E’ difficile spiegarvi le nostre ultime 72 ore. I video, le foto, non bastano: dovreste esserci (ma non ci siete :D)
Arriviamo in Ovik con un aereo apparentemente di fortuna, ma è tutto calcolato. O almeno, è meglio credere che sia così. All’atterraggio c’è Nils che ci aspetta nel piccolissimo areoporto (due voli al giorno, la gente potrebbe entrare nella zona bagagli come visitatore) e ci porta a casa sua. Una casa stupenda, affacciata sul Mar Baltico, immersa nella natura svedese. La zona è patrimonio mondiale nell’UNESCO. Bandiere svedesi issate in ogni giardino. Ogni casa ha il suo porticciolo con, ovviamente, la sua barchetta. Sono l’1.30 ora che vi scrivo, fuori c’è ancora luce.
Dopo un pomeriggio tranquillo la vicina di Nils, Maria, ci invita nella sua sauna. Una sauna a 3 metri dal mare, forse meno, da cui ammiriamo il tramonto. Nils, Martin e Maria ci dicono che dopo andranno a fare un bagno al mare, io rido pensando fosse uno scherzo. Ma era davvero così. E ci siamo aggregati: ogni 10 minuti, dalla sauna passavamo nel mare (16° circa), e così via.
La mattina seguente, dopo una colazione tipicamente svedese, con la barca di Nils facciamo un giro nell’arcipelago e ci fermiamo in diverse isolette.
A sera inoltrata, peschiamo davanti a casa sua e facciamo un giro per i boschi alla ricerca di cervi.
Questo, in poche parole, quello che è successo in questi due ultimi giorni. Le cose da raccontare sarebbero davvero tante, ma pensiamo che le foto possano rendere più delle parole. A presto altri video.












Ciao Fabry, ci siamo appena sentiti via messanger, mentre visualizzavo le foto di Stoccolma e di Ovik.
Vedere queste immagini ti mette quasi una certa sensazione di pace e serenità. Sembra che tutto sia armonicamente distribuito, come te che peschi al tramonto o forse in un’ora che qui in Italia fa già buio.
Buona vacanza.
che gran bel posto minchia!!!