A dirvi la verità non avevo proprio idea da dove cominciare, ma ho poi deciso che lo farò dalla fine perchè pare che ultimamente faccia più figo…
Ljuba è partita per la Germania con un volo British Airways alle 23:45, mentre il sottoscritto partirà con Qantas domani sera (24 agosto) alle ore 21:10 locali; mi aspettano 9 ore di volo, overnight, e arriverò a Sydney alle 8 del mattino dove avrò poco tempo di riposare, dato che ricomincerò subito con la mia routine ristorante-ostello-ristorante di ogni weekend.
Il bilancio di questi vissutissimi 6 giorni ad Hong Kong è, inutile dirlo, estremamente positivo. Spiegarvi tutto tutto sarebbe estremamente lungo, quindi vado a punti fondamentali.
Metropolitana e servizi pubblici: la migliore metropolitana che abbia mai visto fino ad ora. Pulita, tecnologica, funzionale. Treni ogni 2 minuti; biglietti di plastica dura che vanno obbligatoriamente restituiti e ovviamente sono riciclabili; tabelle elettroniche all’interno di ogni vagone che segnalano le stazioni successive e mostrano, attraverso luci, gli interscambi; possibilità di acquistare una carta prepagata valida per tutti i servizi pubblici, la cosidetta Octopus Card: la cosa veramente FIGA è che non la inserisci da nessuna parte, basta sfiorare un pannello con il proprio portafoglio che viene automaticamente riconosciuta su piccoli shuttlebus, autobus, metropolitane. I suoi possessori hanno accessi scontati praticamente ovunque e sinceramente è una cosa talmente vasta che ancora faccio fatica a capacitarmene. Foto:
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Hong Kong @ night: le migliori alternative sono andare su The Peak, attraverso un Tram che va su con una pendenza pazzesca, e godersi il panorama.
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Oppure andare a Kowloon, dall’altra parte della baia, e gustarsi lo spettacolo delle luci che i grattacieli offrono ogni sera alle 20:00 spaccate.
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Poi ci sono tante cose che si possono vedere qui intorno, per esempio il monastero dei 10.000 budda (che, per fiducia verso i cinesi, non ho ricontato):
Andare con il traghetto in una penisola a statuto speciale, dominata dai portoghesi fino al 1999 (quindi restituita solo pochissimi anni fa), in cui serve il passaporto per entrare e in cui vige una moneta diversa da quella di Hong Kong. Parlo di Macau, una Portogallo in Cina…e vi assicuro che l’effetto è stranissimo!
Oppure andare in giro per i mercati locali, dove l’inglese è molto più che un optional…dove si trova pesce secco ma anche fresco…e per fresco intendo vivo! Altro che al mercato di Maranello del mercoledì…
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Oppure mangiare specialità locali…sempre che sappiate leggere i menù!
Con questo aggiornamento direi che ora avete parecchie informazioni su quello che ho fatto nei giorni scorsi…se avrò il tempo, completerò l’opera…sperando che vi interessi.
Statemi bene, auguratemi buon viaggio, buon compleanno e buon 6 mesi fuori dall’Italia (entrambi il 25 agosto). A presto!







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