifica e un barbeque che sfruttiamo spesso per le nostre cene. Senza dimenticare che metà dello staff è gente “permanente” in ostello (come me), l’altra metà composta da ragazze, una più bella dell’altra, con cui è impossibile non avere un bel rapporto. La cosa bella è che lavorando al check-in il pomeriggio, sempre per l’ostello, ho la permanenza gratuita. Un altra cosa bella è che lavorando al check-in, nei momenti di calma (e sono molti), mi piazzo sul mio ibook per aggiornare il blog, guardare che cosa succede in italia e chiaccherare su Skype/MSN/ICQ. Non poteva andarmi meglio.

Kings Cross è un quartiere interessante...

Al mattino dalle 9 alle 13/14 invece sono impegnato con la laundry, ovvero la lavanderia. Il mio semplice compito è quello di lavare e sistemare tutte le lenzuola e gli asciugamani…grazie a questo lavoretto part-time, e al fatto che non pago i 175 dollari australiani settimanali dell’ostello, riesco a mettermi da parte un po’ di soldini.

Durante la laundry mattutina...

Questa regolarità, però, sarà presto spezzata. Come sapete già da diverso tempo ho organizzato un viaggio di 21 giorni in Nuova Zelanda, partendo da Auckland (nell’isola del nord) e arrivando a Christchurch (nell’isola del sud) con Sara, Francesca e Jieun. Lascerò mio cugino alle prese con la lavanderia e alla ricerca di un lavoro più conveniente e Nils, che forse partirà prematuramente per la East Cost.

Parlando di Nils, durante la preparazione della carbonara (che ci viene davvero bene, credetemi), ha tentato di dire a Francesco un “I noticed that your english is improved” (noto che il tuo inglese è migliorato); mio cugino però ha replicato con uno sconcertante “impr…che?”, con ovvia risata collettiva da parte dei presenti.
Due sere fa ho noleggiato il mio primo film in Australia. L’esperimento è riusciuto e continuare a guardare film in inglese non potrà far altro che giovarmi…mercoledì è stata la volta di 21 Grams (che avevo già visto), mentre ieri sera ho noleggiato A Love Song For Bobby Long, che però devo ancora vedere. Al mio ritorno dalla NZ vedrò anche se sarà possibile iniziare a far qualcosa, tipo nuoto o jogging (che è anche molto più economico).

DSC02451.jpg Cugini per la pelle

Qua si vive davvero bene. I primi 3 giorni non avrei neanche creduto di arrivare alla fine del mese, ora invece posso affermare con certezza che venir qua è stata la scelta migliore di tutta la mia vita…

Ricominciamo…

Ieri sera, dopo le minacce di Nils (che quando vuole sa essere convincente come potete vedere dalle foto), ho deciso di organizzare una cena da Moretti a Leichhardt, il quartiere italiano, dove fanno la pizza più buona di Sydney, in onore dei partenti. A questa cena inizialmente dovevano esserci solo italiani, ma al ristorante ci saranno anche due ragazze danesi, un francese (raccattato per strada) e uno svedese. Il resto della serata lo abbiamo trascorso al Three Monkeys, un pub molto carino in George Street, ed infine nella cucina dell’ostello, per dare il colpo di grazia al fegato. Andrò a letto alle 5, e la sveglia è puntata alle 8. Perfetto. In 3 giorni ho dormito 11 ore…

Nils sa essere convincente quando vuole... Prima di partire... ...al ristorante... ...e al pub
Purtroppo la partenza di Grant di sabato mattina non è stata un caso isolato: martedì, oggi per quando scrivo, è stata la giornata delle partenze. Alle 7 di mattina è partito Luca, il nostro nuovo compagno di stanza porzione singola, che dopo 3 notti da Eva’s Backpacker è volato a Brisbane. Avrà a disposizione ancora una settimanina scarsa per girarsi un pezzetto di East Coast, prima di tornarsene a Cesenatico e al suo lavoro. Come vi avevo già detto precedentemente, qui è molto facile e veloce legare con le persone ed è proprio il caso di Luca. Nonostante le sole 72 ore passate insieme, sembrava di conoscerci da una vita. E’ stato un piacere…

Alle 9 invece ci lasciano Elouise e Francesca, le due veronesi. Anche con loro abbiamo legato subito e non soltanto perchè erano le uniche italiane nel nostro ostello, o perchè faccio un discreto caffè :) Un ringraziamento speciale anche a loro, che sempre in mattinata hanno preso un volo JetStar per Melbourne, dove trascorranno ancora qualche giorno prima di tornarsene in patria. We had a great time.

Francesca, Io ed Elouise Una foto davanti all'Opera House
All’una, invece, è stato il momento di Rike. Rike è una bellissima ragazza tedesca con cui, purtroppo, non sono riuscito a trascorrere moltissimo tempo ma a cui mi sono affezionato velocemente.

Rike

Con una mossa da maestro, invece, Nils è riuscito incredibilmente a far rinunciare alla partenza verso Melbourne le due stupende ragazze danesi, Maria e Cecile, trovandole un lavoro per qualche giorno. Quindi per qualche giorno ancora possiamo rifarci gli occhi (e si spera non solo quelli) :)
Nils, Cecile, Io e Maria

Resta il fatto comunque che sentiamo una certa sensazione di nuovo. Vittorio, Michele, Grant, Luca, Elouise e Francesca hanno lasciato un bel vuoto. E ora si ricomincia da capo, anche se queste persone resteranno insostituibili…

Una delle tante grigliate

A Francè, com’è che si chiama quella tedesca che è arrivata oggi?

Un lungo weekend

Si può dire che venerdì sia stata la giornata di Grant. Il nostro compagno di stanza canadese, che ben presto è stato soprannominato big brother perchè, di fatto, è stato come il nostro fratello maggiore, ci ha infatti lasciato all’alba del giorno successivo e noi abbiao deciso di dedicargli la serata. Venerdì sera infatti abbiamo organizzato un grande BBQ (Barbeque) in suo onore. Erano presenti: Fabrizio, Nils e Grant (naturalmente), più Francesca e Elouise (le due nuove ragazze di verona), Sara e Manfredi. Francesco, purtroppo, non era presente perchè impegnato al ristorante “Buon Gusto” per ottenere il lavoro. La carne preparata da Grant come al solito è squisita e, in generale, tutta la serata è stata molto bella e divertente. We’ll miss you, Grant!

A pranzo con la carbonara di Francesco

Sabato mattina invece, dopo la solita colazione, decidiamo con le ragazze di andare al mercatino di The Rocks e, successivamente, sulla AMP Tower (ex Sydney Tower). Alta 305 metri, la AMP Tower è il secondo edificio più alto dell’emisfero australe, dopo la Sky Tower ad Auckland (che andrò a vedere). Da lassù, col binocolo, vedremo Nils nel suo turno di Laundry Bitch che piega le lenzuola. Ci sono cose che non hanno prezzo.

IMG_2765.jpg L'obiettivo di Elouise fa miracoli...

IMG_2786.jpg La tedesca di cui si è ifa mio cugino

Dopo essere stati un po a polleggiarci al Botanic Park, tornati in ostello conosciamo il nostro nuovo roomate, Luca. Luca è ovviamente italiano, abita a Cesenatico ed era originariamente venuto per assistere al concerto degli U2 al Telstra Stadium, ma per sua sfortuna è stato rimandato. Tornerà qui a novembre, ma farà il viaggio (44 ore) soltanto per quelle poche ore del concerto: avete già capito che tipo è :) Con Luca stringiamo subito amicizia e lo invitiamo a cenare e successivamente ad uscire con noi a Darling Harbour, dove finiremo insieme a Sara, Manfredi e Paco (il roomate spagnolo di Sara) in un bellissimo locale. Torneremo a casa alle 5 passate, del vecchio orario ovviamente.

La vista dall'ostello Luca

Domenica, invece, torna il sole ed anche il caldo. Intenzionati in principio ad andare a Bondi o a Mainly, Costas (il ragazzo greco) ci invita a seguirlo a Milk Beach, un fazzoletto di spiaggia tra Rose Bay e Watson Bay (fino a quel momento, la mia spiaggia preferita di Sydney). Il clima ci ha regalato una giornata gradevole, e qualche ottima foto, che parlano da sole:

Milk Beach IMG_2881.jpg

IMG_2916.jpg Altrimenti ci arrabbiamo...

Dopo un altro portentoso barbeque e un sacco di litri di vino bianco, decidiamo di fare una spedizione notturna all’Opera House dove, durante il tragitto, ci siamo imbattuti in un terribile gruppo di pericolosissimi Possum:

DSC02480.jpg I pericolissimi Possum