Day 5 (8 giugno 2006)
Dopo 4 giorni passati nell’isola principale, Viti Levu, è stato il tempo di partire per l’avventura tra il gruppo delle isole Mamanuca e delle isole Yasawa (aiutatevi con la cartina sovrastante). 7 giorni, 6 notti: una notte a Beachcomber, una notte a Waya Lai Lai, due notti a Nacula e due notti a Naviti.
Per andare a Beachcomber, isola che Costas mi ha assolutamente detto di non perdere, devo spendere 50 dollari in più perchè non è compresa nel Bula Pass (il pass per il traghetto valido per la settimana). La cosa buffa è che la nave è proprio la stessa e non è una fermata extra…cose da Fiji.
Beachcomber è famosa per essere la “party island” delle Fiji e così mi preparo psicologicamente al tutto. In realtà, questa isoletta (diciamo quasi atollo) che si gira in 5 minuti d’orologio, durante il giorno è tutt’altro che movimentata…ne approfitto per prendere il sole. Faccio amicizia con Robert, un tedesco che ha tutta l’aria di essere un modello (sarà la foto più cliccata dalle ragazze), ma è laureato in matematica finanziaria. Difianco a lui stonavo proprio, ma abbiamo fatto amicizia abbastanza in fretta e, per tutta la mia permenenza, ci siamo divertiti parecchio. Quando vi dicevo che 16 persone in un dorm non erano niente, intendevo questo: in Beachcomber il bure (capanna) del dorm contiene circa 120 persone…assolutamente pazzesco! Se vi chiedete se sono riuscito a dormire, risposta positiva…con una buona dose alcolica dormono tutti come degli angioletti! Beachcomber, per concludere, è l’unica isola così movimentata: musica fino all’una di notte, gente in giro fino alle 3, corrente 24 ore su 24. E’ stata davvero una piacevole serata, caratterizzata da un italo/australiano che ha vinto la gara dei granchi e che mi ha offerto fiumi di birra perchè gli avevo battezzato quello vincente e dalla conoscenza di una generosa ragazza americana…
Day 6 (9 giugno 2006)
Dopo colazione, lascio Robert e gli altri ragazzi che ho conosciuto sull’isola per recarmi alla seconda isola della mia scaletta, Waya Lai Lai. Sulla barchetta che ci portava sull’isola mi sono innamorato di una ragazza, ma è durato pochi minuti: lei, come tutti gli altri della barca, sono scesi nell’isola prima della mia. Strano. Quindi, insieme solo a due fijiani, arrivo a Waya Lai Lai Resort e credevo di essere l’unico turista sull’isola.
Poi, conosco tre coppiette a pranzo, una tedesca, una svedese, una canadese. Il pomeriggio lo passo metà al mare, metà a salire sulla cima dell’isola. E’ stato veramente faticoso star dietro a quel ragazzino che mi ha accompagno fin lassù, ma alla fine ce l’ho fatta
Come potete vedere dalle foto, la vista dalla cima era notevole…
La serata la passo a parlare dell’Italia alle coppiette, che mi prendono in giro praticamente tutto il tempo. La cosa più divertente, per loro, era il fatto che chiudiamo i negozi per pranzo… “e cosa fa la gente in quelle ore?” Che razza di domanda è, se è pausa pranzo mangierà, no? Bah…
Beachcomber è stata divertente, ma non pensate che Waya Lai Lai sia stata noiosa per me. La corrente è stata staccata alle 10 e mi hanno dato in mano una lampada di kerosene, che non avevo mai visto in tutta la mia vita
Il compito di illuminare il tutto è passato alla Luna, che in pochi giorni sarà poi diventata piena. Il cielo, ovviamente, incredibilmente stellato. Bella roba, credetemi. A letto presto però, alle 10: dopo la cena delle 7 e due chiaccherate intorno al fuoco in riva al mare, non c’era molto altro da fare
Prossimamente, il racconto degli altri 4 giorni in giro per le Yasawa…Stay tuned!











devo ammettere che è un po che non mi faccio vivo,ma vedo che continui alla grande..
Qualche sera fa ho incontrato tuo padre in un torneo di calcio a 6 che è stato organizzato a gorzano,memorial maurizio cito,e mi raccontava che eri alle fiji e che spera che prima o poi torni a casa,aggiungendo che già altr persone dopo aver trovato un bel lavoro non sono più tornate..ed io ho aggiunto..”anche una bella donna”.
Già teme un tuo non ritorno,anche se penso che è un idea che ha sfiorato un po tutti noi lettori di questa storia/avventura del mitico Fabbri.
Parlando di calcio,domani grande match contro la rep.ceca,speriamo di non ciccare,perchè penso che usando la testa (romanisti a parte) possiamo andare lontano..
Buon proseguimento vecchio..
si insomma in poche parole hai due lavori no? risorante e ostello, quindi ti devi trovare due donne… è perseguibile legalmente la bigamia in australia?
FABBRO………e ora lunedi ITALIA-AUSTRALIA!
Fabri… il mio solito bacione spero ti giunga gradito.
Continua così che sei una forza!
vacca boia che trombata i canguri!!!