Monthly Archive for March, 2007

Le Iene hanno fatto un servizio forse da evitare?

YouTube sta stravolgendo il concetto di televisione e, chi ne è un assiduo frequentatore, non potrebbe che essere d’accordo. E’ uno dei più apprezzati servizi del Web 2.0 e vi permette di accedere a qualsiasi ora del giorno e della notte ad una quantità mostruosa di contenuti. Per farvi capire l’immensità di Youtube oltre al servizio delle iene di cui vi parlerò a momenti, nella mia lista di video preferiti ho l’ultima pubblicità della Chanell (ispirata al film Le mepris con Brigitte Bardot), una imperdibile perla di Maurizio Mosca, un gol di Zidane, la collezione di tutti i gol del Modena stagione 2005/06, un filmato di mio cugino ripreso a Sydney e un video-documentario sui massaggi ai piedi. In una statistica del Wall Street Journal datata agosto 2006, si scriveva che da quando aveva aperto il sito (l’anno precedente), la gente aveva speso un totale di 9305 (novemilatrecentocinque) anni a guardarne i video.

Volevo invece attirare la vostra attenzione su uno splendido servizio delle Iene, realizzato dal bravissimo Sortino dalla durata di 25 minuti riguardo la scandalosa gestione del progetto della TAV (Treno Alta Velocità). Il servizio in questione è stato però cancellato dall’archivio del sito…chissà perchè.

Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=b1MXc5Nd1lM
Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=L_A517A9ztQ
Parte 3: http://www.youtube.com/watch?v=D4uLnQC757E

Questo servizio merita senza ombra di dubbio una mezz’oretta della vostra vita…

Un difficile riadattamento

E’ da un mese che porto avanti il dubbio su questo aggiornamento. Dato il mio ritorno, il blog è venuto a mancare di argomentazioni e, di conseguenza, l’interesse attorno ad esso si è affievolito. C’è caso che ritorni in pista, esattamente come prima della partenza, commentando i fatti di cronaca e le mie disavventure di pendolare da Maranello a Bologna. Vedremo.
Ho lasciato Sydney il 10 febbraio e, se devo essere sincero, devo ancora abituarmi. Con la scusa di album, DVD e quadri non passa giorno che non metta mano all’archivio delle 5300 foto scattate nell’altro emisfero. Questa esperienza di 12 mesi mi ha dato tanto, da tutti i punti di vista. Compresa una ragazza speciale con cui, nonostante i chilometri e le difficoltà annesse, continuo a frequentarmi. O come tutti quei buoni amici con cui continuerò a sentirmi.

Tornare è stata dura. L’Italia è in una situazione imbarazzante dal punto di vista sociale, economico e politico; l’Italia è un paese in cui è difficile essere ottimisti, vederci un brillante futuro…e ne sento il peso. I piccoli motivi che mi hanno spinto ad andarmene, sono ancora li: Autostrade, Trenitalia, la delusione verso le università italiane. Come mi sono sentito dire qualche giorno fa, ormai di buono qui c’è rimasto solo il mangiare. Ma al momento non voglio trasformare questo post in una serie di lamentele al paese, anche se penso di rimediare presto con casi ed esempi pratici.

Il mio è e sarà un difficile riadattamento.

Don’t let the Sun go Down on Me

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