Monthly Archive for February, 2007

Grazie

Mi rendo conto che il mio tempo qui ha le ore contate ma, onestamente, faccio ancora fatica a capacitarmene. Il 25 febbraio del 2006 arrivavo qui in Australia, senza nessuna idea di quanto sarei rimasto o di cosa avrei fatto. Oggi 8 febbraio 2007 so che sabato, 10 febbraio 2007, finirà un’avventura, l’avventura più lunga e più bella della mia vita. A 48 ore dalla mia partenza il mix di emozioni è importante ed è il momento di dire grazie, cercando di non dimenticare niente e nessuno, cercando di andare in ordine cronologico.

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Grazie a Francesca, che mi ha fatto nascere la pazza idea di partire per l’Australia.
Grazie a Trenitalia e Autostrade Italiane, artefici dello stress che mi hanno convinto a partire.
Grazie ai miei genitori, che hanno capito la mia scelta. Grazie ai miei amici, quelli veri, che mi hanno sotenuto.
Grazie a Laura, che mi ha regalato la moleskine su cui concedermi quando non c’era nessuno con me (in rari casi, ma sempre preziosi)
Grazie a chi mi ha lasciato solo una volta arrivato. E’ stato difficile, ma importante per me per capire che potevo farcela benissimo da solo.
Grazie a Nils (Svezia) che è stato come un fratello per me, Dylan e Carlo (Canada), i miei primi amici, i miei primi compagni di viaggio.
Grazie mille a Caterina, Ale e Mithya (Genova). Loro sanno perchè.
Grazie a Vittorio (Milano), per la sua simpatia e l’accoglienza in ostello (con tanto di maglia di Abatantuono)
Grazie al mio mitico cugino, Francesco. Grazie per essere venuto, grazie per la compagnia, grazie per perle del tipo “But your english is perfect…”
Grazie a Grant (Canada). Il nostro fratello maggiore.
Grazie a Malin e Emma (Svezia), che non dimenticherò mai.
Grazie a Sara (Sicilia) e a Jieun (Corea) per il viaggio in Nuova Zelanda
Grazie a Annalisa e Paola dell’Istituto Italiano di Cultura
Grazie a Sabine e Christine (Germania)
Grazie a tutte le fantastiche persone conosciute alle Fiji, in particolare Max e Rachel
Grazie a Sophia (UK), grazie a Cecile e Maria (Danimarca)
Grazie al mitico Jan e alla sua ragazza Nicole (Germania)
Grazie a Ljuba. Non ti dimenticherò mai.
Grazie a Marieke (Olanda), anche se conosciuta per pochi giorni, perchè ha sostenuto le mie pazze imprese.
Grazie a Gareth (UK). Nessuno come te vuole imparare così tante lingue…
Grazie a Silvia e Monica. Entrambe di Milano, entrambe pazze. Entrambe nel mio cuore per sempre. Peccato che siete state qui in periodi diversi.
Grazie a Sergio e Marzia. Ricordo ancora le loro facce preoccupate per i bagagli dispersi. Anche se solo per 3 giorni, ospiti dell’ostello di qualità rara.
Grazie a Marta e Carlotta (Roma). Mitiche.
Grazie a Luca e Mauro (Napoli), Guido “Il conte”, Lorenzo, Diego (Milano) e a tutti gli italiani presenti in quell’incredibile periodo
Grazie a Beatrice ed Emanuela (Imola), per la compagnia fino a Perth e per la pazienza nei confronti di due deficenti…altre due persone che non dimenticherò mai.
Grazie a Soroush (Danimarca/Iran), per il viaggio intorno all’Australia. Grazie perchè, nonostante tutto, mi ha insegnato tanto.
Grazie a Samira (Germania/Libia) che si è unita a noi e ha evitato un omicidio.
Grazie ad Annie, che ci ha ospitato a Donnybrook.
Un grazie ad Elisa (Torino). Pochi giorni, ma di qualità.
Grazie a Lena (Germania)
Grazie a Steffan, acquirente del mio van. In bocca al lupo!
Grazie anche a Markus, che me l’ha venduto. La prossima volta compralo un crick però!
Grazie a Costas. Qui c’è “poco” da dire. Sempreverde, onnipresente. The Doctor. Unico.
Grazie a tutti quelli del Buon Gusto Restaurant, in particolare Alfredo, che mi hanno sopportato e dato un lavoro per 4 mesi.
Grazie a Sydney, una città magica. Grazie a Milk Beach, la miglior spiaggia insieme a Watston Bay.

Grazie a tutti quelli che si sono interessati a me dall’Italia durante l’anno. Grazie a chi ha letto il blog, grazie a chi lo ha commentato.
Un ringraziamento speciale a Sir che non mi ha mai lasciato, come se lo avessi avuto qui con me in Australia.

Un grazie molto, molto speciale alla famiglia più bella che ho avuto qui in Australia: Katrin, Silvia, Franziska, Judith, Fridgy, Daniel, Sebastian, Juliane, Jelena (Germania), Ronnie e Max (Garda), Jennie (UK).
Un grazie a Vanessa non è sufficente. Vorrei poterle fare un monumento. Potrei creare un .txt da 1GB per tutte le cose che ha fatto per me.
Grazie a Eva’s Backpackers. Un posto magico.

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Le persone citate qui difficilmente spariranno dalla mia memoria, perchè hanno contribuito a questi fantastici, incredibili 12 mesi. Grazie a tutti

Vi racconto la Tasmania

Ed eccomi di nuovo a Sydney, dopo 13 giorni passati in Tasmania e 3 giorni passati a Melbourne. Dopo questo silenzio forzato, è giunto il momento di aggiornarvi per bene e raccontarmi della mia avventura tasmaniana.

Volati ad Hobart con la Virgin Blue e dopo aver passato una notte nella tranquilla capitale della Tasmania (180.000 abitanti, come Modena), noleggiamo la mitica Hyunday Jetz dalla Europcar e iniziamo il nostro tour orario della nazione (cliccate per ingrandire il percorso)
Il percorso in Tasmania

Con gli undici giorni a disposizione, abbiamo fatto un giro che oserei dire piuttosto completo. Come potrete vedere, la Tasmania è completamente diversa dal resto dell’Australia e, anzi, è molto più simile alla Nuova Zelanda. Aria pulita, verde, fiumi, laghi e contatto ravvicinato con gli animali. Grazie a Katrin, ho molte più foto del sottoscritto da mostrarvi :)

Approfittando del bel tempo, campeggiamo alla prima occasione nel parco nazionale del Mount Field.

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Proseguiamo per il nord, fermandoci nel bellissimo parco nazionale del Lake St. Claire:

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E tocchiamo la parte più a Ovest della Tassi, a Strahan, dove siamo fortunati ad essere gli unici a prenotare da dormire in una barca ormeggiata al molo, che quindi abbiamo avuto tutta per noi per una notte:

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Quindi, proseguiamo per un altro parco nazionale, quello di Cradle Mountain…

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per poi fermarci a dormire nel piccolissimo paese di campagna Mole Creek, dove troviamo da dormire in un bellissimo cottage fornito, addirittura, di TV e lettore DVD (e i dvd erano gratis):

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Nei dintorni di Mole Creek visitiamo un Wildlife Center (letteralmente…un parco dedicato agli animali selvatici tasmaniani). Ad aspettarci, Wombat, Kangaroo, Wallaby, Koala e il famoso Tasmanian Devil (Diavolo della Tasmania):

Wombat Tasmanian Devil

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Dopo essere stati ospiti di amici conosciuti a Sydney nei dintorni di Deloraine (in un posto, credetemi, ancora più sperduto) per una notte e due giorni pieni abbondanti, prima di dirigerci a est ci fermiamo nella città di Launceston. A Launceston, ammiriamo il Gorge proprio vicino al centro e , con una manovra da manuale, ammiriamo il copricerchione della Jetz finire sul marciapiede. 120 dollari da quei ladri della Europcar…neanche Massimo chiederebbe così tanto! :D

Launceston L'acqua li si beve...

Poi, St. Helens…

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E uno dei posti più famosi, Freycinet National Park, dove facciamo pure un bagnetto…

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Poi, tornati a Hobart, una visitina al Mount Nelson e una al Mount Wellington (1200 metri, abbiamo visto la neve):

IMG_7970.jpg Katrin mostra devozione alla bandiera

Come potete immaginare, è stato difficile selezionare le foto da mettere sul blog ed è stato altrettanto difficile raccontarvi tutto sinteticamente in un singolo post. Ma ora dovreste avere un’idea sulla bellezza di questo posto, probabilmente una delle cose più belle che ho visto durante l’anno. Un viaggio, come d’altronde tutti questi 12 mesi, che non dimenticherò mai.