Monthly Archive for October, 2006

Vita da “Freo”

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Dopo esserci sparati più di 1200 km da Newman a Perth (di cui 1000 in un giorno solo), abbiamo deciso di fermarci nuovamente a Fremantle (Perth), questa volta per un paio di giorni con l’intento di rilascarci. Proprio per questo, decidiamo di tralasciare il Caravan Park e di pernottare in ostello da venerdì a martedì, anche per vivere al meglio la città ed essere più liberi negli spostamenti.

Venerdì sera incontriamo Samira, che dopo averci pensato su decide coraggiosamente di unirsi a noi a partire da martedì, giorno in cui ripartiremo per la nostra avventura. In progetto c’è la visita approfondita della parte meridionale del Western Australia, poi la lunga settimana di guida per arrivare ad Alice Springs, dove resteremo quanto basta per vedere quel che c’è da vedere. Poi, lasciata Samira ad Alice dove prenderà un volo per Cairns, ancora Adelaide come tappa intermedia, prima di ritornare a Sydney.

Dopo essere stati due settimane in mezzo al nulla, aver fatto 1000km in una autostrada “fantasma” dove avrò visto si e no in tutto 10 road-train (camion con più di 3 rimorchi), tornare in un luogo “così” popolato è stato davvero strano per noi, ma devo dire che mi sono abituato in fretta alla vita cittadina. Fremantle è un quartiere (ma possiamo anche parlare di cittadina a se stante) veramente piacevole e mondano, dove non si fa fatica a trovare posti per passare la serata. Non per niente, gli abitanti di Perth vengono definiti i fighetti dell’Australia…

Parlando in italiano al telefono con Emanuela, conosco un italiano proprietario di una gelateria che mi invita a passare da lui per un gelato la sera stessa. Così, mi racconta che si è trasferito qui 5 anni fa, che gli affari vanno in modo fantastico e che aspetta di ottenere il passaporto (non è per niente facile ed economico). Questo si unisce agli articoli di giornale, che parlano del sorprendete boom economico del Western Australia paragonandolo a quello della Cina (qui ci sono miniere d’oro, di ferro, estraggono petrolio e gas…) e di una coppia laureata di italiani (lui di Parma, lei di Brindisi) che sono qui da parecchi mesi e cercheranno di restare nel paese. In Italia, dicono, le cose vanno sempre peggio e anche con un lavoro di basso livello qui si riesce a vivere molto meglio. Concordo in toto. Non voglio annoiarvi con altre analisi riguardo il Western Australia, ma riassumendo vi posso assicurare che è davvero un bel posto in cui vivere, molto organizzato, pulito, gente rilassata, criminalità bassissima ed economia fiorente. Probabilmente molto meglio che Sydney.

Domenica sera, convinto di andare a Perth per vedere lo Special Route notturno del WRC Rally Australia, mi rendo conto di aver sbagliato giorno perchè il Gloucester Park era completamente deserto.

Domani, martedì per me, si riparte. Ci sentiamo più vecchi. Oggi la macchina è dal meccanico per i controlli di rito e incrocio le dita…
Per questo blog si ringrazia l’enas, un ente italiano con sede qui a Fremantle che non protegge la propria rete locale wireless e che mi permette di aggiornare il blog aggratise.

Karijini National Park

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Lasciamo a malincuore Exmouth, consapevoli del “lungo viaggio” per arrivare al Karijini National Park, l’ultima nostra destinazione prima di ritornare verso Perth. Dopo quasi 700 km, fatti in solo 8 ore, arriviamo nel primo pomeriggio a Tom Price (ribattezzata “Ok il prezzo è giusto” dal sottoscritto) non senza preoccupazioni.

We left Exmouth for the Karijini National Park, knowing that the kilometeres between the two places are 700. We did them in 8 hours drive, but not without worries :)

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Soroush a guardare le distanze nella cartina non è proprio un genio, così al momento del rifornimento ad Exmouth (dove la benzina è molto cara) mi dice che alla prossima pompa mancano 150km. Così, con un calcolo sofisticatissimo, metto solo i litri necessari con un margine di sicurezza. Peccato che fosse a 300km.
In realtà Vanessa, che non ha neanche la spia della riserva, mi porta miracolosamente a destinazione, dopo più di 80 km dove l’indicatore era arrivato al minimo, ringraziando anche la mia guida da vero tirchio. Siamo stati graziati anche stavolta…ovviamente la benzina, li, era più costosa di Exmouth :D

When we were in Exmouth, we decided to fill up the tank just for arriving at the next petrol station, because the fuel was very expensive. So after a very sophisticated count (joking), i put the necessary liters thinking that we had to do just 150km. The kms were 300 :) Another miracle happened: beside the petrol indicator was completely down for 80kms, we managed to arrive in the petrol station thanx also to my saving-petrol driving :) The petrol there, was, obviously, more expensive than Exmouth :D

Arriviamo nel Caravan Park, parcheggiamo nella nostra piazzola, io dico a Soroush di guardare il piccolo rettile alla mia destra, lui mi risponde dicendomi di guardare alla sua sinistra…
Arrived in Tom Price, the Gateway for the Karijini National Park, we found a Caravan Park and we parked in our site. But we had a friend next to us:

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La mattina successiva ci dirigiamo verso il Karijini National Park. Dato che noi siamo avventurieri, e la nostra macchina non è un 4X4, decidiamo di fare un po di sterrato, prima di trovarci davanti un piccolo ostacolino (l’immagine potrebbe ingannare, ma si parla di una profondità piuttosto elevata):

The morning after we went to the Karijini. We don’t have a 4WD, and we know that. But we felt in love with unsealed roads….so we had a “little” problem on the way (trust me, is really deeper than seems):

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Coccolo Vanessa, cito un Padre Nostro, poi vado. Ad un certo punto la buca diventa un baratro e ho pensato di dover lasciare la macchina li. Incredibilmente, però, Vanessa sorpassa l’ostacolo nonostante un forte *THUMP*. Dall’altro lato, Soroush mi fa sapere che dobbiamo tornare indietro dalla stessa strada…

I cuddled Vanessa, I said a prey, then i decided to go through. The hole became a cliff and we heard something like *THUMP*. But, incredibly, Vanessa did it. We were on the other side. Then Soroush told me that we had to came back from that road again…

Arriviamo al Weano Gorge, e la vista dal Lookout è piuttosto spettacolare:
Arrived in the Weano Gorge, the look was really spectacular:

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Poi decidiamo di calarci giu per il sentiero:
Then we decided to go in the Gorge:

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Fino ad arrivare ad una piscina naturale, dove decidiamo di fare una nuotata:
Until a gorgeous pool, where we decided to take a swim:

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E un po di climbing:
and climbing:

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Dopodichè continuo senza Soroush e lungo il sentiero incontro una coppia di Rimini in viaggio di nozze, con cui proseguo lungo un percorso considerato molto difficile:
After i go on on the track without Soroush and I met a couple from Italy. I went further, in an really hard section, with them:

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Ma il premio finale è stato notevole:
But the final prize was worth it:

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Lasciamo il Weano Gorge e torniamo verso Tom Price. Nello stesso momento, inizia un fortissimo temporale e fortunatamente sorpassiamo il punto critico in tempo e senza problemi, nonostante fossi davvero preoccupatissimo.

We left the Gorge and, just before started to rain like piss, we came back to Tom Prize. We were lucky to pass again the same point, beside I was really worried about it, before the rain started.

Il giorno successivo, ancora Karijini, prima di avviarci verso Perth nel pomeriggio. Questa volta andiamo a visitare l’altra parte del parco, che avevamo lasciato in sospeso il giorno precedente causa pioggia. Dopo una facile camminata arriviamo alle cascate Fortesque, dove ovviamente non è mancata la nuotata…

The next day, Karijini again, so we could see what we skipped the day before. First of all, Fortesque Falls…

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Poi, un altro premio finale dopo un altro percorso:
Then, another good final prize after another track:

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Nel pomeriggio facciamo un piccolo tratto in visione di Perth, fermandoci a Newman (180km dopo il Karijini National Park). Ci aspettano due giorni di guida…

In the afternoon, we did 180km and we arrived in Newman. The next two days will be dedicated to driving…

Coral Bay, Exmouth

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Lasciamo Carnarvon con l’idea di arrivare prima a Coral Bay, farci un bagno, e poi tirare dritti per dormire ad Exmouth. L’incredibile incontro con Samira, però, ha cambiato i nostri piani.Ma andiamo con ordine.
Arriviamo in questo magnifico posto chiamato Coral Bay. Poche anime, due caravanpark, una sorta di supermercato, una via, una spiaggia. Ma che spiaggia…

We arrived in the middle of the morning in Coral Bay, with the idea to take a swim, relax a little bit and then leave from Exmouth. But everything changed when we met Samira, a german girl that was in my room in Sydney in August. That’s pure fate… But let’s explain everything with order…
We arrived in this paradise called Coral Bay. It’s a resort, so just few buildings, few people, just a little supermarket and two caravan park. But what a beach…

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Dopo un paio di minuti di sole, grazie a Soroush che pronuncia il mio nome, Samira capisce che sono io veramente e dice “Ma allora sei proprio tu!”. Sono proprio ciecato…
Samira, dopo aver lavorato 6 settimane a Broome, ha lasciato la città una settimana e mezzo prima, all’inizio della stagione umida con 40°, insieme ad una ragazza olandese (niente male, ma questo in inglese preferisco non tradurlo :D). Così passiamo la mattinata chiaccherando e facendo snorkeling, pranziamo insieme, facciamo qualche chilometro lungo la spiaggia, dove vediamo un branco di squaletti…

After few minutes, Sourush said my name and Samira, just 10 metres from me, finally had the confirm that was really me. I’m really blind and everyone knows it…
Samira worked in Broome for 6 weeks and, after that, decided to leave for the south with a dutch girl met in the hostel where she was staying…
So we stayed together the morning, we did snorkeling, then we had a walk along the beach and we saw some sharks…

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vediamo il tramonto insieme…

Then we saw together the sunset…

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ceniamo insieme. Dopo Soroush tira fuori il tamburo, lo scacciapensieri e il flauto, così le ragazze capendo l’aria che tira ritornano in ostello trovando la scusa della stanchezza. E’ possibile che Samira viaggi con noi da Perth fino a Sydney, quindi ci rivedremo, anche se dubito sia così coraggiosa :D

and we had dinner together. Then Soroush took out the drum, the flute and the girls got scared…so they left saying that they were tired (i’m joking…). It’s possible that Samira will join us in our travel from Perth, but I don’t really know if she is so brave… :)

Una giornata molto bella, passata in modo diverso, segnata da un posto veramente magnifico e da un incontro inusuale. Vi ricordo che la copertura del telefono in quei posti è un puro sogno :D

A really pleasant day, a really beautiful place.

Exmouth

Svegliati dal sole, alle 7 eravamo già in strada direzione Exmouth. Fatti i 150km che separano questa piccola città da Coral Bay, ci buttiamo a capofitto nel parco nazionale. Ci fermiamo ad ammirare il panorama dal faro:

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Poi arriviamo in una spiaggia che un mio buon vecchio amico definirebbe paradisiaca, dove ci dedichiamo allo snorkeling.

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Exmouth è un paese minuscolo, con una via principale. Vodafone neanche prende. Ma malgrado tutto questo, in questo momento vi scrivo dal mio Van: misteri della tecnologia e delle connessioni wireless sparse a caso per la west coast :)

26° parallelo e casi della vita

Shark Bay (19-20 Oct)

Si ritorna a viaggiare, ancora direzione Nord. Lasciata Kalbarri in prima mattina, facciamo un numero considerevole di chilometri prima di arrivare ad una delle località più famose della West Coast: Shark Bay.

Lungo la (noiosissima) strada che ci porterà a Denham, paesello di 3000 anime in cui staremo per la notte, ci fermiamo a Shell Beach. Come il nome suggerisce, è una spiaggia (World Heritage e parte del progetto Eden australiano) fatta interamente di conchiglie. Per i meno svegli, quindi, non è sabbia quella che vedete nelle foto sottostanti:

We left Kalbarri in the early morning, like always, with the will to arrive in the Shark Bay Area. Before going to Denham, were we slept for the night, we stopped in Shell Beach. Like the name is suggesting, it’s not sand what you see in the pictures:

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Dopo una notte passata a Denham, la mattina successiva facciamo quei 20 chilometri che ci separavano da Monkey Mia, una località famosissima in tutta l’Australia perchè dal 1960, ogni mattina, i delfini vengono a farsi un bel giretto. Tanto di cappello a questi delfini che hanno trovato, gratis e senza fatica, dei coglioni che ogni giorno gli danno da mangiare…

The day after, a must see location: Monkey Mia, famous in all the country for the Dolphins. They are really smart: every morning someone is feeding them and they don’t have to do any effort do look for food :)

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Poi, dopo una mattinata passata in spiaggia a prendere il sole e a parlare per un ora con dei triestini di passaggio, decidiamo di fare un po di chilometri in vista dei giorni successivi. Una piccola tappa alla Little Lagoon però era d’obbligo…

After spending some time in the beach during the morning, we decided to move further for making less km the day after. We stopped few minutes in Little Lagoon…

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E poi un altra sosta lungo il cammino, sempre nell’area di Shark Bay:

And then another time, always in the Shark Bay Area:

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Dopo un numero considerevole di chilometri, ci fermiamo a Carnarvon, dove increddibbile ma vero, c’è un Woolwoorths (supermercato) e prende pure il cellulare. Happy Days! Assistere al tramonto è ormai una cabala immancabile:

Then we arrived in Carnarvon, were we found a Woolwoorths and phone reception :) Obviously, we waited for the sunset as usual…

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Concidenze

Ho conosciuto Cesidio tramite un mio amico, che non ho mai visto in vita mia. A dire il vero, non ho mai visto neanche Cesidio. Sta di fatto che quest’ultimo abbia un blog e sia in Australia dallo scorso ottobre e che prima di arrivare qui lo avevo contattato per alcune informazioni. Per un motivo o per l’altro, a Sydney non ci siamo mai visti. Poi, lui compra un Van e parte in giro per il continente. Io partirò due mesi abbondanti dopo e farò il giro opposto. Sta di fatto che il suo Van ha un colore agghiacciante ed è l’unica cosa che mi è rimasta impressa guardando le foto del suo blog…sta di fatto che lo stesso Van l’ho visto andare in direzione opposta alla mia ai Pinnacoli, a Cervantes, qualche giorno fa. Chiamandolo, ho scoperto che era lui. Misteri della vita. Misteri Australiani.

Ho conosciuto Samira, tedesca con origini libiche, a Sydney, nel “mio” ostello. Addirittura le ho fatto il check-in ed è stata in camera mia per più di una settimana, in agosto. Poi lei parte per Darwin. Chissà, magari ci si rivedrà, si dice.
4 gironi dopo l’avvistamento di Cesidio, arriviamo a Coral Bay, argomento del prossimo blog. Parcheggiamo, ci mettiamo il costume e si va in spiaggia. Penso di diventare uguale a mio padre, lui non è riuscito a riconoscere Vasco Rossi neanche parlandoci per 20 minuti. Sapevo che Samira lavorava a Brome, più di 1500km di distanza. Per venti minuti, l’avevo a 5 metri e non l’ho riconosciuta. Quando Soroush ha pronunciato il mio nome, rigorosamente con la C invece che la Z, Samira salta su e fa: “Ma allora sei tu!”

Carramba che sorpresa. L’Australia è grande, si, ma il mondo rimane, pur sempre, piccolo.

Direzione Nord (Up North)

Lasciata Cervantes e i suoi pinnacoli alle nostre spalle, in prima mattinata ci mettiamo in macchina con destinazione Kalbarri, dove ci aspetta uno dei tanti parchi nazionali della costa occidentale. Ci fermiamo 15 minuti a GreenHead, perchè il nome ci ispirava:

In the early morning we left Cervantes and the Pinnacles, with Kalbarri as final destination. We stopped 15 minutes to GreenHead, just because we liked the name:

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E poi a Port Denison, perchè la Lonely Planet diceva che c’erano i cormorani e i pellicani (che ovviamente non c’erano):

And then in Port Denison, because the Lonely Planet said that there were cormorants and pellicans (but obviously, nothing was there):

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Tappa pranzo a Geraldton, ultima “grande” cittadina prima del nulla, dove abbiamo fatto la spesa e addirittura prendeva il telefono :) Poi, una bellissima strada per arrivare a Kalbarri:

Lunch break in Geraldton, the last “big” town before anything else, where we did shopping and the telephone was working :) Then, a fantastic road to Kalbarri:

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Dove arriviamo, ci prendiamo la piazzola nel Caravan Park e ci andiamo a vedere il tramonto:

Where we arrived, we took a powered site and we went to see the sunset:

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Il giorno successivo è dedicato alla visita del Parco Nazionale. Dopo la solita salutare colazione, continuamo la cabala della visita al mare, dove Vanessa ha avuto un antipasto dell’offroad che la aspettava:

We spent the day after visiting the National Park. After the usual healty breakfast, we liked to see the sea again, where Vanessa had some off-road as an entree for the day:

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Una visita di dovere ai pericolosissimi animali che popolano l’Australia:

We had to visit the dangerous animals that they have in Australia:

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Poi i 25km di fuoristrada (Diego, dove cazzo è il tuo LandCruiser!) che, dopo i primi momenti di timore, vengono affrontati alla Colin McRae (seguirà video, quando possibile). Questo sforzo ci porta ad intraprendere una faticosissima camminata di 4 ore dalle 10 fino alle 2, notoriamente il momento migliore per mettersi sotto il sole nelle zone semidesertiche con 1232482938 mosche che non ti lasciano un attimo di tregua.

Then, 25km offroad (return…Diego, where the fuck is your LandCruiser!). After some timors at the beginning, i start to affront them like Colin McRae (video soon!). Once there, we decided to do a 4 hours walk from 10AM to 2PM, notoriously the best time of the day to stay under the sun in semi-desertic area with 1232482938 flies around you.

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Dopodichè, dato che Soroush era da raccogliere col cucchiaino, siamo tornati con calma a Kalbarri.

After that, even because i had to pick-up Soroush with a t-spoon, we came back to Kalbarri.

Nota di servizio: A Vanessa piacere bere (non che la vera Vanessa scherzi). In mattinata le sono stati aggiunti ben 3 litri d’olio. Ai misteri di fatima ci si aggiunge come siamo riusciti ad arrivare fino a qui senza…

Just a little note: Vanessa likes drinking (The real Vanessa as well). During the morning we decided to check and we figure out that the oil was empty. Add to the biggest mystery of the world how we came until here without it….