E’ veramente impressionante quando penso che esattamente un anno fa, stavo per tornare in Italia. Sabato 14 Febbraio 2007, infatti, abbracciavo i miei compagni di avventura ad Eva’s prima di andare in aeroporto.
Ricordo ancora tutto come se fosse ieri, ma spero che mai e poi mai mi dimenticherò un dettaglio di quello splendido anno passato nell’emisfero Australe. La prossima settimana mio cugino mi verrà a trovare: sicuramente ne parleremo…
Dopo i primi 6 mesi di totale smarrimento passati provando a continuare l’università, ho piano piano ritrovato la mia strada. Nonostante ho avuto grandi difficoltà all’inizio, è stato un giusto prezzo da pagare per un anno strepitoso che mi ha dato e insegnato tanto.
C’è una domanda che però non se ne andrà mai via: che ci sto a fare qui?
Qualcuno di voi mi potrà sicuramente capire. Altri, forse, non capiranno mai perchè sono partito. Forse da Aprile vi verrà un po di voglia…













AHHH ma cosa dici! in italia si sta da dio!!
infatti è meglio non pensarci. non pensare che poco meno di un’anno fa stavo per partire per berlino. 5 folli fantastici mesi. non pensare che poi ci sarebbe stata, inaspettata, l’india. non pensare che ora sono parcheggiata da qualche mese nel profondo nord-est.
è meglio ricordarsi che ad aprile me ne vado di nuovo, almeno per un paio di mesi, che qui manca il respiro. e se non capisco male riparti anche tu…
“beh, cos’è? l’italia ti fa così schifo? cos’è sta continua voglia di scappare? cosa ci sarà di meglio all’estero?” direbbe qualcuno. no, non è niente di questo. amo l’italia. la amo anche quando, aprendo il giornale, mi viene voglia di richiuderlo subito. semplicemente, come scrive magris:”nel viaggio, ignoti fra gente ignota, si impara in senso forte a essere Nessuno, si capisce concretamente di essere Nessuno. proprio questo permette, in un luogo amato divenuto quasi fisicamente una parte o un prolungamento della propria persona, di dire, echeggiando don chisciotte: qui io so chi sono”.
“altri, forse, non capiranno mai perchè sono partito”. capisco, io mi sa che capisco…
buoni (futuro) viaggio