Day 1 (4 giugno 2006)
Sulla soglia dei 100 giorni fuori dall’Italia, di nuovo in aeroporto, praticamente esattamente dopo un mese dal ritorno dalla Nuova Zelanda. Feejee! Sveglia alle 5, dopo essere andato a letto alle 2, cercando di non disturbare i rappresentanti di Finlandia, America e Sud Italia che avevo in camera.
Pacific Blue, Flight 155, ore 8.10 AM. Journey sull’iPod, laptop “a casa”.
Feejee. The Paradise. Questo viaggio è arrivato nel momento giusto, Sydney iniziava ad essere freschina e la temperatura lassù è molto interessante
Mare, spiagge, isole. Sono troppo contento! 29°C, dice il comandante durante il volo.
Arrivato a Nadi, dopo 4 ore di volo (durante il quale ho visto, finalmente, Syriana), conosco subito una ragazza inglese con nome italiano (Francesca, storia lunga) con cui passerò il resto del mio breve pit-stop in città e mi rendo conto che la mia sim card italiana, inspiegabilmente, non fa roaming.
Day 2/3 (5-6 giugno 2006)
Seguendo le ottime indicazioni di Costas, il nostro eroe Greco che nel frattempo si è trasferito da Londra a Stoccolma, il giorno dopo parto subito per Mango Bay, una delle Resort lungo la Coral Coast, nel sud dell’isola principale, Viti Levu. Mi faccio subito riconoscere nell’autobus: dopo appena 30 secondi di viaggio, mi accorgo che ho dimenticato il mio backpack (un dettaglio!) in ostello…così torniamo indietro e divento l’attrazione del viaggio per tutti gli inglesi presenti nel pulman.
Questo però non mi impedisce di fare amicizia con un ragazzo svizzero (Mauro, Mauro, in Svizzera…) e di trovarmi un altro compagno “di merende” per i prossimi due giorni.
Mango Bay è senza dubbio uno dei posti più belli in cui sono stato durante la mia permanenza alle Fiji:
Li ho passato due notti. Come potete immaginare, è stato davvero faticoso fare spola tra spiaggia, cibo, letto (20 metri dall’acqua) e intrattenimento con le ragazze presenti nel posto…
Alle Fiji i dormitori prendono dimensioni preoccupanti ma, nonostante questo, rimangono decisamente vivibili. In questo bure (capanna), di letti ce n’erano 16, e vi assicuro che non è niente
Day 4 (7 giugno 2006)
Lascio Mango Bay con dispiacere, il posto era veramente notevole. Il ragazzo Svizzero continua il suo viaggio verso Suva, la capitale, mentre io me ne rientro a Nadi per organizzare la mia settimana per le isole dell’ovest. La fijiana alla reception mi chiede 40 dollari per tornare in città, ma probabilmente si era dimenticata che aveva di fronte un italiano. E’ la prima volta che mi sento come uno straniero in Italia e questa sensazione mi ha fatto reagire, rifiutando disgustato il trasporto dicendo che avrei preso i mezzi pubblici. A quel punto, la donna parla con l’autista per 10 minuti nella loro incomprensibile lingua, e me ne chiede solo 10. Italian Style. Non si fotte un italiano!
Il viaggio per la città prende due ore della mia mattinata, ma è decisamente piacevole. La strada costeggia il mare e lungo il percorso ho avuto modo di vedere un paio di villaggi, rendermi conto della vita nell’isola.
La prossima puntata riguarderà la prima parte del mio viaggio tra le isole…











mamma mia che fotoooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
bentornato!!!