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Dal Western Australia al Northen Territory

Ecco dove sono ora!

Dunque, dove eravamo rimasti…

Ah si, a parabrezza sostituito, completiamo il nostro viaggio nella parte meridionale arrivando al parco nazionale di Cape Le Grand dove, si dice, ci sono le più belle spiaggie in Australia. Le condizioni atmosferiche non ci sono amiche e, nonostante non sia normale per il periodo, la felpa era necessaria.

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L’8 novembre, di buon ora come al solito, comincia la nostra (seconda) traversata del NullHabor. Con 1000 km percorsi, 12 ore di viaggio, sorpassiamo il confine e mettiamo l’orologio avanti di ben 2 ore e mezza…non male! Il giorno dopo, con un altra impresa di 850 km, finiamo il NullHabor e arriviamo nuovamente nella civiltà, a Port Augusta, dove facciamo shopping e ci riposiamo. Quindi, 10 novembre, si riparte, ma per il nord (e lasciamo il Southern Australia per il Northen Territory). A metà strada facciamo amicizia con un francese (che viaggiava da solo su un van Mitsubishi), con cui viaggiamo fino a Coober Pedy, dopo 550km di viaggio.

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E’ giusto spendere due parole su Coober, famosa sopratutto perchè è la capitale mondiale dell’Opale e perchè la popolazione, qualche migliaio di anime, vive prevalentemente sotto terra. Case, uffici, perfino chiese sono costruite sotto terra. Il motivo è semplice: le temperature d’estate sorpassano tranquillamente i 40/45° (come adesso), d’inverno si avvicinano allo zero. In Coober Pedy, inoltre, sono stati girati film del calibro di Mad Max e Pitch Black (che figata).

E via che si va, altro viaggio verso Erldunda, RoadHouse dove ci fermiamo per la notte, la mia seconda in tenda (più fresco e più salutare per i miei occhi, duramente colpiti da allergia alla polvere). Per festeggiare, una tempesta di sabbia si è abbattuta su di me e sulla mia povera capannina di plastica, che però ha resistito con onore.
Poi il 12 novembre dritti verso Uluru (Ayers Rock). Date le temperature, nel pomeriggio ci limitiamo a qualche camminata “di rappresentanza” e a gustarci il tramonto davanti alla roccia più grande del mondo.

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Alle 5 del mattino dopo ci svegliamo per vedere, da un altro punto panoramico, l’alba. Poi, una camminata di 4 ore intorno ad Ayers Rock. E’ possibile anche arrivare in cima alla roccia, ma gli aborigeni pregano di non farlo per rispetto verso le loro credenze. Io, che non ho rispetto per nessuno ( :D ), l’avrei voluta scalare, ma le temperature alte ci hanno fermato nuovamente.

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Altro giorno, altre rocce. Siamo al 14 novembre e noi siamo a Kings Canyon, 250 e passa chilometri da Ayers Rock. Queste foto sono il risultato di un altra camminata di 3 ore…

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Poi, un po di strada fino a tornare a Erldunda per la notte, prima di ripartire per Alice Springs. Ma questa è un altra storia…

Bloccati in Esperance

Il nostro viaggio prosegue, ancora senza tanti chilometri, fino ad Albany, il paese più grosso della costa meridionale (30.000 abitanti). Abbiamo una piena giornata a disposizione e quindi ci diamo dentro…

Per prima cosa, andiamo sul Mt Clarence a vedere dall’alto questa graziosa cittadina sul mare:

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Poi andiamo a visitare la Wind Farm, ovvero la centrale eolica che fornisce il 75% del fabbisogno energetico di Albany. Interessante ed istruttivo.

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Un giretto in spiaggia…

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E lo spettacolare Natural Bridge

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La giornata successiva è dedicata alla guida verso Esperance (500km), con una breve sosta al Fitzgerald National Park ad ora di pranzo:

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Se non fosse per il road-train che, tirando su della ghiaia dalla strada, ci ha praticamente distrutto il parabrezza, non ci sarebbe nient’altro da raccontare. Risultato, appuntamento per il mattino seguente (martedì), 250 dollari di spesa e un giorno in più ad Esperance (tra l’altro fantastica).

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Così, con macchina non utilizzabile, noleggiamo una bicicletta e cerco di imitare pantani in salita. Dopo 300 metri, mi rendo conto di non avere più 20 anni e mi devo arrendere per 15 minuti ad un abbassamento di pressione. Dopo essermi ripreso, facciamo svariati chilometri di ciclabile costeggiando l’oceano:

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A seconda di quando ci riconsegneranno il van, decideremo il nostro destino per la giornata di mercoledì. Con molta probabilità ci recheremo a est di Esperance, nel parco nazionale di Cape Le Grand. Il mattino successivo, si partirà per il lungo viaggio che ci riporterà in South Australia, destinazione Port Augusta, passando nuovamente per il NullHarbor. Dopodichè, Alice Springs. Non aspettate mie notizie per un bel po’… :)

Si riparte! (Let’s start again)

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Dopo la vita mondana di Fremantle, l’avventura riparte ma con elemento in più: Samira.

Il primo giorno è molto sobrio dal punto di vista turistico, molto meno da quello del vero senso della parola: torniamo a Donnybrook dalle ragazze, dove restiamo per la notte per festeggiare Halloween (a modo nostro) e il compleanno di Lorenzo.

After the city life in Fremantle, our adventure starts again with a new entry: Samira.

The first day is very sober in the touristic way, less sober in the real meaning of the word: we went back to Donnybrook, visiting the girls, where we stayed for the night for parting Halloween (in our way!) and Lorenzo’s birthday.

Il primo ottobre invece inizia ufficialmente la visita del sud-ovest. Andiamo a Bunbury con l’idea di vedere i delfini, che evidentemente avevano di meglio da fare che farsi vedere da noi.

Poi una sosta a Busselton, dove mangiamo (giustament’ ) e facciamo una camminata sul pontile più lungo dell’emisfero (quasi 2km).

The 1st of October the south-west tour started. We went to Bunbury with the idea to see the dolphins, but probabily they were busy somewhere else…

Then a stop to Busselton, where we walked in the longest jetty of the southern hemisphere (2km length):

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A Yallingup invece una visita alle famose e impressionanti caverne:

Then in Yallingup, for visit the famous and impressive caverns:

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Dopo una nottata passata a Margaret River, per fare i fighi ci rechiamo anche nel punto più a sud ovest dell’Australia, Augusta, dove si incontrano anche due oceani differenti:

After staying for the night in Margaret River, because we’re very cool, we stopped also in Augusta, the australian most southern-west point, where the southern and the indian ocean meet.

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Quindi raggiungiamo Walpole e, prima di accamparci per la notte li, diamo una bella visita alle zone circostanti.

Then we arrived to Walpole and, before going to the Caravan Park, we spent the time for sightseeing.

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Lasciata Walpole in mattinata inoltrata, appena entrati nello shire di Denmark ci rendiamo subito conto della bellezza della zona visitando Conspicuous Bay:

Left Walpole in the late morning, we figure out that the Shire of Denmark is awesome just visiting Conspicuous Bay:

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Poi dedicandoci alla Tree Top Walk, uno dei più famosi luoghi del Sud-West:

Then was the time of the Tree Top Walk, one of the most famous places here in the South-West:

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Arrivati vicini alla cittadina di Denmark, 4000 anime con copertura cellulare Vodafone, deviamo per Elephant Rocks (dove ho fatto il bagno nonostante il tempo), un altro di quei posti che difficilmente si dimenticano:

Arrived in Denmark, 4000 souls, we went to Elephant Rocks (where i took a swim), another place that I’ll never forgive:

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Ciliegina sulla torta, Ocean Beach. Peccato solo per il tempo.

Happy ending with Ocean Beach. Shame on the weather…

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Vita da “Freo”

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Dopo esserci sparati più di 1200 km da Newman a Perth (di cui 1000 in un giorno solo), abbiamo deciso di fermarci nuovamente a Fremantle (Perth), questa volta per un paio di giorni con l’intento di rilascarci. Proprio per questo, decidiamo di tralasciare il Caravan Park e di pernottare in ostello da venerdì a martedì, anche per vivere al meglio la città ed essere più liberi negli spostamenti.

Venerdì sera incontriamo Samira, che dopo averci pensato su decide coraggiosamente di unirsi a noi a partire da martedì, giorno in cui ripartiremo per la nostra avventura. In progetto c’è la visita approfondita della parte meridionale del Western Australia, poi la lunga settimana di guida per arrivare ad Alice Springs, dove resteremo quanto basta per vedere quel che c’è da vedere. Poi, lasciata Samira ad Alice dove prenderà un volo per Cairns, ancora Adelaide come tappa intermedia, prima di ritornare a Sydney.

Dopo essere stati due settimane in mezzo al nulla, aver fatto 1000km in una autostrada “fantasma” dove avrò visto si e no in tutto 10 road-train (camion con più di 3 rimorchi), tornare in un luogo “così” popolato è stato davvero strano per noi, ma devo dire che mi sono abituato in fretta alla vita cittadina. Fremantle è un quartiere (ma possiamo anche parlare di cittadina a se stante) veramente piacevole e mondano, dove non si fa fatica a trovare posti per passare la serata. Non per niente, gli abitanti di Perth vengono definiti i fighetti dell’Australia…

Parlando in italiano al telefono con Emanuela, conosco un italiano proprietario di una gelateria che mi invita a passare da lui per un gelato la sera stessa. Così, mi racconta che si è trasferito qui 5 anni fa, che gli affari vanno in modo fantastico e che aspetta di ottenere il passaporto (non è per niente facile ed economico). Questo si unisce agli articoli di giornale, che parlano del sorprendete boom economico del Western Australia paragonandolo a quello della Cina (qui ci sono miniere d’oro, di ferro, estraggono petrolio e gas…) e di una coppia laureata di italiani (lui di Parma, lei di Brindisi) che sono qui da parecchi mesi e cercheranno di restare nel paese. In Italia, dicono, le cose vanno sempre peggio e anche con un lavoro di basso livello qui si riesce a vivere molto meglio. Concordo in toto. Non voglio annoiarvi con altre analisi riguardo il Western Australia, ma riassumendo vi posso assicurare che è davvero un bel posto in cui vivere, molto organizzato, pulito, gente rilassata, criminalità bassissima ed economia fiorente. Probabilmente molto meglio che Sydney.

Domenica sera, convinto di andare a Perth per vedere lo Special Route notturno del WRC Rally Australia, mi rendo conto di aver sbagliato giorno perchè il Gloucester Park era completamente deserto.

Domani, martedì per me, si riparte. Ci sentiamo più vecchi. Oggi la macchina è dal meccanico per i controlli di rito e incrocio le dita…
Per questo blog si ringrazia l’enas, un ente italiano con sede qui a Fremantle che non protegge la propria rete locale wireless e che mi permette di aggiornare il blog aggratise.

Karijini National Park

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Lasciamo a malincuore Exmouth, consapevoli del “lungo viaggio” per arrivare al Karijini National Park, l’ultima nostra destinazione prima di ritornare verso Perth. Dopo quasi 700 km, fatti in solo 8 ore, arriviamo nel primo pomeriggio a Tom Price (ribattezzata “Ok il prezzo è giusto” dal sottoscritto) non senza preoccupazioni.

We left Exmouth for the Karijini National Park, knowing that the kilometeres between the two places are 700. We did them in 8 hours drive, but not without worries :)

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Soroush a guardare le distanze nella cartina non è proprio un genio, così al momento del rifornimento ad Exmouth (dove la benzina è molto cara) mi dice che alla prossima pompa mancano 150km. Così, con un calcolo sofisticatissimo, metto solo i litri necessari con un margine di sicurezza. Peccato che fosse a 300km.
In realtà Vanessa, che non ha neanche la spia della riserva, mi porta miracolosamente a destinazione, dopo più di 80 km dove l’indicatore era arrivato al minimo, ringraziando anche la mia guida da vero tirchio. Siamo stati graziati anche stavolta…ovviamente la benzina, li, era più costosa di Exmouth :D

When we were in Exmouth, we decided to fill up the tank just for arriving at the next petrol station, because the fuel was very expensive. So after a very sophisticated count (joking), i put the necessary liters thinking that we had to do just 150km. The kms were 300 :) Another miracle happened: beside the petrol indicator was completely down for 80kms, we managed to arrive in the petrol station thanx also to my saving-petrol driving :) The petrol there, was, obviously, more expensive than Exmouth :D

Arriviamo nel Caravan Park, parcheggiamo nella nostra piazzola, io dico a Soroush di guardare il piccolo rettile alla mia destra, lui mi risponde dicendomi di guardare alla sua sinistra…
Arrived in Tom Price, the Gateway for the Karijini National Park, we found a Caravan Park and we parked in our site. But we had a friend next to us:

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La mattina successiva ci dirigiamo verso il Karijini National Park. Dato che noi siamo avventurieri, e la nostra macchina non è un 4X4, decidiamo di fare un po di sterrato, prima di trovarci davanti un piccolo ostacolino (l’immagine potrebbe ingannare, ma si parla di una profondità piuttosto elevata):

The morning after we went to the Karijini. We don’t have a 4WD, and we know that. But we felt in love with unsealed roads….so we had a “little” problem on the way (trust me, is really deeper than seems):

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Coccolo Vanessa, cito un Padre Nostro, poi vado. Ad un certo punto la buca diventa un baratro e ho pensato di dover lasciare la macchina li. Incredibilmente, però, Vanessa sorpassa l’ostacolo nonostante un forte *THUMP*. Dall’altro lato, Soroush mi fa sapere che dobbiamo tornare indietro dalla stessa strada…

I cuddled Vanessa, I said a prey, then i decided to go through. The hole became a cliff and we heard something like *THUMP*. But, incredibly, Vanessa did it. We were on the other side. Then Soroush told me that we had to came back from that road again…

Arriviamo al Weano Gorge, e la vista dal Lookout è piuttosto spettacolare:
Arrived in the Weano Gorge, the look was really spectacular:

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Poi decidiamo di calarci giu per il sentiero:
Then we decided to go in the Gorge:

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Fino ad arrivare ad una piscina naturale, dove decidiamo di fare una nuotata:
Until a gorgeous pool, where we decided to take a swim:

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E un po di climbing:
and climbing:

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Dopodichè continuo senza Soroush e lungo il sentiero incontro una coppia di Rimini in viaggio di nozze, con cui proseguo lungo un percorso considerato molto difficile:
After i go on on the track without Soroush and I met a couple from Italy. I went further, in an really hard section, with them:

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Ma il premio finale è stato notevole:
But the final prize was worth it:

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Lasciamo il Weano Gorge e torniamo verso Tom Price. Nello stesso momento, inizia un fortissimo temporale e fortunatamente sorpassiamo il punto critico in tempo e senza problemi, nonostante fossi davvero preoccupatissimo.

We left the Gorge and, just before started to rain like piss, we came back to Tom Prize. We were lucky to pass again the same point, beside I was really worried about it, before the rain started.

Il giorno successivo, ancora Karijini, prima di avviarci verso Perth nel pomeriggio. Questa volta andiamo a visitare l’altra parte del parco, che avevamo lasciato in sospeso il giorno precedente causa pioggia. Dopo una facile camminata arriviamo alle cascate Fortesque, dove ovviamente non è mancata la nuotata…

The next day, Karijini again, so we could see what we skipped the day before. First of all, Fortesque Falls…

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Poi, un altro premio finale dopo un altro percorso:
Then, another good final prize after another track:

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Nel pomeriggio facciamo un piccolo tratto in visione di Perth, fermandoci a Newman (180km dopo il Karijini National Park). Ci aspettano due giorni di guida…

In the afternoon, we did 180km and we arrived in Newman. The next two days will be dedicated to driving…