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Time Capsule morta dopo 18 mesi: dal problema alla soluzione

Time Capsule morta
Dato che non ho particolari aggiornamenti da fare, torno a scrivere tra queste pagine per raccontarvi il problema che ho avuto con la Time Capsule di Apple, morta dopo “soli” 18 mesi di vita, ma sopratutto di come l’ho risolto.

Prima di tutto, se state leggendo questo post proprio perchè è successo anche a voi, vi renderete conto che non si tratta di un problema isolato, anzi! Esiste proprio un sito che raccoglie tutte le testimonianze della rottura della Time Capsule proprio dopo 18 mesi dall’acquisto (in media). La rottura non è dovuta al disco, ma al surriscaldamento dell’alimentazione (difetto, quindi, di fabbricazione).

Come si comporta Apple? Al telefono sicuramente non un gran bene…
Le prime due telefonate le ho fatte dalla Francia (poichè ora vivo qua): nella prima una ragazza mi informa che il mio codice seriale rientra in una serie dove il problema è riconosciuto, ma senza Apple Care non me la cambiano, nella seconda negano l’esistenza del problema e dicono addirittura che con l’Apple Care la sosituzione non è assicurata. Tutto questo perchè il famoso secondo anno di garanzia non è riconosciuto (!!!, al diavolo le leggi europee?) da Apple.
La terza chiamata in Italia (grazie Luca) è più fortunata, un ragazzo gentile riconosce nuovamente il problema e invita ad andare in un centro Apple per chiederne la sostituzione.

Mi reco quindi nello store ufficiale a Parigi (che nonostante la sua autorevole posizione sotto la piramide del Louvre è decisamente inferiore a quello di Londra) e il primo ragazzo con cui parlo mi informa che la garanzia è scaduta e che quindi non poteva farci niente. Ho spiegato che la garanzia è di due anni per legge europea, una del produttore e l’altra del venditore, quindi lui ha replicato dicendo che in questo caso erano entrambi Apple (acquistai dallo Store online) e che quindi era di uno (!). Insistendo, il collega di fianco è intervenuto dicendo sottovoce che il problema è riconosciuto internamente (ma non ufficialmente, infatti non è stato fatto nessun richiamo) e che poteva procedere alla sostiuzione.

Sperando quindi di poter avere una nuova Time Capsule da 1TB, visto che quelle da 500GB non esistono più, mi sono dovuto invece accontentare di una refurbished, dall’aspetto perfetto e dalla garanzia di soli 3 mesi. La paura, ovvia, è quella che anche questa Capsule sia difettosa come la vecchia.

Chi vivrà, vedrà. In ogni caso la prima battaglia è stata vinta e la Time Capsule mi è stata, giustamente, sostituita. Buona Battaglia!

Last but not least Cécile è riuscita a recuperare, prima che venisse buttato, un vecchio iMac G3 500Mhz (Indigo Blue, Slot loading, 64MB di RAM, 20GB di disco, OS 9.2, Fireware 400…). L’idea è quella di giochicchiarci un po, aumentando disco, ram e installandoci Tiger :)
Upgrading iMac G3

Paris, Atto III - 8 mesi e Pixmania.com

So che, anche a causa di questi sporadici aggiornamenti, non leggete più con una certa frequenza queste pagine. Mi sembra doveroso però aggiornare la situazione, nel caso siete rimasti un po indietro.

Terminato il mio primo contratto francese come venditore a distanza di chiavette usb personalizzate, ho avuto la fortuna di trovare subito (!) un altro lavoro in un’azienda che ho sempre ammirato da lontano. Se a Gennaio mi avreste detto che avrei lavorato per Pixmania.com (divisione Pixplace, il marketplace di Pixmania.com), non ci avrei creduto.
pixmania-hall

Quindi eccomi qui, dopo 8 mesi dal mio trasferimento, a lavorare per uno dei più grossi e-commerce al mondo, in una delle più grosse capitali d’Europa. Ho migliorato anche la location: dalla comunque centrale Repulique, sono passato a due passi dagli Champs Elysees e dall’Arco di Trionfo. Ambiente internazionale (e parecchio), circa 600 dipendenti in questa sede. E palestra all’ultimo piano :)
pixmania-salle-de-sport
Insomma, poteva andarmi decisamente peggio.

Non ci sono grosse novità, se non che alla televisione 32” della Samsung (a cui mi diverto con Bad Company) abbiamo fatto un upgrade anche al letto (1,6m contro 1,2m di larghezza del divano letto che ora è divano per noi e letto per gli ospiti) e al frigorifero (A+ con anche il congelatore).

Avviso ai naviganti: a Parigi l’estate non esiste :(

Per finire, ecco il lipdub che abbiamo registrato a Pixmania. Potete vedere me, i miei colleghi, e parte del nostro edificio.

Fabrice à Paris: Atto II - Prendere il ritmo della metropoli

Si può dire effettivamente che l’Atto II della mia esperienza parigina sia iniziato.
Il tempo vola e, se non non ci avete fatto caso, il primo mese di vita in Francia è già passato. Mi ritengo molto fortunato ad aver trovato un vero lavoro in così poco tempo ma, d’altronde, ci vuole anche quella nella vita. Anche se in realtà alla fortuna, come al destino, ci credo poco.
Il primo mese è già volato ed iniziano anche a volare i giorni da quando ho iniziato a lavorare per USBandco. Il lavoro sembra particolarmente interessante e credo di essere capitato in una bella azienda.

Mi piace poter mettere a confronto il modo in cui raggiungo il mio posto di lavoro attuale e come raggiungevo quello precedente. Mentre qualche mese fa mi svegliavo alle 8:00 per fare in 5 minuti in macchina i pochissimi chilometri che mi separavano dall’ufficio, ora la sveglia suona alle 6:45 e per arrivare nel terzo arrondissement di Parigi con i mezzi pubblici impiego 1 ora e 15 minuti circa. Da Gorzano a Parigi non c’è male: prima sfruttavo i 155 cavalli della Mi.To per l’Estense, ora mi sento come una formica in un formicaio. Una formica in un formicaio che però dorme praticamente tutto il viaggio :)

Inizia quindi l’atto II. Per festeggiare, mi sono auto regalato un bel Samsung 32” (un serie 4, per chi se ne intende) che ho subito collegato al mio Xbox 360. Presto, come già promesso, un tour guidato della casa appena avremo messo in ordine un po tutto.

Comincia la vera vita Parigina

Mi scuso ancora una volta per la mancata tempistività negli aggiornamenti, ma è giunto il momento di darvi qualche novella.
La mia vita a Parigi è ovviamente cambiata dalla settimana scorsa quando ho, con abbondante fortuna, firmato il mio primo contratto di lavoro. Ho iniziato mercoledì e per il momento sembra molto interessante. Mi occupo del mercato italiano per una ditta medio-piccola con sede a Parigi che produce e importa dalla Cina oggettistica da regalo hi-tech, come quadri foto digitali, mouse, hub ma sopratutto chiavette USB personalizzate. (USBandco)
L’ambiente di lavoro comprende moltissimi giovani di nazionalità differenti, ma la lingua ufficiale parlata all’interno dell’ufficio è (ovviamente) il francese. Ottima notizia da qualsiasi punto di vista. La sede di lavoro è centralissima, questo comporta ad un tragitto giornaliero non indifferente. Fatemi gli auguri e mangnatevi pure le mani perchè qui ci sono 35 ore settimanali.

La fase tre, ora che ho un lavoro, sarà di assestamento. Appena metto a posto farò qualche foto per proporvi un tour virtuale dell’appartamento e vi terrò al corrente dei miei prossimi acquisti, verosimilmente un frigo e una televisione degne di portare il loro nome.

Una messaggio a tutti i miei connazionali: è inutile che continuamo a menarcela, vini e formaggi so’ meglio qui.

PS: Ah, dimenticavo. Tenete d’occhio le foto nel menù di destra, in sordina di tanto in tanto le aggiorno.

Primi passi

Mi scuso per le due settimane di silenzio, ma non avevo cose molto interessanti da scrivere :)
Molto più lentamente di quanto stia facendo Martin in Australia (vi invito a seguire il suo blog se volete seguire nuove entusiasmanti avventure australi), sto iniziando a muovere i miei primi passi nel sistema francese.

NaviGO

Dopo questi primi passi, mi sto grattando le palle per gli altri (per intenderci, è una tessera ricaricabile per la metropolitana e i treni dell’Île-de-France).

Mi sembra anche doveroso farvi capire dove diavolo sono finito, poichè Parigi è più grande di Gorzano. Abito, anzi abitiamo, a Bures sur Yvette. Qui la mappa.

Seguiranno foto del paesello :)

Nel frattempo, i miei esperimenti da casalinguo proseguono. Oggi è stato il turno del risotto mari e monti, specialità del sottoscritto che potrete gustare nel caso abbiate voglia di venirci a trovare:
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