Fabrice à Paris: Atto II - Prendere il ritmo della metropoli

Si può dire effettivamente che l’Atto II della mia esperienza parigina sia iniziato.
Il tempo vola e, se non non ci avete fatto caso, il primo mese di vita in Francia è già passato. Mi ritengo molto fortunato ad aver trovato un vero lavoro in così poco tempo ma, d’altronde, ci vuole anche quella nella vita. Anche se in realtà alla fortuna, come al destino, ci credo poco.
Il primo mese è già volato ed iniziano anche a volare i giorni da quando ho iniziato a lavorare per USBandco. Il lavoro sembra particolarmente interessante e credo di essere capitato in una bella azienda.

Mi piace poter mettere a confronto il modo in cui raggiungo il mio posto di lavoro attuale e come raggiungevo quello precedente. Mentre qualche mese fa mi svegliavo alle 8:00 per fare in 5 minuti in macchina i pochissimi chilometri che mi separavano dall’ufficio, ora la sveglia suona alle 6:45 e per arrivare nel terzo arrondissement di Parigi con i mezzi pubblici impiego 1 ora e 15 minuti circa. Da Gorzano a Parigi non c’è male: prima sfruttavo i 155 cavalli della Mi.To per l’Estense, ora mi sento come una formica in un formicaio. Una formica in un formicaio che però dorme praticamente tutto il viaggio :)

Inizia quindi l’atto II. Per festeggiare, mi sono auto regalato un bel Samsung 32” (un serie 4, per chi se ne intende) che ho subito collegato al mio Xbox 360. Presto, come già promesso, un tour guidato della casa appena avremo messo in ordine un po tutto.

Share and Enjoy:
  • Digg
  • Facebook
  • Google
  • E-mail this story to a friend!
  • Technorati

3 Responses to “Fabrice à Paris: Atto II - Prendere il ritmo della metropoli”


  1. 1 Flavio

    Apparte che si scrive “FabriCio” :p pensavo che “il lavoro non è particolarmente interessante”.
    Al di là del tempo di viaggio, sicuramente fastidioso, non so perchè mi piace molto di più prendere il mezzo pubblico.

  2. 2 yellow powe

    Ciao pistola……..una vita che non ti sento e che non davo un’occhiata al tuo blog per puro caso……..ma abitia veramente a casa di Dio…lontanissimo dal centro ,mia suocera che per me e’ gia’ molto fuori sta ad Alfortville,in confronto a te e’ in centro.
    bene vedo che hai ripreso a scrivere e che hai trovato un discreto lavoro…….come va con il francese???disicuro meglio di me che in 20anni con mia moglie non ho imparato niente.
    un salutone Massimo

  3. 3 Fabrizio

    Si abito lontano, ma perchè Cécile lavora qui difianco.
    C’è un senso :) Comunque non è scomodo per me andare a lavorare.

    Ripreso a scrivere è una parola grossa! Non c’ho un cazzo da raccontare :)

Leave a Reply