Archive for the 'Australia' Category

Confessioni

Il sottoscritto e di conseguenza questo blog, negli ultimi tempi non sono stati molto onesti. Mentre il contatore sulla destra continuava a progredire giorno per giorno, nella mia mente c’era un piano rimasto sconosciuto alla maggior parte di voi.

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Fino a qualche giorno fa, il 21 dicembre avrei preso un aereo che mi avrebbe portato in Thailandia, dove avrei passato due notti prima di prendere il volo successivo che, dopo 10 mesi, mi avrebbe riportato a casa. Sarei atterrato la mattina del 24 dicembre e, secondo i piani, sarei arrivato a sorpresa a casa mia per la cena di Natale. Qualche giorno dopo sarebbe arrivata la mia ragazza dalla Germania e, sempre secondo i piani, avremmo dovuto passare il capodanno assieme.

Sarebbe stato un colpo di scena, una cosa da raccontare, una bella storia. Ma non è andata così.

A soli 10 giorni dalla partenza, dopo una lunga riflessione seguita poi da una decisione lampo, esattamente come quella che mi ha portato in questo continente, ho deciso di rimanere. Alcuni motivi sono strettamente personali e non saranno mai pubblici, alcuni alla luce di tutti. Pensate alla scadenza del visto working-holiday (25 febbraio), che si può avere solo una volta nella vita e non si può rinnovare, al fatto che qui è estate e li inverno (anche se ultimamente il tempo fa capricci), al fatto che passerò il capodanno in spiaggia a vedermi i fuochi tra Opera House e Harbour Bridge. Al fatto che la vita è la mia e ho fatto quello che mi sentivo di fare…

Colpo di scena nel colpo di scena.

E’ stata una scelta difficile, più di quanto crediate, che ha fatto soffrire alcuni, che ha fatto felici altri. E’ stato difficile non parlare nel blog di come mi sentivo nel tornare a casa, la tentazione era forte, ma ho resistito. Ora però è il momento di tornare a parlare…

Sebbene il mio ritorno sia certo, la data ancora non lo è. Dipende sopratutto dai voli, o da quanto voglio stare in Thailandia. Ma di una cosa potete stare sicuri…il contatore andrà sopra i 300 giorni…

fabri3.jpg Natale in pantaloni corti...

Con lorenzo Franziska, Katrin e il sottoscritto

Prove tecniche di cucina

Il secondo obiettivo di questo post è quello di tornare finalmente a scrivere su queste pagine, dopo avervi annunciato il mio ritorno a Sydney. L’obiettivo principale invece è di sfatare il mito che solo in Italia si può mangiare bene :)

Da quando sono tornato in città, come potete immaginare, non c’è molto da raccontare anche se vi posso assicurare che la vita di tutti giorni qui è tutt’altro che noiosa. Per i meno pratici, essendo nell’altro emisfero, qui è piena estate e piano piano le temperature difficilmente saranno mai sotto i 30 gradi. Alla faccia di chi sta nella nebbia di Modena e Bologna… :)

In questo momento lo zoccolo duro è formato principalmente da tedeschi, come da tradizione qui all’Evas. Quindi se una sera si fa un barbeque con il pesce fresco comprato al Fish Market di Sydney (filetti di salmone, bistecche di tonno…) e un altra sera Daniel fa esperimenti con ricette asiatiche (fantastiche), capita anche che il sottoscritto passi ai fornelli e sforni risotti ai funghi, agli asparagi o, come avete già visto, bruschette (powered by la mia piantina di basilico che ho in camera) e fiori di zucca fritti. Insomma, ci si tratta bene, altro che noodles…

Giusto quindi aver documentato una delle più belle serate degli ultimi tempi:
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Back to Sydney!

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Anche se con un po di ritardo ecco un nuovo aggiornamento del blog, direttamente da Sydney ;)

E’ giusto però spendere due parole sugli ultimi giorni dell’avventura, spesi a Canberra (la capitale) e Kiama, una piccola cittadina di mare a 100km da Sydney.

Sulla via per Canberra ci siamo imbattuti in due situazioni bizzarre: la prima è un chiosco self-service di frutta organica, dove tu prendi il sacco di arance e metti i soldi in una scatola. Fatelo in Italia…

Fatelo in Italia...

Il secondo evento è una mandria di vacche che mi si sono presentate davanti alla strada. Per come sono messi i freni del Van, sono stato fortunato che non ho dovuto frenare come i Flintstones…

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Dopo una giornata a Canberra (molto culturale) e una mattinata a Kiama, torniamo a Sydney e, nonostante molta gente sia cambiata, mi è sembrato di non essere mai partito.

Mentre Diego è ripartito per l’Italia, metà ostello si è trasferito in appartamenti. Lorenzo, Luca, Ben, Tapos e Laura, Klaus, Nick, Nico e via dicendo hanno tutti optato per lasciare Evas per svariati motivi. Fortunatamente, però, qualcuno è rimasto e abbiamo ricominciato a cucinare insieme. Ieri sera la cena era composta da fiori di zucca fritti e bruschetta (con aglio e basilico freschi), il tutto accompagnato da un buon Merlot 2003 e un caffè per finire in bellezza…

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Insomma, nonostante mi sento ancora stanco per tutta la strada che mi sono fatto, nonostante Sydney è decisamente più caotica di tutti i posti che ho visitato fin ora e ne percepisco la differenza, piano piano sto riprendendo il ritmo.

Altre notizie…sono stato dall’oculista cercando una soluzione per i miei occhi sempre più disastrati (come potete vedere dalla foto) e ho finito completamente tutti i soldi che mi ero guadagnato qui a Sydney. Quindi, per la vostra bastarda felicità, tornerò a lavorare…sempre ricordandovi che qui è estate e li è inverno!

In eredità da Samira

Un post…”fotoso”, dopo aver spulciato tra tutte le foto che Samira ha scattato mentre viaggiavamo insieme…

Soroush impegnato nella lettura Una mano basta e avanza...

Segnali insoliti... La nostra casa :)

Nel tentativo di costruire un ponte tra Australia e Italia Maneggiando pericolossissssssimi animali

Un coccodrillo sul piatto

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Alice Springs, Northern Territory. Il terzo atto della nostra avventura si conclude in questa cittadina di 30.000 abitanti, posizionata proprio nel cuore del continente. Un oasi nel nulla. Proprio perchè alcune persone me l’avevano descritta in maniera troppo estrema, nonostante non ci fosse niente di particolare, tutto sommato la permanenza è stata piacevole.

Il giorno del nostro arrivo lo dedichiamo prevalentemente al polleggio, tra passeggiate per la città e negozi e un interessantissimo spot al Reptile Center, dove abbiamo capito che il miglior rimedio per gli scarafaggi (cockroach) è uno di questi simpatici animaletti in giro per la casa:

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Meglio stare alla larga, invece, da personaggi di questo tipo:

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Il giorno successivo invece lo passiamo in un parco nazionale ad Ovest della città:

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Guardate di nuovo la foto del coccodrillo, perchè è stato parte della mia cena del giorno, insieme ad un Emu, un canguro, un cammello…

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oltre all’ordinario manzo e ad un filetto di Barramundi (pesce).Si conclude infatti con una cena in una celebre Steak House la nostra avventura con Samira, che lasciamo in un ostello la mattina successiva esattamente come un padrone abbandonerebbe il suo cane in un autogrill:

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Nelle foto si vede senza alcun dubbio quanto ero appesantito da tutta quella carne…

Come ho già detto, Samira il 19 novembre ha lasciato Alice Springs per Cairns (costa Est), da dove scenderà fino a Sydney, prima di prendere un altro aereo per la Nuova Zelanda. Noi invece il 17 mattina lasciamo Alice e, dopo 750km, arriviamo a Coober Pedy, dove il nostro van è diventato un cinema per la visione di Syriana.

Non ci sarebbe molto da dire per la giornata successiva, se non che dopo 650km per arrivare fino a Port Germein (a metà tra Port Augusta e Alice Springs) ci siamo gustati uno splendido tramonto.

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In questo momento sono ad Adelaide e vi scrivo da un ostello molto carino, dove passerò qualche giorno prima di rimettermi, lentamente, in viaggio verso Sydney.

Ah, solo una cosa: quando qui in Australia parlo di road train, intendo camion discretamente lunghi…

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