Monthly Archive for August, 2006

Chiamatemi…disastro

Gli eventi estremamente positivi delle settimane precedenti sono stati livellati da quelli di questa settimana, che fortunatamente sta per terminare.

Nella notte tra sabato e domenica qualcuno ha pensato bene di aprire il mio van, rubarmi lo stereo, il frigo e fare un casino mai visto all’interno. Lunedì mattina, invece, un Ranger ha pensato bene di farmi una multa per parcheggio (stesso posto) dopo che per mesi non erano mai passati in quella piccola via dietro l’ostello.

Il tutto si è andato a sommare con il mettere la sveglia alle 6.30 PM invece che AM, cosa che ha provocato un imbarazzante ritardo di un ora in reception nell’ostello, con gente che doveva fare check-out, check-in e colazione.

Per finire in bellezza, ieri ho preso le chiavi della donna delle pulizie invece che le mie e mi sono chiuso fuori dall’ufficio. Ho risolto tutto chiamando la mia paziente collega…che dovrò fare santa.

Ho avuto settimane migliori! Mi sembra opportuno, quindi, ricordare la legge di Murphy:

Se qualcosa puo’ andar male, lo fara’

e i suoi 10 corollari:

  • 1. Niente e’ facile come sembra.
  • 2. Tutto richiede piu’ tempo di quanto si pensi.
  • 3. Se c’e’ una possibilita’ che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sara’ la prima a farlo.
  • 4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa puo’ andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelera’ un quinto.
  • 5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
  • 6. Non ci si puo’ mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.
  • 7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
  • 8. I cretini sono sempre piu’ ingegniosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
  • 9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscira’ sempre a scovarla
  • 10. Madre Natura e’ una puttana.

Come regalo di compleanno, due mie amiche tedesche, Frigga (detta anche Frigida o Fridge, nonostante abbia un fisico invidiabile e sia molto operativa) e Lisa (non ho ancora trovato nome “migliore”) mi hanno portato a vedere Miami Vice, che da voi (ihihih) uscirà in Ottobre.

21 anni, 6 mesi fuori dall’Italia

Questo è un post autocelebrativo, quindi non ditemi che non vi avevo avvisati :)

Innanzitutto volevo ringraziare tutte quelle persone che si sono ricordate del mio compleanno e mi hanno scritto, chi per email, chi per msn, chi per sms, chi per blog. Vi ringrazio con tutto il cuore e perdonatemi se io sono il primo a fare dei gran buchi nell’acqua con gli anniversari, se mi conoscete bene la cosa non vi è nuova…

Proprio riguardo a questo, una nota simpatica di cui mi ha messo a conoscenza Silvia, una delle eccezionali persone che ho conosciuto durante il mio viaggio australiano: gli aborigini non festeggiano i compleanni, perchè il tempo passa spontaneamente, ma festeggiano le nostre conquiste, i nostri miglioramenti.

Ad esattamente 6 mesi dal mio arrivo a Sydney, il 25 febbraio 2006, e nel giorno del mio ventunesimo compleanno (festeggiato in maniera enorme dagli australiani, passato in maniera del tutto anonima per me) vorrei nuovamente tirare le somme.

Questo è sicuramente un momento particolare per me, penso che l’abbiate potuto notare voi stessi su queste pagine, tralasciando il fatto che mi sono arrangiato da solo per più di 6 mesi in un altro emisfero e che ho realizzato due dei miei più grandi sogni da viaggiatore, ovvero visitare entrambe le isole della New Zealand ed essere nelle paradisiache Fiji. Ho appena comprato un VAN e ci viaggerò per alcuni mesi per le coste più sperdute del continente; ho conosciuto una ragazza speciale che ha comprato un volo e cambiato il proprio itinerario per rivedermi 3 giorni e con cui, inaspettatamente, sono partito insieme per Hong Kong per soltanto 6 giorni, per vedere se era solo una bellissima storia o anche qualcosa di più. Ebbene, sono felice perchè è stata una missione rischiosa che ha avuto un esito molto più positivo di quanto avrei mai potuto sperare.

Tutto questo, e penso sia davvero tanto e pure tutto insieme, è frenato dal fatto che lei ora è a 15.000 km da me e non potrò rivederla per parecchi mesi…

From the Peak...

Quindi, ancora, grazie a tutti. Grazie per seguirmi su queste pagine, grazie per gli auguri. Cmq tornerò, non pensate di esservi liberati di me così in fretta :D

Ve la racconto io Hong Kong

A dirvi la verità non avevo proprio idea da dove cominciare, ma ho poi deciso che lo farò dalla fine perchè pare che ultimamente faccia più figo…

Ljuba è partita per la Germania con un volo British Airways alle 23:45, mentre il sottoscritto partirà con Qantas domani sera (24 agosto) alle ore 21:10 locali; mi aspettano 9 ore di volo, overnight, e arriverò a Sydney alle 8 del mattino dove avrò poco tempo di riposare, dato che ricomincerò subito con la mia routine ristorante-ostello-ristorante di ogni weekend.

Il bilancio di questi vissutissimi 6 giorni ad Hong Kong è, inutile dirlo, estremamente positivo. Spiegarvi tutto tutto sarebbe estremamente lungo, quindi vado a punti fondamentali.

Metropolitana e servizi pubblici: la migliore metropolitana che abbia mai visto fino ad ora. Pulita, tecnologica, funzionale. Treni ogni 2 minuti; biglietti di plastica dura che vanno obbligatoriamente restituiti e ovviamente sono riciclabili; tabelle elettroniche all’interno di ogni vagone che segnalano le stazioni successive e mostrano, attraverso luci, gli interscambi; possibilità di acquistare una carta prepagata valida per tutti i servizi pubblici, la cosidetta Octopus Card: la cosa veramente FIGA è che non la inserisci da nessuna parte, basta sfiorare un pannello con il proprio portafoglio che viene automaticamente riconosciuta su piccoli shuttlebus, autobus, metropolitane. I suoi possessori hanno accessi scontati praticamente ovunque e sinceramente è una cosa talmente vasta che ancora faccio fatica a capacitarmene. Foto:

Le linee di Hong Kong Binari coperti da vetri che si aprono automaticamente all'arrivo

Il biglietto della metro...lo voglio! :( I pannelli elettronici nei vagoni
Hong Kong @ night:  le migliori alternative sono andare su The Peak, attraverso un Tram che va su con una pendenza pazzesca, e godersi il panorama.

La vista da The Peak La vista da The Peak II
Oppure andare a Kowloon, dall’altra parte della baia, e gustarsi lo spettacolo delle luci che i grattacieli offrono ogni sera alle 20:00 spaccate.

Durante lo spettacolo delle luci... A spettacolo finito
Poi ci sono tante cose che si possono vedere qui intorno, per esempio il monastero dei 10.000 budda (che, per fiducia verso i cinesi, non ho ricontato):

IMG_5788.jpg IMG_5791.jpg

Andare con il traghetto in una penisola a statuto speciale, dominata dai portoghesi fino al 1999 (quindi restituita solo pochissimi anni fa), in cui serve il passaporto per entrare e in cui vige una moneta diversa da quella di Hong Kong. Parlo di Macau, una Portogallo in Cina…e vi assicuro che l’effetto è stranissimo!

Un giro in bicicletta... La piazza principale IMG_5891.jpg

IMG_5901.jpg La torre di Macau e il suo strano ponte sospeso

Oppure andare in giro per i mercati locali, dove l’inglese è molto più che un optional…dove si trova pesce secco ma anche fresco…e per fresco intendo vivo! Altro che al mercato di Maranello del mercoledì…

Pesce secco... IMG_5921.jpg IMG_5922.jpg
Oppure mangiare specialità locali…sempre che sappiate leggere i menù!

Strana carne dolce... ...strano the....

Strani biscotti.... Strane...scritte???

Con questo aggiornamento direi che ora avete parecchie informazioni su quello che ho fatto nei giorni scorsi…se avrò il tempo, completerò l’opera…sperando che vi interessi.

Statemi bene, auguratemi buon viaggio, buon compleanno e buon 6 mesi fuori dall’Italia (entrambi il 25 agosto). A presto!

A Better Tomorrow

In poco testo e molte foto, ecco i miei primi passi ad Hong Kong:

From the Peak  Lost In Translation
IMG_5689.jpg Markets... IMG_5720.jpg

Ljuba IMG_5696.jpg

IMG_5724.jpg Between Sushi and Sushimi...

Seguiranno altre foto…

Hong Kong è sicuramente una città impressionante, il paese dei balocchi per chi si intende di elettronica ed informatica, una città dai mille volti che lascerebbe impressionato chiunque. Qua tutto procede al meglio, spero di potervi dare corpose informazioni nei prossimi giorni. A presto!

Saluti da Hong Kong!

Come avevo già preannunciato, questo mese di agosto ha portato una decisa ventata di aria fresca…ed è nuovamente tempo (scusate per il ritardo) di aggiornarvi.

Il post che state leggendo è stato concepito sul volo Qantas 127, a 39.000 piedi (11.887 metri) d’altezza, 931 Kmh, da qualche parte nel sud-est asiatico (sopra il South China Sea per essere precisi) e diretto ad Hong Kong.
Difianco a me, posto 63J, c’è il motivo di questo viaggio-lampo: Ljuba.

Ma facciamo un passo indietro…

Dopo il passaggio di chiavi, documentato dalla foto postata la settimana scorsa, ho aspettato il fatidico martedì 15, giorno in cui questa splendida ragazza sarebbe inaspettatamente tornata da Alice Springs, nel cuore del continente australiano.

Il battesimo del mio VAN l’ho fatto proprio andandola a prendere all’aeroporto…non vi dico i numeri per girare in una città che conoscevo solo con i mezzi pubblici…ma la missione è stata portata a terrmine con discreto successo, nonostante l’orario di punta.

La comunione invece, c’è stata il giorno dopo. Per sfruttare al meglio i 3 giorni che le rimanevano a Sydney, ho deciso di portarla alle Blue Mountains, famosa località (ovviamente montanara) nei dintorni di Sydney, per due giorni e una notte.

Three Sisters IMG_5651.jpg
IMG_5657.jpg

La cresima, è arrivata il giorno seguente. Se il VAN si era comportato in maniera egregia, non si può dire lo stesso del suo “autiere” o “autistico”, come dicevamo una volta a quelli dell’ATCM in trasferta. Se lasci accese le luci, è difficile che il giorno dopo si possa mettere in moto…VERO?
Così ho imparato anche a cambiare una batteria in un VAN, che si trova in una posizione MOLTO comoda: basta smontare il sedile del guidatore… :|

Ljuba ed io Ljuby

Il tempo vola e c’è poco tempo pure per pensare. Per passare più giorni con lei, in procinto di tornare nella sua Hamburg dopo alcuni giorni in terra cinese, ho deciso in data 2 agosto di prenotare questo volo senza pensarci due volte.

Ebbene sì, sto andando ad Hong Kong. Ebbene si, sto volando con lei. Ebbene si, questa è un’altra storia da raccontare…

Hong Kong