Monthly Archive for July, 2006

E’ tornato il sole

Dopo una settimana di pioggia, dove tutto è stato piuttosto ordinario e noioso, domenica è arrivata lei…e con lei, è tornato il sole.

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Lei se n’è andata, il sole è rimasto. E con esso anche i ricordi indimenticabili di una settimana fantastica…

D’altronde così non poteva che essere, Ljuba in russo significa amore…

5 Mesi

Verso le 9 di sera ore locali, come il mio fido contatore sulla destra confermerà, sarò in Australia da 150 giorni. 5 mesi, precisi precisi.

Devo dire che a pensarci mi viene una strana sensazione addosso. Ho lasciato la fredda Italia a fine febbraio, il Modena a metà campionato, l’Università a metà anno e gli amici a lavorare e studiare. Ora invece da voi ci sono 40 gradi, siete andati o state andando in vacanza, il Modena ha addirittura iniziato una nuova stagione sportiva. Il tempo vola davvero.

Essendo ormai quasi di casa, la maggior parte del tempo non mi rendo neanche conto di dove sono. Ma credetemi, ogni volta che attraverso il Botanic Garden e mi vedo l’Harbour Bridge, l’Opera House e la Sydney Tower, mi viene la pelle d’oca. Sono a Sydney, cazzo. Sono a Sydney.

Ricordo ancora il primo momento in cui ho messo piede qui dentro, quando mi sono trovato quel pazzo di Vittorio davanti agli occhi con la maglietta di Abatantuono con scritto “Viuuuleeeenza!”. Senza avere uno straccio di idea di cosa avrei fatto il giorno dopo, 2 dei 5 mesi li ho passati fuori Sydney. Ho visitato Melbourne, la Great Ocean Road, Adelaide, Kangaroo Island, il nord e il sud della Nuova Zelanda, le Fiji. Molti di questi posti li ho sognati da una vita. In 5 mesi ho preso 7 voli, dalla durata totale di 42 ore.

…Ma il bello deve ancora venire. Attualmente si può dire che attraverso la fase “più noiosa” del viaggio, se così si può definire. Nonostante la temperatura non scenda mai sotto i 10 gradi, qui è pieno inverno e sto attualmente lavorando per permettermi i viaggi dei prossimi mesi. Se è praticamente sicuro che girerò tutta l’Australia, anche se non so come, quando e per quanto, è probabile che cambi nuovamente e temporaneamente nazione e continente in settembre. Ma questa è un altra storia, no? :)
Un pensiero speciale va ad Andrea che il 19 è partito all’avventura per l’Irlanda, forse, chissà, ispirato anche dal mio viaggio.

5 Mesi. Ma fatemi gli auguri il mese prossimo: 6 mesi, metà anno per i meno bravi in matematica, e il mio compleanno, per quelli con meno fosforo. :)

Storia di un libanese a Sydney

A volte è buffo, o forse è meglio dire triste, vedere come può essere surreale il destino.

Soltanto due settimane fa, proprio durante la coppa del mondo e durante il mio turno “notturno”, arrivarono in ostello con il bus navetta due coppie: una aveva prenotato, l’altra era formata da una ragazza americana (con un MacBook Pro) e un ragazzo libanese che si erano conosciuti proprio sullo shuttle bus. Entrambi dovevano fermarsi in posti diversi ma, sotto suggerimento dell’altra coppia, hanno deciso di dormire qui da noi.

Lui, medico chirurgo metà francese e metà libanese, è arrivato a Sydney per una convention. Col fatto che i libanesi assomigliano molto agli italiani, sopratutto per il comportamento (se non lo sapevate, ve lo dico io), stringiamo subito amicizia che si consoliderà nella solita serata settimanale al World Bar.

Prima di partire per la convention mi offre ospitalità nel Libano, nel caso avessi voglia di andarci. Finita la guerra negli anni 80, Beirut e compagnia bella erano state praticamente rimesse a nuovo ed il Libano, che dev’essere tutt’altro che brutto, era tornato un paese da visitare.

Così, inevitabilmente, due sere fa mi torna in mente…date le ultime circostanze. Spinto dalla voglia di informazione, mi butto su Wikipedia per un paio d’ore per leggerne di più di quest’altra maledetta guerra. L’ipotesi che fosse in aeroporto al momento dell’attacco mi ha soltanto sfiorato e, dato che di tempo ne è passato, ho pensato che in questo momento fosse da qualche parte nel paese ritenendosi fortunato ad essere tornato prima che gli israeliani bombardassero l’aeroporto.

In realtà, ieri sera, me lo vedo arrivare in ostello. L’aereo per tornare a casa non l’ha potuto prendere. He’s stuck, now. E’ bloccato qui. Forse andrà a Parigi, dice, dove c’è l’altra metà della sua famiglia…ma in Libano, dove lavora, per il momento non può tornare. Dopo più di 20 anni di ricostruzioni, Beirut torna indietro nel tempo.

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Effetto India

Mi scuso con tutte le persone che, nonostante i cambi di mesi e di stagioni, continuano a fare un salto tra queste pagine cercando di scoprire come me la passo, ma non hanno trovato nessun aggiornamento da più di una settimana.

Foto di repertorio Signori e signore...Ute, from Germany

Non posso certo dire che di cose non ne siano successe. In una settimana sono partite due delle persone con cui ho legato di più da quando sono in questo emisfero: Joerg, tornato nella sua Colone - in Germania - mercoledì scorso e Vanessa, la manager dell’ostello, che tornerà a Sydney dopo 2 mesi in giro per il mondo. Joerg, esattamente come Nils, è stato come un fratello per me ed è una di quelle persone che incontri e rischi, causa distanza, di non vedere più. Ma l’amicizia, quella vera, gli ostacoli…se li mangia.

In un weekend poco operativo ho deciso di installare e giocare Monkey Island sul mio Mac. Tutto felice, inizio a riprendere in mano Guybrush Treepwood per più di un ora abbondante sospirando ai vecchi tempi. Ma quando, per sbaglio, riavvii la partita e ti accorgi di non avere salvato…

Cosa succede, invece, quando un ragazzo nato in Iran ma con passaporto danese, lascia il suo paese scandinavo e prima di arrivare in una qualsiasi camera 32 di un qualsiasi ostello di Sydney, passa 3 mesi in India? Succede che la prima volta che entri in camera dopo il suo arrivo, te lo ritrovi in meditazione sul pavimento con i lumini accesi intorno a sè e una stecca di incenso fumante (tutto questo con rischio di allarme antincendio), poi succede che dopo averlo scambiato per pazzo capisci che è una persona tranquilla, poi succede che in una discussione ti apre gli occhi su alcuni aspetti della tua vita che non avevi chiari. O, perlomeno, te ne da una visione (prima sconosciuta) che ti piace accettare :)

Viva chi va in India e trova le vie della meditazione…

Sydney, credetemi, non annoia mai... Hills alle prese con gli affamati... Ali @ Botanic Gardens

Ma le novità non finiscono qui: si vocifera che il sottoscritto abbia iniziato a muovere un po il culo, andando a fare un po di vasche nella piscina olimpica in William Street e che, a conferma del tutto, abbia addirittura comprato gli occhialini. Si vocifera anche che stia addirittura iniziando a fare esperimenti in cucina. Ma sono solo voci.

Grazie a tutti quelli che mi leggono, non mi stancherò mai di dirlo.

PS: lasciatemi tutti un commentino…dove andate in vacanza quest’anno?

Non c’è cosa più divina…

…che guardare la finale Italia - Francia in ostello, due italiani (Diego e il sottoscritto) insieme a 15 francesi, vincerla e offrire a tutti i perdenti un espresso con caffè Lavazza.

M-M-MMMMMM!

O come direbbe il buon vecchio Gerry Calà: doppia libidine…coi fiocchi!

PS: Questo merita di essere visto:

http://widelec.org/zidane.html