Archive for the 'Australia' Category

Da Sydney a Maranello: sintesi di un anno sofferto

Scappare

E’ veramente impressionante quando penso che esattamente un anno fa, stavo per tornare in Italia. Sabato 14 Febbraio 2007, infatti, abbracciavo i miei compagni di avventura ad Eva’s prima di andare in aeroporto.

Ricordo ancora tutto come se fosse ieri, ma spero che mai e poi mai mi dimenticherò un dettaglio di quello splendido anno passato nell’emisfero Australe. La prossima settimana mio cugino mi verrà a trovare: sicuramente ne parleremo…

Dopo i primi 6 mesi di totale smarrimento passati provando a continuare l’università, ho piano piano ritrovato la mia strada. Nonostante ho avuto grandi difficoltà all’inizio, è stato un giusto prezzo da pagare per un anno strepitoso che mi ha dato e insegnato tanto.

C’è una domanda che però non se ne andrà mai via: che ci sto a fare qui? :)

Qualcuno di voi mi potrà sicuramente capire. Altri, forse, non capiranno mai perchè sono partito. Forse da Aprile vi verrà un po di voglia…

Two Cousins in Australia

Dopo il grande successo di Two Cousins in Sweden“, ecco finalmente (dopo più di un anno!!!) il suo prequel: “Two Cousins in Australia”.
Il montaggio in questione si riferisce ai miei primi quattro mesi passati nella terra dei canguri, 3 dei quali con mio cugino Francesco. “Don’t let the sun go down on me“, invece, potrebbe essere il suo complementare dato che si riferisce anche agli ultimi fantastici mesi trascorsi a testa in giù.

Un difficile riadattamento

E’ da un mese che porto avanti il dubbio su questo aggiornamento. Dato il mio ritorno, il blog è venuto a mancare di argomentazioni e, di conseguenza, l’interesse attorno ad esso si è affievolito. C’è caso che ritorni in pista, esattamente come prima della partenza, commentando i fatti di cronaca e le mie disavventure di pendolare da Maranello a Bologna. Vedremo.
Ho lasciato Sydney il 10 febbraio e, se devo essere sincero, devo ancora abituarmi. Con la scusa di album, DVD e quadri non passa giorno che non metta mano all’archivio delle 5300 foto scattate nell’altro emisfero. Questa esperienza di 12 mesi mi ha dato tanto, da tutti i punti di vista. Compresa una ragazza speciale con cui, nonostante i chilometri e le difficoltà annesse, continuo a frequentarmi. O come tutti quei buoni amici con cui continuerò a sentirmi.

Tornare è stata dura. L’Italia è in una situazione imbarazzante dal punto di vista sociale, economico e politico; l’Italia è un paese in cui è difficile essere ottimisti, vederci un brillante futuro…e ne sento il peso. I piccoli motivi che mi hanno spinto ad andarmene, sono ancora li: Autostrade, Trenitalia, la delusione verso le università italiane. Come mi sono sentito dire qualche giorno fa, ormai di buono qui c’è rimasto solo il mangiare. Ma al momento non voglio trasformare questo post in una serie di lamentele al paese, anche se penso di rimediare presto con casi ed esempi pratici.

Il mio è e sarà un difficile riadattamento.

Don’t let the Sun go Down on Me

Click to download the video!!

Difficoltà di adattamento (It’s hard to start again)

It hasn’t been one week since I came back to Italy and it’s really hard to tell how’s going here. I thought that I would really appreciate having again a big bed all for me, having a room just for me, having a bathroom just for me… Actually I didn’t feel very lucky about that: I remind you that for 12 months i never slept alone one night and I really miss all the messy in the room, the bunk beds, the only shelf in my cupboard. In these days, my thoughts were for all the people I left in Sydney, like Katrin and all the Germs ( :D ), like Ronnie and Max that now are in New Zealand…

I was curious to see my feelings once back: i didn’t know if after 2 days everything was normal again or, like it’s happening, I’ll need months for recover. All this privacy and loneliness in my house (only child) after one year, it’s more a problem than an advantage.

For my choice, i postponed the start of my “normal” life here in Italy. For make everything more soft, I’ll start going to my cousin’s baptism in Salerno (near Naples). I hope I’ll do good pictures for you!
Last goodbye to Frigga FabriGoodbye1.jpg

Non sono ancora passati 7 giorni da quando ho rimesso piede in Italia, ma è difficile dare già un giudizio sul ritorno. Pensavo che avrei incredibilmente apprezzato il mio letto ad una piazza e mezzo e la camera tutta per me, che avrei apprezzato il bagno tutto per me. In realtà il passaggio non mi ha fatto ne caldo ne freddo anzi, partendo dal fatto che in 12 mesi non ho mai dormito da solo una notte ho sentito la mancanza di quel casino in stanza, dei letti a castello e dell’unico ripiano dell’armadio che avevo a disposizione per tutta la mia roba. Il mio pensiero è andato a chi ho lasciato li, a Katrin che fortunatamente ritorna in Europa domani, a tutta la banda di tedeschi che hanno rallegrato le mie giornate da agosto a questa parte (come Daniel, Sebastian e Juliane), a Max e Ronnie che ora sono in Nuova Zelanda…

Ero curioso di vedere che cosa avrei provato al mio ritorno: non sapevo se dopo 2 giorni avrei ricominciato a vivere di prima o, come alcuni dicevano, mi ci volevano mesi per riadattarmi. Sento già la seconda è decisamente l’ipotesi da accendere. Avere tutta questa privacy e “solitudine casalinga” dopo un anno del genere è più un problema che un vantaggio.

Volutamente, ho posticipato la ripresa della mia vita qui in Italia. Per staccare un po la spina da questo brusco ritorno, andrò prima di tutto a Salerno per il battesimo di mio cugina. Spero di utilizzare al meglio la mia macchina fotografica ;) A presto