E’ da un mese che porto avanti il dubbio su questo aggiornamento. Dato il mio ritorno, il blog è venuto a mancare di argomentazioni e, di conseguenza, l’interesse attorno ad esso si è affievolito. C’è caso che ritorni in pista, esattamente come prima della partenza, commentando i fatti di cronaca e le mie disavventure di pendolare da Maranello a Bologna. Vedremo.
Ho lasciato Sydney il 10 febbraio e, se devo essere sincero, devo ancora abituarmi. Con la scusa di album, DVD e quadri non passa giorno che non metta mano all’archivio delle 5300 foto scattate nell’altro emisfero. Questa esperienza di 12 mesi mi ha dato tanto, da tutti i punti di vista. Compresa una ragazza speciale con cui, nonostante i chilometri e le difficoltà annesse, continuo a frequentarmi. O come tutti quei buoni amici con cui continuerò a sentirmi.
Tornare è stata dura. L’Italia è in una situazione imbarazzante dal punto di vista sociale, economico e politico; l’Italia è un paese in cui è difficile essere ottimisti, vederci un brillante futuro…e ne sento il peso. I piccoli motivi che mi hanno spinto ad andarmene, sono ancora li: Autostrade, Trenitalia, la delusione verso le università italiane. Come mi sono sentito dire qualche giorno fa, ormai di buono qui c’è rimasto solo il mangiare. Ma al momento non voglio trasformare questo post in una serie di lamentele al paese, anche se penso di rimediare presto con casi ed esempi pratici.
Il mio è e sarà un difficile riadattamento.











grande fabbry
Partiamo dal presupposto che sono completamente d’accordo con te sulla situazione italiana, a questo proposito penso che sia vero che la società crea i suoi mostri ma, allo stesso modo, i mostri contribuiscono allo sviluppo negativo della società ad esempio al giorno d’oggi l unica rete televisiva accettabile è LA7, mediaset e la rai con i suoi “mostri” della de filippi e della d’eusaneo contribuiscono al degrado sociale.
Io ormai guardo solo film e programmi in lingua originale e ogni tanto mi capita di guardare LA7.
Con questo cosa voglio dire……..
non lo so, ma i fatti mi cosano.
Commento di un lettore disinteressato
(Redattore di LA7)