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Comincia la vera vita Parigina

Mi scuso ancora una volta per la mancata tempistività negli aggiornamenti, ma è giunto il momento di darvi qualche novella.
La mia vita a Parigi è ovviamente cambiata dalla settimana scorsa quando ho, con abbondante fortuna, firmato il mio primo contratto di lavoro. Ho iniziato mercoledì e per il momento sembra molto interessante. Mi occupo del mercato italiano per una ditta medio-piccola con sede a Parigi che produce e importa dalla Cina oggettistica da regalo hi-tech, come quadri foto digitali, mouse, hub ma sopratutto chiavette USB personalizzate. (USBandco)
L’ambiente di lavoro comprende moltissimi giovani di nazionalità differenti, ma la lingua ufficiale parlata all’interno dell’ufficio è (ovviamente) il francese. Ottima notizia da qualsiasi punto di vista. La sede di lavoro è centralissima, questo comporta ad un tragitto giornaliero non indifferente. Fatemi gli auguri e mangnatevi pure le mani perchè qui ci sono 35 ore settimanali.

La fase tre, ora che ho un lavoro, sarà di assestamento. Appena metto a posto farò qualche foto per proporvi un tour virtuale dell’appartamento e vi terrò al corrente dei miei prossimi acquisti, verosimilmente un frigo e una televisione degne di portare il loro nome.

Una messaggio a tutti i miei connazionali: è inutile che continuamo a menarcela, vini e formaggi so’ meglio qui.

PS: Ah, dimenticavo. Tenete d’occhio le foto nel menù di destra, in sordina di tanto in tanto le aggiorno.

Primi passi

Mi scuso per le due settimane di silenzio, ma non avevo cose molto interessanti da scrivere :)
Molto più lentamente di quanto stia facendo Martin in Australia (vi invito a seguire il suo blog se volete seguire nuove entusiasmanti avventure australi), sto iniziando a muovere i miei primi passi nel sistema francese.

NaviGO

Dopo questi primi passi, mi sto grattando le palle per gli altri (per intenderci, è una tessera ricaricabile per la metropolitana e i treni dell’Île-de-France).

Mi sembra anche doveroso farvi capire dove diavolo sono finito, poichè Parigi è più grande di Gorzano. Abito, anzi abitiamo, a Bures sur Yvette. Qui la mappa.

Seguiranno foto del paesello :)

Nel frattempo, i miei esperimenti da casalinguo proseguono. Oggi è stato il turno del risotto mari e monti, specialità del sottoscritto che potrete gustare nel caso abbiate voglia di venirci a trovare:
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Benvenuti a Parigi!

Lettori e lettrici del mio blog, bevenuti a Parigi!
A grande richiesta cercherò di tornare a scrivere e aggiornarvi da qui, dopo averlo fatto per un annetto buono dall’Australia. Non ci saranno le stesse avventure, ma tenterò comunque di rendervi questo blog interessante.

Nonostante il mio post di avvertimento di qualche mese fa, sono cascato anche io nella trappola low-cost MyAir. Diciamo che era super economica e diciamo che ero curioso di provarla.
Ovviamente, il volo non è stato in orario. Con una partenza prevista alle 12.25, alle ore 12.00 ci avvertono che l’aereo (tra l’altro neanche marchiato MyAir ma ItALI) subirà un ritardo per un guasto tecnico. Io ero tranquillo. Nel 2009 è quando non comunicano un problema tecnico su un MD-80 che bisognerebbe preoccuparsi.
Vorrei far notare che neanche Alitalia ha più gli MD-80.

MyAir travestita da ItAli

In ogni caso, anche se con un ora di ritardo, siamo partiti ed il viaggio è stato piacevole. E’ stato piacevole, poi, fregare il personale di terra non presentando un trolley di circa 20kg che poi ho portato come bagaglio a mano.

E così inizia questa mia avventura Parigina e con lei, ricomincia il mio blog. A presto

Controllami…

Erano mesi e mesi che non salivo su un Regionale di Trenitalia. Devo ammettere che è sempre emozionante salire su questi convogli storici senza aria condizionata, d’estate. I self-service erano ancora in vacanza: 3 su 3 fuori uso. Chissà se i prezzi sono aumentati.
Mi chiedo su che treno siano montati i tifosi del Napoli, se il mio era in quelle condizioni. Mi chiedo, inoltre, cosa possa veramente essere rimasto da rompere durante le 3 ore d’attesa di ritardo alla stazione.
Per il momento, siamo in una botte di ferro: l’italianità di Trenitalia non è in discussione.

No oil, no party

no oil, no party

Grossa la preoccupazione a Modena per la bolla dei derivati e per la prossima fine dell'estrazione del petrolio