Archive for the 'Viaggi' Category

Don’t let the system let you down

La scorsa settimana, in soli 3 giorni, ho avuto modo di volare da solo tra Italia, Francia e Germania. Questo mi ha permesso di guardarmi intorno, passare da un’aeroporto all’altro, utilizzare qualche servizio pubblico ed infine trarre qualche conclusione.
Per la precisione, dopo una settimana passata in Italia insieme a Vanessa, ho preso un volo Ryanair da Bologna a Parigi (Beauvais) e soltanto il giorno dopo un volo Airfrance per volare da Parigi Charles De Gaulle a Dusseldorf.

Nonostante abbia già volato senza problemi con Ryan, quel volo è stata una delle peggiori esperienze (se così si può definire) fino ad ora. Un addetto alla sicurezza dell’aeroporto, prima di fare i normali controlli di rito, mi ha pesato la valigia e non mi ha voluto far passare per qualche chilo di troppo. Poi ho visto la classica fila all’italiana davanti all’imbarco nonostante il nostro aereo ancora dovesse arrivare, la corsa della gente per salire sull’aereo dato che i posti non sono assegnati (a piedi e non con il canonico autobus), e un comportamento da MERCATO meridionale francamente discutibile. Gente in piedi che non si siede, gente che urla, gente che vuole fare cambi posto, eccetera…
Immancabile le urla di spavento con successiva risata al decollo e relativo applauso durante l’atterraggio.

All’aeroporto di Beauvais (100km a nord di Parigi) mi sentivo in una gita scolastica. Un ora e mezza in bus senza aria condizionata soltanto per rientrare giusto fuori l’anello della capitale, un’altra ora e mezzo per arrivare a casa mia.

Nonostante Parigi sia ben organizzata, il treno RER che collega i due aeroporti Orly e Roissy (Charles De Gaulle) è imbarazzante e meriterebbe un capitolo a parte. Una linea vecchia, malgestita e con frequenti ritardi non è semplicemente sufficiente.
Malgrado tutto, il volo Airfrance per Dusseldorf ovviamente non ha niente a che vedere con Ryan. Niente sedili da autobus o trombette per annunciare la vendita dei gratta e vinci. Durante l’atterraggio mi sono ricordato di come i tedeschi concepiscono i loro paesini e le loro strutture: verde e pannelli solari ovunque. L’aeroporto della città tedesca mi ha impressionato per praticità, bellezza e pulizia. Addirittura due stazioni per i treni (una sotterranea dal centro per la S-Bahn, l’altra appena fuori e collagata da una monorotaia automatica per i treni nazionali) e tutto gestito automaticamente.

E’ stata una bella occasione per rivedere alcuni degli amici conosciuti nel 2006/2007 in Australia.

Altre news, non smercio più chiavette usb personalizzate. A presto ulteriori notizie.
Dusseldorf

Two Cousins in Australia

Dopo il grande successo di Two Cousins in Sweden“, ecco finalmente (dopo più di un anno!!!) il suo prequel: “Two Cousins in Australia”.
Il montaggio in questione si riferisce ai miei primi quattro mesi passati nella terra dei canguri, 3 dei quali con mio cugino Francesco. “Don’t let the sun go down on me“, invece, potrebbe essere il suo complementare dato che si riferisce anche agli ultimi fantastici mesi trascorsi a testa in giù.

Due cugini in Svezia - Il video

Ornskoldsvik

E’ difficile spiegarvi le nostre ultime 72 ore. I video, le foto, non bastano: dovreste esserci (ma non ci siete :D)
Arriviamo in Ovik con un aereo apparentemente di fortuna, ma è tutto calcolato. O almeno, è meglio credere che sia così. All’atterraggio c’è Nils che ci aspetta nel piccolissimo areoporto (due voli al giorno, la gente potrebbe entrare nella zona bagagli come visitatore) e ci porta a casa sua. Una casa stupenda, affacciata sul Mar Baltico, immersa nella natura svedese. La zona è patrimonio mondiale nell’UNESCO. Bandiere svedesi issate in ogni giardino. Ogni casa ha il suo porticciolo con, ovviamente, la sua barchetta. Sono l’1.30 ora che vi scrivo, fuori c’è ancora luce.
Dopo un pomeriggio tranquillo la vicina di Nils, Maria, ci invita nella sua sauna. Una sauna a 3 metri dal mare, forse meno, da cui ammiriamo il tramonto. Nils, Martin e Maria ci dicono che dopo andranno a fare un bagno al mare, io rido pensando fosse uno scherzo. Ma era davvero così. E ci siamo aggregati: ogni 10 minuti, dalla sauna passavamo nel mare (16° circa), e così via.
La mattina seguente, dopo una colazione tipicamente svedese, con la barca di Nils facciamo un giro nell’arcipelago e ci fermiamo in diverse isolette.
A sera inoltrata, peschiamo davanti a casa sua e facciamo un giro per i boschi alla ricerca di cervi.
Questo, in poche parole, quello che è successo in questi due ultimi giorni. Le cose da raccontare sarebbero davvero tante, ma pensiamo che le foto possano rendere più delle parole. A presto altri video.

Nobel per la pace